alluvione-2009La vallata dello Stilaro galoppa sempre più velocemente verso l’isolamento. Dalla costa jonica. Dalle Serre vibonesi. Dal resto del mondo, insomma. Le insistenti piogge dei giorni scorsi, coadiuvate dai forti venti che sono spirati sul territorio, di fatto, senza soluzione di discontinuità ed hanno accentuato la già precaria situazione, che in particolar modo dall’inverno dello scorso anno ha conosciuto una vera e propria evoluzione verso il peggio. Se non involuzione, se si preferisce… Ed invero risulta a tutt’oggi inagibile il tratto di strada che, dall’altezza di contrada Bordingiano, in territorio del Comune di Stilo, porta verso il Comune di Camini, una comunicazione breve verso l’interno, ai più nota come congiunzione anche alla cittadina di Riace che viene in particolar modo percorsa dai pellegrini, nella notte tra il 25 ed il 26 settembre, in occasione della festa dei Santi Medici Cosma e Damiano: per come ci sono sopraggiunte in redazione diverse segnalazioni dei cittadini che dai sopraccitati Comuni, di Camini e Riace, si dirigono verso lo Stilaro, tale tratto di strada è impercorribile e bisogna andare verso la costa, direzione Monasterace, per poi risalire i quattordici chilometri che portano verso Stilo, Pazzano e Bivongi. E a proposito di quest’ultima cittadina, assolutamente posta sotto flagello dalle avverse condizioni atmosferiche dallo scorso anno, pure durante la decorsa settimana è stata oggetto di particolari “attenzione” dagli agenti atmosferici, essendo stati costretti a chiudere la bretella che da contrada Pannara, sulla strada provinciale 9, porta verso la cittadina bivongese. Che soffre il maltempo ed è del tutto stridente il piano d’intervento regionale che, relativamente agli ingenti danni provocati dall’alluvione del 2009, a tutt’oggi, non ha previsto nemmeno un centesimo che sia stato uno, per porre quantomeno rimedio a qualche toppa qua e là: come ci informava il sindaco di Bivongi, Ernesto Riggio, qualche tempo fa in rapporto ad una nostra indagine giornalistica, “se non fosse stato per il tempestivo intervento dell’amministrazione provinciale di Reggio Calabria, le istituzioni sarebbero risultate assenti e lontane dai bisogni di Bivongi”. E di Stilo e Pazzano, perché se Bivongi piange quest’ultime certamente non ridono. E non rideranno. Per un bel po’ di tempo ancora. Poi magari dopo le elezioni se ne riparla… Come al solito!

Ilfattoonline.com – Antonio Baldari

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