Jop Van Blijderven olandese di Castelverrino 2014Caro Tito, un giorno (se avrò ancora vita e salute) ti racconterò, in più lettere, com’è andata la vicenda di “Badolato paese in vendita” (in particolare negli anni 1986-1988) quando, tra tanto altro, sono venute sullo Jonio di Badolato e dintorni numerose famiglie del centro-Europa (specialmente da Svizzera, Germania e Austria) per acquistare case-vacanze al borgo e in Marina ma anche terreni e uliveti per farne agricoltura biologica o coltivare fiori (come, ad esempio, la signora austriaca Margot Yvonne Almond cui ho dedicato le pagine 76-79 del sesto volume del “Libro-Monumento per i miei Genitori”). E’ noto che da parecchi decenni numerosissime famiglie estere (soprattutto del centro-nord Europa) acquistano in varie regioni italiane case (prevalentemente nei borghi e nei centri storici), masserie, tenute agricole di vario genere dove risiedono più o meno stabilmente, sedotte dal clima mite, dalle nostre tradizioni e dalla dieta mediterranea. Giusto per dare un’idea, si stima che circa tremila tedeschi di Germania hanno colonizzato le Langhe piemontesi dove viene prodotto l’ottimo vino Barolo e hanno persino un proprio giornale. La Toscana, si sa, pullula di inglesi ed americani da tantissimo tempo (in particolare a Firenze e nella zona del famoso Chianti) ma ovviamente ci sono esponenti di tante altre nazionalità … tanto che sembra ormai satura e, quindi, c’è la tendenza (da qualche decennio a questa parte per chi vuole “un posto al sole” in Italia) di scegliere altre regioni come le Marche, il Lazio, la Campania, l’Abruzzo e, adesso, anche il piccolo Molise a proposito del quale ti sto per raccontare una bella storia italo-olandese. Di storie del genere sono ricche, più o meno, tutte le regioni che si affacciano su tutto il Mediterraneo.

Leontine moglie di Jop con i prodotti del loro orto 2013 CastelverrinoSe il nostro Mediterraneo si sta “eurocentralizzando” (dal momento che sono ormai milioni i lavoratori italiani, greci, turchi, slavi, spagnoli, portoghesi, magrebini, ecc. che lavorano nel centro-nord Europa) sia come mentalità che come cultura sociale e stili di vita (tanto è che, paradossalmente, parecchie famiglie emigrate, pur risistemandosi in Italia ma non “ritrovandosi” più, ritornano definitivamente nei paesi di emigrazione) … il centro-nord Europa si sta piano piano “mediterraneizzando” con la presenza di sempre più numerose famiglie che si stabiliscono, più o meno permanentemente, nel sud Europa, investendo parecchio in capitali economici e umani. Ad esempio, oggi come oggi, la costa jonica (specialmente da Badolato a Riace, in particolare dopo l’avvento dei profughi kurdi della nave Ararat, Natale 1997) è ormai un ambiente internazionale, avendo famiglie provenienti dai cinque continenti e da alcune decine di nazionalità, multilingue, religioni e culture. E’ il prodotto della globalizzazione spontanea e forzata insieme … ma la coesistenza pacifica, sotto il nostro sole, sembra essere spontanea e produttiva.

la famiglia di Jop sulla Costiera amalfitana 2013Oltre un mese fa quindi, dopo averlo proposto già la prima volta nel 1987 (quando era ancora in corso la vicenda di “Badolato paese in vendita”) e ritenendo che adesso i tempi fossero più maturi (sicuramente la situazione dello spopolamento è comunque più che mai “allarmante”)… il 29 marzo 2014 ho lanciato pure da Agnone (dove abito) un S.O.S. a tutto il mondo (in particolare al centro-nord Europa) sempre tramite la Stampa Estera e sempre con il modello del “paese in vendita” (l’unico modo che permette finora di attrarre l’attenzione dei mass-media e l’interesse delle famiglie). In questo pur sempre ulteriore faticoso tentativo (l’espressione “paese in vendita” desta un po’ ovunque contrarietà iniziali) sono stato incoraggiato anche dal fatto che proprio a pochi chilometri da Agnone città d’arte, nell’attiguo comune di Castelverrino (uno dei più piccoli d’Italia con appena 50 persone realmente presenti e 127 anagraficamente residenti) c’erano già quattro famiglie olandesi che avevano acquistato case e terreni per soggiornare parecchie settimane variamente distribuite nel corso dell’anno. La famiglia Plekkenpol è composta da 5 persone, la Kuiper da ben 8, la Van Blijderveen pure da 8 e da Anja unica “single”. Come mai sono arrivate nella valle del Verrino a circa 500-600 metri sul livello del mare da cui è distante 60 km, avendo a 25 km le piste da sci (discesa e fondo) di Capracotta?… Mi ha spiegato tutto Jop (si pronuncia “iop”) ovvero Jhoannis Van Blijderveen un direttore di banca in pensione che ha seguito il “passa-parola” della sua insegnante di italiano in Olanda, Pauline Kuiper. Perché sì, il miglior metodo (così come la migliore pubblicità) per vendere ed acquistare è sempre un buon “passa-parola”!

