bozaDi seguito parte della bozza (non definitiva) della relazione tecnica che  accompagnerà la futura proposta di affidamento dei servizi alla società AMAM, qualora il Consiglio dovesse condividere l’indicazione della Giunta.

La disfunzionalità della gestione dei servizi pubblici locali e delle società partecipate, che ha giocato un ruolo non secondario nel determinare l’attuale situazione di difficoltà finanziaria del Comune di Messina, impone un ripensamento dell’attuale assetto gestionale delle società partecipate. In particolare appare necessario attuare una riforma del sistema delle partecipate che, garantendo la continuità dei servizi, dia attuazione alle disposizioni della L. n. 190/2014 che impongono la razionalizzazione e la riduzione delle società partecipate.

La presente relazione illustra e valuta le motivazioni che hanno portato alla proposta di integrazione dei servizi attualmente affidati in maniera distinta ad AMAM, a Messinambiente e ad ATO Messina 3, da realizzarsi nell’ambito di una unica società partecipata al 100% dal Comune, con caratteristiche di società “in house providing”. La necessità di procedere alle modifiche statutarie di AMAM al fine di consentire la prosecuzione dell’affidamento del servizio idrico all’azienda, offre l’opportunità di affidare a questa società anche i servizi di gestione del ciclo dei rifiuti e di manutenzione del verde pubblico e della rete di canalizzazione delle acque di scolo e di manutenzione dei tombini, avvalendosi del personale attualmente in forza alla società ATO Messina 3 e del personale attualmente impegnato nel c.d. “Cantiere Messina” da parte della società Messinambiente, che verrebbe trasferito ad AMAM in forza delle disposizioni sulla mobilità del personale delle società partecipate contenute nella L. n. 147/203 e nella L. n. 190/2014. Senza aggravi per la finanza comunale, l’affidamento all’AMAM dei servizi nell’ambito della cura e manutenzione del verde pubblico e della manutenzione della rete di canalizzazione delle acque piovane garantirà il mantenimento in condizioni di equilibrio economico dei livelli occupazionali e la realizzazione di servizi pubblici più efficienti nell’ambito della costruzione di un equilibrio economico in grado di generare margini di utile aggiuntivo per l’azienda.

In sintesi, gli elementi di vantaggio della proposta sono riassumibili nei seguenti punti:

1. le aziende Messinambiente e ATO Messina 3 potranno cessare le attività affidate dal Comune di Messina, procedendo alla loro liquidazione e definitivo scioglimento, senza riduzioni forzate degli organici e senza perdita di posti di lavoro, trovando negli impieghi definiti entro il piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Messina le risorse finanziarie necessarie, secondo la tempistica ivi indicata;

2. la gestione del servizio da parte di società non in liquidazione (condizione che inibisce il ricorso a leasing, prestiti, mutui) consentirà di effettuare da subito investimenti per il rinnovo del parco mezzi del servizio rifiuti – tali investimenti risultano fondamentali sia per la sicurezza degli operatori che per una maggior efficienza ed efficacia del servizio;

3. la società AMAM potrà soddisfare le sue esigenze di personale, accrescendo l’efficienza di gestione del servizio idrico;

4. gli ulteriori servizi affidati alla nuova AMAM consentiranno un maggiore e pieno utilizzo delle maestranze di Messinambiente, il cui costo ad oggi non è in linea con le perizie dei servizi di gestione rifiuti;

5. il nuovo organigramma aziendale consentirà una più efficiente valorizzazione delle risorse umane complessive, compensando la mancanza di figure tecniche e/o professionali che ha costretto le aziende in questi anni a ricorrere a consulenze esterne ed evitando sovrapposizioni e duplicazioni di servizi o di funzioni aziendali;

6. l’approvazione del finanziamento regionale del porta a porta per circa 60.000 cittadini, con l’acquisto di numerosi mezzi, e l’avvio a utilizzo dell’impianto di Pace per il trattamento della raccolta differenziata danno concrete prospettive di maggiori entrate e di riduzione di costi ad oggi impossibili per mancanza di mezzi ed impianti, anche indipendentemente dall’affidamento dei lavori della piattaforma integrata di Pace (biodigestore, impianto trattamento percolato, discarica);

7. l’operazione avverrà tramite affidamento di servizi da parte del Comune ad una società con modalità in house providing e assunzione del personale da parte della società tramite mobilità intra-partecipate. Tale procedura, che non configura fusioni o incorporazioni aziendali, consentirà il mantenimento della distinzione contabile tra le società di provenienza e la società di destinazione dell’affidamento dei servizi – pur senza la necessità di costituire un nuovo soggetto aziendale (l’affidamento ha infatti come presupposto la più dettagliata definizione dell’oggetto sociale di AMAM, che già prevedeva l’attivabilità di servizi ambientali da parte dell’azienda), si porrà in essere uno schema simile al modello “bad company” – “new company”, evitando che il bilancio AMAM sia gravato dai circa 3 milioni di euro per sanzioni e more che pesano annualmente sui conti di Messinambiente;

8. l’assorbimento in società pienamente operativa consentirà ai lavoratori di Messinambiente e ATO Messina 3 di avere più certezza per il futuro e maggiori facilità di accesso a forme di credito, ad oggi impedite dallo stato di liquidazione aziendale.

Il presente documento è così strutturato: in primo luogo viene illustrata la situazione attuale; in secondo luogo si procede ad analizzare, sulla base di dati ufficiali provenienti dai bilanci delle società, la situazione che si avrà a seguito della integrazione tra le diverse società; in terzo luogo si opera una proiezione dei dati economici fino al 2019. Le stime contenute in questo documento (come si vedrà) sono state realizzate adottando criteri di conservatività e prudenzialità. Nel capitolo relativo agli aspetti tecnico operativi vengono infine riportati gli adempimenti da compiere da parte dei diversi soggetti e un cronoprogramma degli stessi, questo può risultare utile per la pianificazione delle azioni che dovrebbero essere intraprese da parte del Consiglio, della Giunta e delle società.

ACCORPAMENTO SERVIZI Rel. tecnica def (v.20)

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