Eros & Thanatos 1Caro Tito, in tutte le estreme regioni meridionali italiane e, in particolare nella nostra costa jonica, si sente ancora l’influenza della antica cultura magno-greca, nonostante i lunghi secoli delle variegate e numerose dominazioni che si sono alternate fino ad oggi che, possiamo ben dire, siamo sotto influsso culturale anglosassone (prevalentemente statunitense), contaminato anche da elementi arrecati dalla “globalizzazione”. Così, da noi si fa ancora riferimento ad “Eros” (Amore) e a “Thanatos” (Morte) per come ereditati dalla grecità, nonostante siano stati poi entrambi gravati di veri e propri tragici “tabù”. In linea con tali fenomeni insopprimibili di amore e morte, ho fondato in Agnone, con atto notarile nella primavera del 1985, l’E.W.A. (Erotology World Association (associazione mondiale di erotologia) che, a quei tempi, ha avuto eco pure a livelli internazionali. Poi, nella primavera del 1988, ho fondato in Badolato Marina l’ISTAN (istituto di tanatologia), un’associazione informale per “amare di più la vita, studiando la morte”.

 cupido SCAGLIA FRECCIA AL CUORESono giunto a promuovere tali associazioni poiché ero convinto che soltanto studiando tali fenomeni si possa trovare o rafforzare, se già c’è, l’indispensabile serenità verso temi così fondanti e irrinunciabili per la nostra esistenza. Ancora più convinto di ciò adesso, ritengo possa essere utile “travasare” queste mie poche esperienze socio-culturali, specialmente verso chi è ancora alla ricerca di qualche pur piccola risposta ai tanti “perché” individuali e sociali smossi da Amore e Morte.

Una prima, piccolissima ma preziosa risposta può essere quella di arginare o, meglio, sconfiggere l’ignoranza riguardo entrambi i fenomeni. Ad esempio, quando ero bambino cercavo di apprendere sempre più cose dagli adulti del mio ambiente familiare e sociale. Ricordo, come se fosse adesso (tanto l’episodio mi è rimasto impresso e magari è stato, tra parecchi altri, pure alla base del mio interesse di ricerca erotologica e tanatologica) … alcuni adulti leggevano un giornale che riportava una bruttissima notizia di cronaca … un giovane sposo aveva ucciso la moglie (niente meno che durante la loro luna di miele) perché lei godeva troppo durante il rapporto sessuale, gridando a squarciagola. L’aveva uccisa perché pensava fosse posseduta dal diavolo per questo suo esagerato e, quindi, “indemoniato” modo di avere orgasmi. Forse possiamo immaginare che tipo di retroterra culturale avesse questo sfortunato uomo per agire così! Probabilmente il giovane sposo (se non fosse stato troppo ignorante o preconcetto riguardo le tematiche dell’amore coniugale) avrebbe addirittura apprezzato il comportamento della sua giovane sposa e, invece di ucciderla, ne sarebbe stato persino fiero ed orgoglioso, valorizzando o esaltando allo stesso tempo la propria virilità!

Morte_con_falce 1Questo sarà un esempio limite, ma può dare l’orientamento anche su dolorosissimi fatti della cronaca nostra contemporanea, stracolma di uomini che uccidono le proprie donne per un infinità di motivi … soltanto in Italia muore assassinata, in media, una donna ogni tre giorni! Morti che potrebbero essere in massima parte evitate specialmente con una buona e sana educazione sentimentale, sessuale e valoriale. In tale tristissimo fenomeno (denominato giornalisticamente “femminicidio”) si intrecciano proprio Amore e Morte.

Il discorso è, ovviamente, altrettanto vasto quanto immense sono le problematiche riguardanti l’Amore e la Morte. Nelle prossime lettere cercherò di illustrare, di “travasare” (pure attraverso il racconto delle mie principali iniziative a riguardo) poche ma illuminanti questioni che potrebbero contribuire a farci riflettere e a rasserenarci di fronte ai grandi temi esistenziali come l’amore e la morte. Saluti e baci. Domenico Lanciano

Domenico Lanciano - Giornalista
Domenico Lanciano (Giornalista)

 

 

 

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