itinerario Joop Olanda Castelverrino trattore 2013Jop (classe 1956) proviene dalla cittadina di Blaricum, vicino Amsterdam. E’ naturalmente alto e magro, atletico, con gli occhi azzurri, simpatico e la prima cosa che ho notato sono le sue mani callose di contadino. Come mai?… Sì, Jop è venuto nel meno costoso Molise (preferendolo alla Toscana) perché qui c’è più tranquillità e la terra è ottima per coltivare ulivi (8 litri di olio nel 2102 e 15 nel 2013 ma ne vuole piantare almeno cento alberi) ed ogni genere di ortaggi (tra le tante foto che mi ha fornito c’è pure quella della moglie che esibisce con orgoglio pomodori e altre primizie prodotte lo scorso anno). E’ felicissimo della scelta del paese, della collina dove ha costruito una bella villa per la propria famiglia e ben tre “dépendances” per ospitare amici e parenti. Adesso sta pure costruendo la piscina, anche se, in verità, d’estate va spesso al mare di Vasto o di San Salvo (60 km di comoda superstrada) dove va a fare i bagni, ovviamente, o mangiare il pesce nei ristoranti della riviera adriatica. Spesso carica sulla sua macchina una barchetta di plastica per solcare il placido Adriatico (altri neo-molisani e neo-abruzzesi esteri hanno ormeggiate le proprie barche nei porti della zona). D’inverno, poi, va splendidamente a sciare nella vicina Capracotta (25 km), nella più completa Roccaraso (50 km) oppure a Campitello Matese (55 km) … facendo stupire i suoi amici olandesi che non sanno come e quanto si possa sciare a sud di Roma (infatti Jop vorrebbe venire pure sull’Etna o sull’Aspromonte per vedere il mare sciando). La stessa cosa fanno numerose altre famiglie olandesi presenti in Molise, come ad esempio, nei leggiadri comuni di Bonefro e di Guardialfiera (con vista sull’omonimo lago).

Joop a Pisa trattore Olanda-Castelverrino 2013Jop ha goduto degli onori della cronaca giornalistica e televisiva europea perché ha avuto l’originale idea di venire con il trattore (trainandosi la roulotte per dormire) da Amsterdam a Castelverrino. Viaggiando mediamente a 25 km all’ora, ha impiegato complessivamente due mesi per coprire la distanza di oltre 2000 km via Belgio, Francia, Italia. Al suo arrivo nel piccolissimo villaggio molisano nel pomeriggio del 5 giugno 2013 erano ad attenderlo, oltre alla moglie Leontine (cattolica, mentre lui è protestante), autorità e cittadini che lo hanno festeggiato con musica, fuochi d’artificio e un’immancabile tavolata!… Non ci crederai, ma nella vicina Villacanale (il paesino di mia moglie) ha acquistato persino un motofurgone Ape (il tre ruote della Piaggio) per disimpegnarsi nei trasporti agricoli, proprio come faceva l’ex-proprietario Domenicantonio Mastronardi (agricoltore, un asino di fatica, come si dice da queste parti, anche per fare diventare professionisti i cinque figli). Insomma, Jop è davvero diventato “uno dei nostri” … un vero contadino, una persona alla mano, simpatico e socievole, gran bevitore di caffé (alla maniera nordica) ma ottimo degustatore della nostra eno-gastronomia… tanto è che ha realizzato un apposito sito (www.parlare-e-mangiare.nl) per convincere i suoi compatrioti olandesi a stabilirsi in Italia meridionale.

E’ questa la nuova Europa?… se è questa ci piace assai assai!… E questi neo-concittadini “

Jop appena arrivato in Castelverrino da Olanda con trattore 05.05.2013

esteri-molisani” (ma si può ancora usare il termine “estero” e “straniero” in assoluto e specialmente dentro l’Europa Unita?) contribuiscono nei fatti a rendere, appunto, più unita l’Europa, così come hanno contribuito e continuano a contribuire a fare “sul campo” l’Unione Europea tutti i lavoratori emigrati dal sud Europa e dal sud Mediterraneo. E’ in atto una “osmosi” da migliorare pure per ingrandire la fraternità universale … ecco uno dei motivi per cui nel 1986-88 mi sono impegnato tanto e accoratamente a far venire sulle rive joniche di Badolato e dintorni e adesso 2014 pure in Alto Molise quante più famiglie centro-nord europee – e anche di altre nazioni – per accrescere la socialità internazionale e globale ma pure per dare più linfa ed energie ad un territorio semi-spopolato … non mancando di spronare le istituzioni locali (sullo Jonio come sulle montagne molisane-abruzzesi) ad aggregare i lavoratori che, provenienti da tante nazioni del sud del mondo (persino da India, Cina e dintorni), contribuiscono notevolmente alla maggiore e migliore economia territoriale e familiare, facendo i pastori, i muratori, le badanti e altri lavori umili quanto necessari ed utili.

