Giulio Tarro (foto dal web)

Chiusa la lunga parentesi elettorale per il rinnovo dei consigli comunali di diversi centri della Locride, nel comprensorio ci si rimbocca le maniche per concretizzare l’iniziativa già annunciata alcuni mesi addietro, attraverso il nostro giornale, dopo l’appello lanciato da alcuni medici e studiosi per una mobilitazione generale per costituire gli “Osservatori cittadini sui tumori”, uno per ogni comune, al fine di monitorare tutti i casi di patologie oncologiche, individuarne le cause e correre ai ripari per limitarne l’incidenza. Una vera e propria “rivoluzione culturale” di sensibilizzazione delle coscienze a tutela della salute, si disse in quell’occasione, visto che da oltre un decennio si assiste a un preoccupante aumento dei casi di cancro in aree geografiche ben definite della Calabria. Nella provincia di Reggio, in particolare nella fascia jonica tra Reggio e Monasterace, raggiunge il picco territoriale massimo tra Melito e Siderno. Il centro di Africo Nuovo rappresenterebbe a sua volta l’acme di tale picco. Un dato preoccupante, emerso lo scorso ottobre da un congresso scientifico internazionale tenuto a Palazzo Campanella, a Reggio Calabria, in cui grazie anche al contributo di eminenti scienziati si discusse di “Patologie ambientali, stato dell’arte: inquinamento chimico, fisico, microbiologico ed oncologico”. In uno dei comuni presi in esame, Africo Nuovo, «sembra che la percentuale di decessi per cause oncologiche, superi il 33%». Da qui il progetto d’una mobilitazione generale per dar vita agli “Osservatori cittadini sui tumori” (molti sono stati già costituiti), un’iniziativa supportata dalla Fondazione internazionale per le ricerche sul cancro “Teresa e Luigi De Beaumount Bonelli onlus” di Napoli, presieduta dallo scienziato Giulio Tarro. Il sodalizio pensò, allora, di coinvolgere i sindaci per censire gli abitanti deceduti per cause oncologiche negli ultimi dieci anni. In quell’occasione, l’allora presidente del Comitato dei sindaci della Locride, Salvatore Galluzzo, oggi ex primo cittadino di Gerace, propose a tutti i colleghi del comprensorio di aderire all’iniziativa suggerita dalla Fondazione per «agevolare un’indagine statistica estremamente importante ma, principalmente, di grande interesse per la tutela della salute i cui effetti potrebbero avere una rilevanza scientifica oggi intuibile solo in parte». Galluzzo espresse gratitudine a questi medici, « che insieme con le loro èquipe mettono a disposizione della collettività il loro sapere per cercare di arginare un triste fenomeno che ormai non conosce limiti né d’età, né di sesso, né geografici». Sulla sua stessa lunghezza si collocò l’ex primo cittadino di Locri, Francesco Macrì, il quale- dopo un colloquio col ginecologo Giuseppe Cosentino, uno dei principali animatori di questa innovativa campagna di sensibilizzazione, lanciò un vero a proprio appello ai cittadini locresi «perché aderissero alla costituzione di uno o più Osservatori locali sui tumori e, tutti insieme, favorissero la raccolta dei dati relativi alle mortalità per patologie oncologiche verificatesi negli ultimi dieci anni». Altri primi cittadini, riconosciuta la validità dell’iniziativa, aderirono al progetto (ad esempio il sindaco di Placanica, Mario Clemeno). Del progetto verranno portati ora a conoscenza anche i nuovi sindaci della Locride eletti qualche giorno addietro; subito dopo si partirà, finalmente, con la fase operativa d’indagine che dovrà dare gli attesi risultati.

Fonte: Gazzetta del Sud del 21 maggio 2011 – Antonio Condò

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