Mercoledì 06 giugno, alle ore 17,30, in piazza Dante a Guardavalle Marina, gli alunni dell’Istituto Comprensivo hanno presentato uno spettacolo teatrale, terzo e ultimo momento complementare previsto dal Progetto ”Teatrando”, sul tema “Intercultura”. Il Progetto, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca con fondi destinati a favore delle zone a rischio, è stato strutturato in percorsi differenziati riferiti alle diverse utenze scolastiche: Scuola dell’Infanzia; Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado.

Il programma dello spettacolo ha previsto l’esibizione degli alunni della Scuola d’Infanzia con “IL CIELO E’ SENZA CONFINI”. A seguire, si sono esibiti gli alunni della Scuola Primaria con la drammatizzazione dal titolo:”UN MONDO DI AMICI”, e gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado col Musical:” AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA”.

Durante e a conclusione dello spettacolo si sono esibiti Agazio, Barbara e Simona, tre giovani guardavallesi, con due canzoni: ”Fresco profumo della libertà” e “Per una vita migliore”.

Tale Progetto si è configurato come un percorso nel quale potere sperimentare differenti strategie di comunicazione e, attraverso queste, maturare una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità espressive e un maggiore grado di sicurezza e autostima personale nella relazione con gli altri. Una proposta per consentire agli alunni di riscoprire il valore dell’interculturalità, che orienti il processo educativo nel segno dell’autoformazione, della conoscenza, della tolleranza e dell’interazione tra le diverse culture.

Il Progetto ha voluto dunque essere un contributo alla crescita e allo sviluppo della personalità degli alunni nell’ambito di un’esperienza molto impegnativa e,al tempo stesso, divertente e piacevole. Esso si è snodato attraverso le fasi di realizzazione di uno spettacolo teatrale: dai giochi di conoscenza alla coscienza dello spazio scenico, al travestimento, per concludersi con lo spettacolo vero e proprio.

Per la valutazione del Progetto è stata elaborata una griglia di verifica riguardante aspetti del comportamento scolastico degli alunni.

La registrazione dei dati è avvenuta prima del laboratorio, in itinere e alla fine, dai docenti coinvolti per rilevare la ricaduta del percorso laboratoriale sulla dimensione scolastica.

Dai dati raccolti è risultato che:- la frequenza degli alunni è stata costante; – la partecipazione attiva e proficua; – il rapporto con gli altri è stato sempre più contrassegnato dalla “disponibilità” e dalla “cooperazione”.

In conclusione, la ricaduta nei vari Campi di Esperienza e nei vari ambiti disciplinari è stata positiva e ha contribuito al raggiungimento di importanti e fondamentali competenze.

L’altro evento è stata la presentazione del Diario”PER UNA VITA MIGLIORE” svoltosi sabato 09 giugno, dalle ore 9,00 alle ore 12,00, presso il villaggio” Faro Punta Stilo” di Guardavalle. Il programma ha previsto diversi momenti.

Ha dato inizio alla manifestazione l’orchestra dell’Istituto Comprensivo “A.Moro” con l’esecuzione di molti brani musicali. È seguita l’esibizione di Agazio, Barbara e Simona con due canzoni:”Per una vita migliore” che è anche la sigla della presentazione del Diario e “Fresco profumo della libertà”.

Subito dopo i saluti e un discorso introduttivo del Dirigente Scolastico Prof. Alfredo Lancellotti, Domenico Geracitano , guardavallese che vive al Nord Italia e appartenente al corpo della Polizia di Stato, ha presentato il DiarioPER UNA VITA MIGLIORE”, anno scolastico 2012/2013 che, a conclusione della manifestazione, è stato consegnato agli alunni dell’Istituto Comprensivo. I lavori sono stati coordinati dalla giornalista e conduttrice televisiva Rossella Galati.

La Scuola, con l’adesione a tale iniziativa, si è proposta come centro di promozione culturale e sociale nel territorio, per diffondere la cultura della legalità,consentire agli alunni di riscoprire valori fondamentali, per acquisire uno stile di vita imperniato su attitudini e comportamenti di cittadinanza attiva e legale. Inoltre, come Scuola,intendiamo stimolare in bambini e ragazzi l’assunzione di responsabilità in relazione alla mafia e al comportamento mafioso e vorremmo che si ricercasse la legalità non come fine, ma come mezzo per costruire la giustizia, intesa come giustizia sociale, lotta alle discriminazioni, coscienza dei diritti e doveri.  (Prof.ssa Anna Maria Laganà)

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


otto + = 16