la casa di Jop in Castelverrino del Molise 2014Caro Tito, con questa lettera, vorrei così celebrare anche le due imminenti date del Primo Maggio (Festa del Lavoro e dei Lavoratori) e il 9 Maggio (Festa dell’Europa). I nostri emigrati ovunque nel mondo (specialmente al centro-nord Europa) e quelli come Jop che amano il Mediterraneo sono “lavoratori” con eguale dignità e sono, insieme, coloro i quali contribuiscono a fare più concretamente e quotidianamente l’Unione Europea e l’unità d’Europa. A mio parere, è più che necessario “mischiare i popoli” anche agevolando l’arrivo di famiglie del centro-nord Europa nei nostri paesi e sulle nostre terre. Abbiamo avuto amplissime e stabili dimostrazioni di come e quanto questi nostri fratelli del Nord amino molto i nostri borghi antichi (restaurando in modo attinente e preciso le case storiche) e la nostra agricoltura, dedicandosi amorevolmente e con grande entusiasmo e accortezza. Personalmente ho tratto sempre e comunque tanto beneficio spirituale e culturale, sia a contatto con i nostri fratelli del nord e sia con i nostri “fratelli del mare” (cui ho dedicato dei versi, musicati in due distinte canzoni dal cantautore Claudio Sambiase, intitolate proprio “Fratelli del mare” e “Angela di Badolato” la bimba kurda nata sullo Jonio). L’universalità ci deve “contaggiare” il più benevolmente possibile, sempre per fare un mondo migliore, nonostante le immancabili difficoltà sistemiche e quotidiane. Cerchiamo di essere il più possibile lungimiranti!

insegna della casa di Jop in Castelverrino 2014Johannis Van Blijderveen (detto Jop) “neo-mediterraneo” è felice di stare in Italia, che gira spesso (da solo o assieme alla propria famiglia) in lungo e in largo (disseminando euro e cordialità al suo passaggio), pure approfittando del fatto che il Molise è al centro della penisola. Con le agevolazioni aeree, riesce a viaggiare con pochi euro (a volte, persino 40 andata e ritorno) dagli aeroporti olandesi a quelli del centro Italia (Roma, Napoli, Bari ma più frequentemente Pescara) … per cui, appena può (anche perché è in pensione), viene spesso nella sua “tenuta” agricola di Castelverrino. E così, ritengo, potrebbe essere facile volare a Lamezia Terme-Reggio Calabria-Crotone o Catania-Trapani-Palermo da tutti gli aeroporti del centro-nord europeo per Calabria e Sicilia. Ci sono alcuni che partono da Londra o da altra città europee e scendono a Roma o altrove soltanto per una sola giornata o addirittura per poche ore … giusto il tempo di fare una partita a golf e pranzare o cenare per poi ritornare a riprendere le proprie attività. Le distanze si accorciano, le mentalità si intrecciano … tutto può contribuire a incontrarsi e a scambiarsi amicizia ma anche utili beni e servizi. Quindi ben vengano le vicende e le operazioni del tipo “paese in vendita” specialmente in questi periodi di crisi e di difficile transizione socio-economica planetaria. Ed è assai lodevole l’intraprendenza, ad esempio, dell’architetta Carmen Pannunzio (punto di riferimento degli olandesi di Catelverrino) che ha realizzato un sito internet (http://www.italy-house.it) proprio per attrarre acquirenti esteri per salvare il proprio borgo semi-vuoto. Così come bene ha fatto il dr. Domenico Leuzzi, assieme ad altri, creando a Badolato l’immobiliare “Costa degli Angeli srl” (ww.costadegliangeli.com – coastofangels@virgilio.it) per attrarre numerosi acquirenti da tutto il mondo per contribuire a salvare l’antico mio paese jonico, diventato un “factotum” e riferimento per i felici neo-badolatesi.

Buona parte del nostro futuro, specialmente sui bordi del Mediterraneo, sta proprio nel capacità da parte nostra di accogliere e … “mediterraneizzare” il più possibile i nostri fratelli del centro-nord Europa. Il Mediterraneo – ricordiamoci – è stato da millenni e continua ad essere pur sempre un Grande Maestro di Accoglienza e di Civiltà!… I nostri neo-mediterranei concittadini ne sono già fin troppo consapevoli, pure per questo sanno “mediterraneizzarsi” da soli. A noi tocca soltanto agevolare al meglio tale tendenza, che va oltre la moda e la Storia (il popoli del centro-nord Europa ci hanno conquistati più volte nel corso dei secoli), configurandosi quasi come un misto di necessità, voluttà e piacere. Una vocazionale attrazione!  Saluti e baci, Domenico Lanciano

Pubblicato il: 30 aprile 2014 @ 09:10

Domenico Lanciano - Giornalista
Domenico Lanciano Giornalista