C MerliCaltanissetta – Appassionante fino all’ultimo la 60^ Coppa Nissena, organizzata dall’Automobile Club Caltanissetta, seconda prova del Campionato Italiano Velocità Montagna e del Trofeo Italiano Velocità Montagna Sud, iniziata con una giornata di prove bagnate dalla pioggia e con due gare all’asciutto. Christian Merli su Osella PA 2000 Honda di gruppo E2/B ha vinto gara 2 e la classifica generale per soli 47 centesimi di secondo. Il trentino della Vimotorsport, alla sua seconda vittoria consecutiva dopo Erice, ha guadagnato il vantaggio decisivo grazie al miglior tempo nella seconda salita in 1’59”67, dopo l’1’58”94 realizzato in gara 1. Simone Faggioli ha vinto gara 1 al volante della Norma M20 F Zytek di gruppo E2/B, all’esordio in una gara italiana. Il leader dell’europeo portacolori Best Lap, ha realizzato comunque, il miglior tempo in gara 1 sui 5.450 metri dello scorrevole tracciato siciliano in 1’56″72. Dopo due vittorie nella serie europea in cui è leader, Faggioli ha collezionato un secondo posto, complici dei problemi al cambio già accusati in gara 1, che lo hanno costretto a chiudere la seconda gara della corsa siciliana in 2’02”36.

FaggioliTerza piazza per il pugliese della Fasano Corse Francesco Leogrande sulla prototipo monoposto Osella FA 30 Zytek di gruppo E2/M, già terzo ad Erice ma molto soddisfatto del rendimento della vettura dopo le modifiche successive alle manche di prova. “In gara 1 pensavo di aver realizzato dei tempi migliori per come ho guidato; – sono state le parole di Merli – forse pensavo di avere scelto delle regolazioni aerodinamiche che permettevano una maggiore scorrevolezza, ma evidentemente i tempi non ci hanno dato ragione. Il rendimento costante ha pagato e fortunatamente non abbiamo difficoltà”. “In gara 1 si sono acuiti dei problemi al cambio che erano già emersi la scorsa settimana. – ha spiegato Faggioli al traguardo – Ancora abbiamo del lavoro da fare per il perfetto bilanciamento della nostra Norma, ma l’auto è molto agile e con una buona trazione”. “Le prove sono state preziose e la macchina in gara era migliorata di molto; – ha detto Leogrande – le modifiche hanno dato un buon esito, soprattutto dopo Erice non ero contento dell’assetto”. Appena arrivato ha messo il suo sigillo in gruppo CN, con il quarto posto nell’assoluta, il campione in carica Omar Magliona con l’Osella PA 21/S EVO Honda, con cui il sardo della messinese CST Sport ha staccato il tempo di 2’09″20 e di 2’11”56 nelle due gare, migliorando anche il record di categoria, nonostante il cambio non sempre perfetto in gara. Quinta posizione per il giovane cosentino della Jonia Corse Domenico Scola, subito aggressivo con l’Osela PA 2000 Honda, in ottima evidenza nonostante non avesse disputato le due manche di prova. Sesto posto per il trapanese della Catania Corse Vincenzo Conticelli che sulla Osella PA 30 Zytek ha pagato un po’ la mancanza della manche di prova, dopo il secondo posto nella gara di casa ad Erice. Settimo nella generale e secondo tempo tra le biposto CN per il calabrese della Scuderia Vesuvio, leader di categoria in campionato, Rosario Iaquinta, che ha accusato un assetto anteriore non ottimale sulla sua Osella PA 21/S. Ottava posizione in crescendo per l’esperto ragusano Giovanni Cassibba, soddisfatto dei progressi della sua biposto GLW con motore Mugen da 3000 cc. sempre più a proprio agio in salita. Top ten completata dal potentino dell’AB Motorsport Achille Lombardi che con la Radical SR4 si è aggiudicato la classe 1600 del gruppo E2/B, precedendo l’under trapanese Francesco Conticelli, a cui è mancata la piena fiducia nelle regolazioni d’assetto della sua Osella PA 21/S. Continua con profitto l’apprendistato del catanese della Cubeda Corse Giuseppe Corona sulla Osella PA 21/S, che ha chiuso a ridosso della top ten e quarto in CN dopo aver risolto qualche problema elettronico sulla biposto, mentre un guasto al motore in gara 1 ha privato di ogni chance Domenico Cubeda e l’Osella PA 2000. In classe 1300 della E2/B successo del pilota di casa del Motor Team Nisseno Salvatore Miccichè ed il trentino Diego Degasperi, entrambi con le Radical. In gruppo GT il padovano di Superchallenge campione 2013 Roberto Ragazzi, ha portato la sua Ferrari 458 davanti a tutti in gara 1, complice in gara un problema alla frizione della Lamborghini Gallardo del diretto rivale Ignazio Cannavò, per il quale il siracusano di Rubicone Corse è retrocesso al quinto posto di gruppo. Sul podio anche il laziale “The Climber” che ha ritrovato l’intesa con l’elettronica della sua Ferrari F430. Sotto al podio il veneto Bruno Jarach mai assecondato dall’assetto della Ferrari F430, con cui ha preceduto il veneto di Sciacca Rosario Parrino, purtroppo alle prese con noie meccaniche della Porsche 911 GT3.

