Stage“La mediazione umanistica: risorsa di cambiamento e pace sociale”, le iscrizioni allo stage entro il 30 aprile. L’Associazione MediArea –Centro Studi Ricerche Formazione e Servizi per la Gestione Concordata e Creativa dei conflitti di Messina propone una conferenza e uno stage sulla Mediazione Umanistica dei Conflitti con la partecipazione della sua “ideatrice” e massimo esponente a livello internazionale Jacqueline Morineau. L’obiettivo dell’azione formativa è di accostarsi alla conoscenza e alla pratica della mediazione umanistica, come opportunità di crescita personale e “fatto sociale completo”, secondo lo “spirito della mediazione”, e di promuovere una cultura di pace nelle relazioni umane. Lunedì 12 maggio, alle 17.00, presso il Salone delle Bandiere del Comune di Messina, è prevista una Conferenza con Jacqueline Morineau aperta alla cittadinanza. Lo stage, in programma invece martedì 13 e mercoledì 14 maggio, presso l’Istituto delle Figlie del Divino Zelo di Messina, è a numero chiuso per un numero massimo di 15 partecipanti. Per info e iscrizioni: info@centromediarea.org, www.centromediarea.org. Il termine ultimo è il 30 aprile 2013.

Il personaggio e il metodo

Jacqueline Morineau, dopo gli studi in Archeologia Classica, si specializza in Numismatica Greca, divenendo ricercatrice al British Museum di Londra. Dalla sua conoscenza del mondo antico deriva gli strumenti essenziali per sviluppare un progetto di intervento “sociale” originale, fondato sulla mediazione e la formazione del mediatore. Morineau ha fondato (1984) e dirige a Parigi il CMFM – Centre de Médiation et de Formation à la Médiation, che riceve l’incarico di attuare il primo esperimento di mediazione penale per la Procura del Tribunale di Parigi. Il CMFM ha effettuato mediazioni nei campi penale, sociale, familiare, scolastico.

Gli obiettivi del CMFN di Jacqueline Morineau, sono essenzialmente quello di sviluppare nell’individuo lo “spirito della mediazione,” ovvero, quel “saper fare” e quel “saper essere” nel quotidiano per poter vivere meglio insieme, nel rispetto delle differenze di ognuno, e quello di incentivare la pratica della mediazione come “fatto sociale”, per poter offrire questa esperienza a tutti quelli che ne hanno bisogno. Essere mediatore per Jacqueline Morineau è divenire un “artigiano di pace”, non eccezionalmente, ma quotidianamente, in ogni situazione della vita. J. Morineau è autrice de Lo spirito della mediazione, Ed. Franco Angeli e Il mediatore dell’anima, Ed. Servitium.

La mediazione umanistica permette alle persone in conflitto di attraversare il dolore e la sofferenza, di accogliere i propri e gli altrui bisogni più veri e essenziali e di riconoscersi reciprocamente nella comune umanità. In questo senso la mediazione umanistica può essere considerata non solo uno strumento efficace e innovativo di risoluzione dei conflitti e di pace personale e relazionale, ma anche uno spunto per un diverso approccio alla vita, vicino ai bisogni umani più profondi. L’intervento di mediazione permette di stimolare l’avvio di un processo attraverso il quale il mediatore, estraneo alla situazione conflittuale, accompagna i configgenti per facilitarne la comunicazione, permettendo loro di condurre o trasformare positivamente la situazione di rottura nella quale si trovano, alla ricerca di un “punto di contatto” che faccia evolvere la relazione. A partire da questo “contatto umano”, potranno anche ridefinirsi e si potranno sperimentare differenti e rinnovate modalità relazionali, comunicative, organizzative e, ove necessario, trovare accordi adeguati al benessere delle persone coinvolte nel conflitto. Tale forma di mediazione, definita da J. Morineau un “fatto sociale”, fondata sull’ascolto empatico, l’inclusione delle differenze e il confronto creativo, si rivela un metodo di intervento, sempre più utile in una società complessa, in cui si registra l’urgenza di promuovere una nuova cultura delle relazioni, ispirata al riconoscimento e alla “cura” dell’altro, in vista dell’accrescimento dell’empowerment personale e sociale. In questa direzione, il ricorso alla mediazione quale strumento per la gestione creativa e, quindi, la trasformazione dei conflitti, si caratterizza per essere una risorsa di pace e di cambiamento sociale e culturale.

Gli obiettivi dell’iniziativa:

• diffondere la conoscenza della mediazione umanistica, proposta e praticata, secondo lo stile e le indicazioni di Jacqueline Morineau, quale percorso di crescita personale volto a sviluppare, insieme alle abilità personali, stili di vita accoglienti e inclusivi dei bisogni dei singoli e delle istanze specifiche di un dato territorio;

• promuovere la mediazione, secondo il modello umanistico, come “fatto sociale” e opportunità di empowerment personale e sociale;

• offrire lo strumento della mediazione umanistica come opportunità di benessere relazionale per affrontare le situazioni conflittuali, che si sperimentano nella vita quotidiana in tutti gli ambiti sociali (famiglia, scuola, ambienti di lavoro, rapporti di vicinato, vittima-reo, etc…) come opportunità di crescita personale e di comunità;

• proporre la mediazione umanistica e il paradigma del confronto creativo quali stili partecipativi dei cittadini alla vita sociale e politica, oltre il modello bipolare dei rapporti con la pubblica amministrazione e/o i sistemi tradizionali della partecipazione democratica;

• proporre il confronto creativo come una possibile soluzione ai problemi complessi che si presentano nella programmazione dei servizi pubblici nonché nel governo della comunità locale;

• offrire un’opportunità di crescita culturale per la città di Messina e un’occasione per immaginare scenari innovativi di confronto e sperimentazione sociale.

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