Carabinieri Canapa indianaI Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo, seguito mirati accertamenti ed attività info-investigative, bloccavano all’interno di un terreno, sito nella contrada Vadicamo, agro del Comune di Condofuri, M.B., studente 23enne di Bova Marina e S.S. 32enne biologo disoccupato di San Luca, intenti a curare una piantagione di canapa indiana di circa n.201 (duecentouno) piante aventi un’altezza variabile dai 50 ai 180 cm, di due specie diverse e nascosta in una coltivazione di bergamotto.

 Nello specifico, in un fondo privato, recintato e ben curato per la coltivazione del famoso agrume, con annessa abitazione ed un rustico, la piantagione era innaffiata da un idoneo sistema di irrigazione intercambiabile di tipo professionale a goccia. Sul posto è stato rinvenuto anche un piantatore, sicuramente utilizzato per il trapianto delle piante di cannabis ed altri utensili per l’agricoltura, tra cui anche l’utilissimo concime “sangue di bue”, particolarmente indicato per la crescita di tale tipologia di piantagioni.

 Singolare è stato il ritrovamento, nel corso della perquisizione domiciliare nei confronti del biologo, di un manuale per la coltivazione di marijuana.

 Le operazioni dei Carabinieri si concludevano con l’arresto dei due giovani per “produzione, traffico e detenzione illegale di sostanze stupefacenti o psicotrope”, ai sensi dell’ art.73, comma 3, del D.P.R. 309/90.

 Le piante di canapa indiana, opportunamente campionate, venivano sottoposte a sequestro. L’Autorità Giudiziaria disponeva la traduzione degli arrestati presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, in attesa di essere poi sottoposti a giudizio direttissimo che sarà celebrato domani 17 giugno 2013.

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