Il fenomeno era stato già segnalato lo scorso anno nello specchio di mare tra Squillace e Copanello, ma adesso, quello dei pesci “morditori” si è esteso a tutta la costa jonica. Non era mai successo agli habituè del tratto di mare Catanzarese, ma sembra che ormai dovranno convivere con la “famelicità” acquisita dei pesci nostrani. Sarà, ormai, capitato a tutti coloro che si sono immersi nel mar Jonio di essere “attaccati” alle caviglie e alle gambe da pesci di piccole dimensioni con dei morsetti fastidiosi o piacevoli (dipende dal singolo individuo).

Segno del cambiamento climatico e della tropicalizzazione del nostro mare? Non è proprio così. Pare che questi pesciolini, che stanno solitamente a riva, abbiano cambiato le loro abitudini. Sono diventati dei pulitori. In natura ci sono degli animali che hanno la funzione sociale di ripulire altri esseri viventi, magari di genere diverso, vivendo in simbiosi. Basti pensare agli uccelli che ripuliscono la schiena degli ippopotami. In mare, invece, sono quasi sempre alcuni tipi di pesci che ripuliscono altri. Nel mar Jonio questa funzione viene svolta solitamente dagli “sparidi”, pesci molto comuni nel Mediterraneo. A questa famiglia di pesci appartengono dentici, mormore, pagri, saraghi, salpe ecc. Tuttavia questi pesci non sono considerati dei pulitori di uomini. Cosa sarà successo allora? Hanno acquisito per imitazione il comportamento dei “labridi”. Pesci che dopo aver verificato l’immobilità della “preda” cominciano a mordicchiarla. Nel caso degli uomini la ripuliscono dalle cellule morte. Un fenomeno comune in altri luoghi ma sconosciuto, fino allo scorso anno, lungo la costa jonica calabrese.

Nulla di grave, anzi, potrebbe diventare un’”attrattiva”. Da altre parti, infatti, utilizzano queste caratteristiche dei pesci per trattamenti estetici. Avete letto bene. L’ultima moda per la bellezza dei piedi è la “fish pedicure”. Si tratta di uno speciale trattamento che aiuta ad eliminare in modo completamente indolore le cellule morte, ma anche calli, duroni e ispessimenti dei piedi. Sono moltissimi i centri estetici che eseguono questo trattamento. Il costo per ogni seduta oscilla dai 10 ai 50 euro. Il procedimento è molto semplice: occorre immergere i piedi in una vasca dove tanti piccoli pesci pulitori (solitamente si tratta della specie Garra Rufa) si avvicinano ai piedi andando a mangiare tutte le parti morte della pelle e riattivando la circolazione sanguigna.

Ma non finisce qua: questi pesci rilasciano un eccezionale enzima, il dithranol, molto efficace per la cura di moltissime patologie cutanee. Insomma, potrebbe essere un vero e proprio “spot” al turismo della costa Jonica: mare e pedicure tutto compreso e, soprattutto, gratis! Un vicendevole rapporto simbiontico e benefico tra uomini e pesci: a noi il trattamento di “bellezza”, a loro cibo in abbondanza vista la presenza di migliaia di “prede” nel periodo estivo.

I nostri innocui “estetisti” sarebbero ripagati del loro prezioso “lavoro” con “cibo sicuro” e di facile reperibilità. Insomma, da predatori siamo diventati preda di piccoli pesciolini con i quali, ormai, sembra dovremmo convivere ottenendo, però, dei benefici. Meno male che non si tratta di piragna, altrimenti addio bagni! (http://catanzaro.weboggi.it – Antonio Gagliardi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


sei + = 13