MaglionaNon ha lasciato spazio a nessuno in gruppo E1 il partenopeo della Scuderia Vesuvio Piero Nappi al volante della Ferrari 550, particolarmente adatta allo scorrevole tracciato nisseno. Ma la piacevole sorpresa è arrivata dal calabrese Domenico Chirico che con la Peugeot 106 1.6 16V si è arrampicato fino al secondo posto di gruppo dominando la classe; terza piazza per l’etneo della Catania Corse Edoardo Cappello su Alfa 147 di classe 2000, davanti al gelese Angelo Bonforte con la BMW M3. Assetto troppo ballerino per il trapanese Daniele Amato che non è riuscito a scalare la classifica con la sua Opel Astra oltre il settimo posto di categoria. Sorpresa in gruppo A con l’affondo in del catanese della Scuderia Etna Salvatore D’Amico perfettamente in sintonia con la Renault New Clio, con cui ha preceduto l’arrembante pilota di casa Roberto Lombardo sulla versione Williams della Clio. Terzo il triestino Paolo Parlato su Honda Civic Type-R, che ha assecondato bene il portacolori del Team Borret sullo scorrevole tracciato. Altra bella sorpresa in gruppo N dove il giovane salernitano Cosimo Rea ha centrato il suo primo successo di categoria con la Citroen Saxo VTS, dopo le attente regolazioni effettuate in seguito alle prove. Secondo posto per il giovane calabrese di Reggio Calabria Luca Ligato un pò rallentato da una pressione degli pneumatici non perfetta in gara 1 sulla Peugeot 106 1.6 16V, seguito al traguardo dalla vettura gemella del catanese della Giarre corse Rosario Alessi, mentre in gara 1 è stato l’abile ragusano Antonio Fichera a chiudere al terzo posto con la Peugeot 106, poi ritirato per un problema meccanico. In gruppo Racing Start è arrivato il successo per il pugliese della Fasano Corse Ivan Pezzolla, che ha usato al meglio il potenziale e la sovralimentazione della sua MINI Cooper S curata dal Team AC Racing sul tecnico percorso, per salire in vetta e respingere gli attacchi del concittadino, compagno di squadra e leader Tricolore Oronzo Montanaro. Il bravo fasanese, consapevole con il team DP Racing, del lavoro ancora necessario sulla sua MINI per ottimizzarne il potenziale. Tra le vetture aspirate ancora il brillante reatino Antonio Scappa su Renault New Clio RS davanti a tutti, seguito a nove decimi di secondo dall’altra Clio del pugliese Giovanni Angelini.

Foti Rodrigo

 

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