ANDREA NAIMO cantautore di BadolatoCaro Tito, tu stesso, realizzando con tanto duro lavoro e grande impegno questo sito www.CostaJonicaWeb.it, produci quotidianamente quei beni immateriali (come l’informazione che contribuisce a qualificare, ad aggregare e ad identificare un ben determinato territorio, a creare “comunità”, ecc.), quei valori e quelle emozioni che non si possono quantizzare o misurare con un metro o pesare con una bilancia, ma che, comunque, mostrano di avere considerevole efficacia individuale e sociale visibile ed invisibile. Così la musica, la poesia, le altre arti e i tantissimi valori e bisogni umani imprescindibili, che sono beni tanto immateriali quanto necessari e senza i quali (come la richiesta-offerta di informazione) è difficilissimo ottenere una dignitosa “qualità della vita” e una utile efficienza operativa esistenziale.

Foto band Scuola media S. Caterina Ionio 1972Così potrei dire dell’operato della mia band “Euro Universal” che ha prodotto, con la musica, preziosi momenti di “sana” aggregazione in tante località (principalmente in Badolato e dintorni) e, attraverso l’invenzione del nuovo genere musicale “pop-islam” una chiara indicazione e una bella testimonianza socio-culturale a favore di “ponti” (incontri) e “telai” (tessiture) di dialogo verso altre culture, specialmente del nostro Mediterraneo. Ma, senza considerare situazioni che non sono dimostrabili sebbene assai presenti, mi limiterò ad illustrare la piccola eredità che tale gruppo pop-rock e pop-islam ha più tangibilmente lasciato almeno nel territorio di appartenenza.

gruppo giovani santuario sanità 1971Intanto, gli Euro Universal hanno prodotto utili incontri di amicizia e musicali con altri gruppi allora presenti nel comprensorio di Soverato, tra il 1967 e il 1973, come ad esempio i complessini amatoriali dei paesi vicini (Santa Caterina dello Jonio, Isca Marina, Monasterace, ecc.). Particolarmente intenso e fruttuoso il rapporto intercorso con il gruppo del nuovo folk “I Figli di Calabria” di Soverato nelle persone di Vito Maida, Pietro Cilurzo, Angelo Laganà e dei tre fratelli Matacera (Pietro, Giacomo e Giovanni) e con il complesso “Ulisse e le Ombre” di Catanzaro. Però, il risultato più soddisfacente dal punto di vista della “continuità generazionale” è aver assistito alla nascita e alla evoluzione di altri artisti e gruppi musicali, direttamente derivati dagli Euro Universal. In particolare, possiamo constatare che è ancora brillantemente attivo Andrea Naimo uno dei due musicisti entrati a far parte degli Euro Universal per il secondo provino RCA del gennaio 1973.

Andrea Naimo e La Radice - Canti badolatesiInfatti, Andrea Naimo (andrea.naimo@tiscali.it – tel. 389-1542655) è l’artista che da allora ha vissuto di luce propria, sia inserito in gruppi costituiti da vari giovani e con diversa denominazione, sia come musicista-solista e produttore di significative opere che hanno ottenuto considerazione e successo nel territorio ed anche fuori … fino a realizzare una propria etichetta discografica (la NAMUS), un proprio piccolo studio di registrazione e numerose raccolte, alcune delle quali effettuate in collaborazione con associazioni (come “La Radice” di Badolato) ed altri artisti locali. In particolare, assieme a Giuseppe Gallelli (detto Colonna, fratello minore di quel Mario Gallelli che, suonando la chitarra basso, partecipò alla RCA con gli Euro Universal), Andrea Naimo realizzò, negli anni ottanta, un sodalizio assai efficace e duraturo, iniziando come duo I BRONZI DI RIACE (denominazione che io ho dato loro pure per valorizzare il nostro territorio jonico ed anche perché somigliano un po’, fisicamente, alle famose statue conservate al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria). Insieme, come BRONZI DI RIACE, hanno prodotto, nel 1983, una musicassetta intitolata “Ideologia, Realismo, Speranza” contenente otto canzoni, davvero assai gradevoli, belle e impegnate politicamente. Poi, come BRONZI, hanno prodotto una seconda musicassetta intitolata “Spazi vuoti”, canzoni sempre assai gradevoli, belle e impegnate.

La particolare valenza di Andrea Naimo è, intanto, la “continuità” essendo egli operativo musicalmente (come compositore e come spettacoli dal vivo) già da oltre 40 anni. Possiamo dire che è un semi-professionista della musica, anche dal momento che, essendo iscritto alla SIAE e percependo alcuni diritti d’autore, trae una parte della sua sopravvivenza economica proprio dalla sua attività musicale. Ma, a parte questo, Andrea Naimo è un aggregatore socio-culturale carismatico ed un importante punto di riferimento interzonale anche per quanto riguarda le nuove tecnologie di registrazione. Insomma, egli è l’erede migliore degli Euro Universal, anche perché con il gruppo LE QUINTE COLONNE (sorto nel 1973 immediatamente dopo lo scioglimento del mio gruppo storico) Andrea Naimo & C. hanno continuato ad eseguire la “Messa Beat” in giro per il comprensorio badolatese. Indimenticabile, anche per me, la giornata trascorsa nella Scuola Media Statale di Santa Caterina dello Jonio, dove in mattinata è stata eseguita la Messa Beat e nel pomeriggio si è svolto il concerto vero e proprio: tale incontro culturale-musicale era stato voluto dalla dinamicissima preside Elia Zema Caporale, indimenticabile donna-manager e sindaco di grande significato per tutto il nostro comprensorio.

