llDSCN0205Si è tenuta giorno 4 gennaio 2014 presso il Palazzo della Cultura di Locri il primo incontro pubblico inerente la redazione del Piano Strutturale Comunale (PSC), un nuovo strumento di pianificazione urbanistica, che delinea le future strategie di governo del territorio e che interessa quindi non solo i professionisti del settore ma anche tutti i cittadini. Di fatto la normativa urbanistica regionale prevede che lo strumento di pianificazione territoriale sia partecipato e che nelle fasi di formazione, adozione e approvazione si proceda alla concertazione con gli enti sovracomunali attraverso la conferenza di pianificazione. Il primo passo di forma partecipativa è stato proprio l’incontro di ieri, in cui l’Amministrazione Comunale ha invitato nel prenderne parte le associazioni di categoria, i commercianti, gli ordini professionali e i cittadini tutti, volendo rendere nota la traccia metodologia stilata dai progettisti al fine di trarre spunti ed integrazioni alla stessa attraverso il dibattito con i presenti.

ll DSCN0196Dopo i saluti del Sindaco della Città di Locri, dott. Giovanni Calabrese, ha preso la parola l’Assessore Comunale all’Urbanistica, avv. Evelina Cappuccio, la quale ha ribadito l’importanza del PSC come strumento di pianificazione diretto a definire le scelte strategiche per il governo del territorio a medio e lungo termine. L’Assessore si è poi soffermato sulle ragioni per le quali la Regione Calabria è giunta alla redazione della nuova normativa urbanistica che impone ai comuni di dotarsi di strumenti quali il PSC in sostituzione del Piano Regolatore Generale, strumento eccessivamente rigido e con scarsa capacità operativa, privo di forme di pianificazione partecipata e poco attento alle tematiche ambientali. In conclusione, ha espresso piena soddisfazione per il raggiungimento di questo primo passo verso la formazione del PSC nel pieno rispetto delle linee programmatiche della Regione e della Provincia.

I lavori sono proseguiti con l’intervento dell’arch. Fulvio Nasso, capogruppo dei professionisti incaricati, il quale ha fortemente ribadito il suo pensiero in cui “tanto più l’elaborazione delle conoscenze, la definizione dello stato del territorio, la selezione degli obiettivi e delle scelte strategiche saranno partecipate, tanto più vi sarà una convinta adesione della società al processo di formazione del piano ed i cittadini si riconosceranno in esso”.

Altro intervento tecnico è stato tenuto dal prof. geol. Giuseppe Mandaglio che ha evidenziato le condizioni di criticità inerenti l’aspetto geologico e geomorfologico del territorio nonché le condizioni di rischio.

Di seguito a vari interventi tecnici si è tenuto un dibattito aperto ai cittadini, la platea ha visto notevole partecipazione con interventi volti ad esplicitare le problematiche del territorio locrese.

Infine i lavori si sono conclusi con l’intervento del Sindaco, dott. Giovanni Calabrese, dove ha ribadito che pur essendo venuto meno per i noti motivi il Piano Strutturale Associato, l’Amministrazione Comunale non potrà non confrontarsi con i comuni confinanti quali Siderno, Gerace, Portigliola ed Antonimina, condividendo con essi scelte omogenee finalizzate ad uno sviluppo comprensoriale del territorio. Inoltre, il Sindaco Calabrese ha anche ricordato alcune iniziative positive, realizzate nel corso dell’estate, finalizzate ad una possibile conurbazione con la vicina Siderno. Quindi si è soffermato sull’importanza strategica della “nuova 106”, arteria aperta di recente, che di fatto rappresenta una sorta di “tangenziale” che collega i comuni di Marina di Gioiosa, Gioiosa Ionica, Siderno, Locri e Gerace; tale nuova arteria dovrebbe, ad avviso del Sindaco di Locri, aprire le porte verso una imponente Unione di Comuni – in previsione di una città unica – che dovrebbe e potrebbe avere un ruolo fondamentale all’interno della Città Metropolitana nel caso in cui venisse realizzata.