La Polizia Municipale di Messina chiude il cerchio sul continuo abbandono di rifiuti nel torrente Zafferia in contrada Ospizio, la grave situazione era stata segnalata dai media proprio la scorsa settimana evidenziando come alla voce del torrente e precisamente dal cavalcavia della via Nazionale a Pistunina qualcuno abbandonava rifiuti speciali nell’alveo torrentizio.

L’area, già sottoposta a sequestro nel 2020 per la presenza di rifiuti abbandonati da ignoti, era stata attenzionata dagli uomini del reparto della Polizia Ambientale coordinata dagli Ispettori Cosimo Peditto e Giacomo Visalli. L’installazione delle fototrappole in dotazione ha permesso, in breve tempo, di identificare il soggetto responsabile dell’abbandono di numerose cassette in polistirolo. Analizzate le cassette gli agenti hanno subito capito che il soggetto doveva essere un commerciante di prodotti ittici in quanto le cassette erano proprio quelle utilizzate per la conservazione del pesce ed all’interno vi erano i resti di lavorazone.

Dalle immagini si è riscontrato l’abbandono quasi quotidiano di cassette che l’uomo effettuava con la stessa vettura utilizzata per la vendita  del pesce in forma ambulante e senza alcuna licenza.

A conclusione delle indagini, intercettato l’ambulante intento alla vendita nella zona sud della città, gli agenti hanno sottoposto a sequestro l’automobile e gli strumenti di lavoro, mentre i prodotti ittici presenti sulla vettura sono stati devoluti alla mensa sociale per i senza tetto.

L’area interessata dai rifiuti, al momento interdetta in quanto sequestrata, sarà bonificata a carico del responsabile deferito all’autorità giudiziaria per i reati di cui agli artt. 349 C.P. e 256 D.Lgs 152/06.

Grande attenzione viene posta ai torrenti cittadini dal Reparto Ambientale e dagli uomini del servizio di Polizia Specialistica al comando del Commissario Giovanni Giardina e comandante vicario del Corpo che ha espresso grande soddisfazione per l’ottimo obiettivo raggiunto.