Che il problema della raccolta dei rifiuti nell’area della locride fosse una questione non solo atavica ma anche e soprattutto di difficile soluzione lo si sapeva già da tempo, ora, alla luce dei nuovi fatti emersi in questi ultimi giorni e che interessano da vicino la società gestore del servizio di raccolta (“Locride Ambiente”), società che espleta il servizio in oltre dieci Comuni,  è del tutto precipitata lasciando nella disperazione i tanti Sindaci dell’area locridea che sono costretti a contenere innanzitutto la protesta legittima dei cittadini esasperati dal disservizio e che poi, inevitabilmente, sono costretti a correre urgentemente ai ripari per non trovarsi con le strade stracolme di spazzatura.

Ma veniamo ai fatti: da tanti giorni la raccolta dei rifiuti in diversi Comuni della locride non viene effettuata, e non per i soliti scioperi e sit-in dei lavoratori che protestano per le spettanze non ancora ricevute (si parla anche di 4/5 mensilità), ma bensì perché la ditta non sarebbe più in possesso del DURC, documento necessario ed indispensabile che attesta la regolarità contributiva dell’azienda e che rappresenta una grave inadempienza. In  mancanza di esso, la pubblica amministrazione (e quindi anche i Comuni), non possono adempiere ai pagamenti dovuti nei confronti della ditta e ciò si reverbera conseguentemente sui lavoratori che continuano a non vedere il becco di un quattrino.  A ciò si è aggiunta anche l’indisponibilità di diversi mezzi della ditta che sarebbero privi di assicurazione e quindi fermi, in buona sostanza piove sul bagnato,.. forse anche più del maltempo che in queste ore sta facendo le bizze.

“Locride Ambiente” sulla questione è intervenuta spesso e si è sempre giustificata adducendo come principale motivazione l’entità del credito che la ditta stessa vanterebbe nei confronti di alcuni Comuni, un credito che ammonterebbe complessivamente a circa 6 milioni di euro così come ha avuto modo di dire nei giorni scorsi il presidente della ditta, Gianni Gerace. In quell’occasione, il presidente del consorzio ammise il problema, ma minimizzò: “Si, in questo momento l’azienda non ha il Durc, ma è una questione che dovrebbe risolversi subito, questione di giorni…”, siamo ad oggi ed ancora  Il problema c’è ed è evidentissimo in tutta la sua grave criticità.

Da qui le difficoltà che hanno portato alla situazione odierna, situazione tra l’altro confermata anche mediante una comunicazione inviata ai Comuni dai responsabili della società dove si anticipava che la raccolta dei rifiuti non sarebbe stata più garantita. Tanti e troppi i problemi che si sono accavallati nel tempo: casse della società in perenne sofferenza; Durc non ancora sanato; mezzi in forte criticità; lavoratori insoddisfatti ed imbufaliti; Sindaci che devono correre ai ripari per disinnescare la protesta spesse volte veemente dei cittadini. Nel corso della giornata è intervenuta anche il neo Sindaco di Siderno, Maria Teresa Fragomeni: “Abbiamo ricevuto comunicazione che la Società Locride Ambiente S.p.A. non è in grado di garantire il servizio di raccolta dei rifiuti per problematiche aziendali. Abbiamo provveduto, sin da subito, a diffidare la società e ad attivarci da subito per garantire la continuità del servizio. L’amministrazione ha quindi acquistato il servizio sul Mepa per garantire la continuità della raccolta differenziata nel territorio di Siderno”.

Ma la Fragomeni non è la sola ad agire con immediatezza e risolutezza, anche altri Sindaci si sono accodati e stanno prendendo le opportune contromisure, come per esempio il Sindaco di Bovalino, Vincenzo Maesano, che ha subito fatto un pubblico avviso: Si avvisa la cittadinanza che purtroppo continuano i disagi dovuti ai disservizi causati da Locride Ambiente che stamattina ha comunicato all’Ente di non essere in grado di svolgere il servizio. Per tali motivi la suddetta società è stata diffidata e si stanno mettendo in atto tutte le procedure per risolvere definitivamente questa problematica. Si invitano i cittadini a continuare a collaborare nonostante le difficoltà e a non rinunciare a differenziare. Anzi si confida in una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza di differenziare i singoli rifiuti. Purtroppo la situazione è precipitata. Stiamo facendo le procedure per l’affidamento ad un’altra ditta così come abbiamo fatto due settimane fa per la raccolta dell’indifferenziato. Ovviamente è una situazione delicata sotto tutti i punti di vista e occorre procedere con le giuste determinazioni”

Resta quindi altissima la preoccupazione in seno alle comunità, non tanto per il futuro dell’azienda (in molti ne farebbero volentieri a meno!), ma anche e soprattutto dei lavoratori e delle loro famiglie che sono costrette a vivere alla giornata ed in un clima di assoluta incertezza.

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