logo woodstock 1969Adesso che siamo quasi tutti attorno ai sessanta anni di età (ed anche oltre, per me e alcuni altri), noi Euro Universal e gran parte di coloro che ne hanno seguito le orme possiamo dirci soddisfatti almeno almeno per aver trascorso la nostra adolescenza e prima giovinezza in modo sereno, sano e costruttivo (a volte pure gaio ed esaltante) impegnandoci nella musica e nei suoi migliori ideali. Infatti, se non avessimo coltivato ottimi ideali, assieme alla musica, non ci sarebbe stato il memorabile incontro “pop-islam” tra gli eredi degli Euro Universal e i profughi kurdi della nave Ararat, quel primo gennaio 1998 quando insieme italiani e kurdi (di religione islamica) hanno ballato non in un luogo qualsiasi ma addirittura dentro la più grande e monumentale chiesa di Badolato, quella di Santa Maria del Soccorso (detta di San Domenico o del Monastero) … una chiesa edificata proprio dopo la vittoria dei Cristiani sugli Islamici nella battaglia di Lepanto (località sul mare Jonio greco, vicino Patrasso) del 7 ottobre 1571 (in memoria di tale successo cristiano in Badolato si celebra ancora adesso proprio la “Festa della Vittoria” ogni 7 ottobre). Nel nostro piccolo abbiamo così realizzato un sogno: mettere la nostra musica “pop-islam” al servizio del dialogo e della pace tra i popoli, in particolare tra cristiani e islamici. In tal senso una piccolissima pagina di storia ecumenica ed universale è stata scritta in Badolato anche con il concorso dello spirito unionista e pacifista degli “Euro Universal”. Così, il primo gennaio 1998 Badolato ha avuto la sua piccolissima Woodstock di pace, musica e fratellanza!

I BRONZI DI RIACE folk rockTi dicevo (nella precedente Lettera n. 30) che, proprio per continuare a testimoniare questi ideali “universali” (come da nostro nome), noi Euro Universal vorremmo lasciare alle future generazioni un valido documento anche musicale della nostra presenza storica, realizzando (con il principale aiuto anche tecnico di Andrea Naimo) un CD oppure un DVD con le nostre canzoni più rappresentative ed indicative di un genere destinato sempre più ad avere significato in proporzione all’avvicinamento delle culture e delle religioni, specialmente nell’area Euro-Mediterranea (la Francia da tempo è il motore politico di un’auspicabile “Unione Mediterranea”). Ma poiché siamo immersi nella più cruda realtà, non nascondiamo il fatto che “attualmente” viviamo un periodo storico-politico tremendamente difficile per i nostri ideali interculturali. Come ci dimostrano le cronache giornalistiche e le sofferenze di ognuno di noi, questi sono tempi non soltanto di grande crisi economica (provocata dalla criminale speculazione finanziaria internazionale che sta mettendo in ginocchio interi popoli, come la stessa Italia), ma anche di grande crisi etica e morale, sociale e civile. Una crisi che va combattuta e “guarita” con molta decisione proprio attingendo ai valori e agli ideali universali che stanno alla base della vita di tutte indistintamente le persone e di tutti i popoli. A conclusione della Lettera n. 30, dicevo che “l’Italia si spegne e ci spegne”. Questa è in effetti la assai triste realtà ancora oggi. E ancora più triste lo sarà per le giovani generazioni che, così come sono stati conciati dalle insane politiche liberiste, rischiano di non avere non soltanto prospettive lavorative ma nemmeno un futuro pensionistico. Per non dire di tantissime altre drammatiche realtà (con tragici epiloghi, come i suicidi di imprenditori, anziani e disoccupati) che sono sotto gli occhi di tutti. Un vero massacro generazionale! Per riequilibrare il mondo (specialmente le culture e le economie) anche la musica può e deve dare un decisivo contributo, cercando di sensibilizzare le coscienze e di tenere acceso ed attivo il senso etico della vita individuale e sociale, puntando ad esorcizzare le disuguaglianze e le indegnità umane. In tale senso, possiamo ben dire che quella degli Euro Universal è sempre stata una “musica etica” … eredità che vorremmo lasciare a chiunque abbia animo sensibile e lungimirante!

marasà bandUna curiosità. Ricordi Nazzareno Audino, la poderosa voce degli Euro Universal che la RCA avrebbe voluto arruolare anche da solista?… Ebbene, da parecchio tempo è attivissimo in musica il nipote Mimmo Audino che gli somiglia sia fisicamente, sia come voce e vocazione ed anche carisma. Infatti, tra l’altro, nel 2002 ha fondato il gruppo de I MARASA’ (molto apprezzato dal grande artista Piero Pelù, che ama soggiornare spesso a Badolato). Mimmo Audino ed il suo gruppo stanno valorizzando con innovazione e vero successo la cultura musicale badolatese e calabrese e sono entrati, assieme ad Andrea Naimo, nell’elenco storico regionale degli artisti folk-rock più rappresentativi. Ritengo, con cognizione di causa, che anche Mimmo Audino e i suoi Marasà siano (seppure in piccola o buona parte) eredità dell’esempio e dello spirito sociale e musicale degli Euro Universal.

zampognari 1974 BadolatoInfine, una considerazione. L’eredità o il travaso di un qualsiasi valore o bene immateriale si acquisisce già da bambini con la sola e semplice osservazione degli adulti (trasmissione involontaria o automatica), per questo l’esempio è così tanto importante, ma si acquisisce più sistematicamente anche per insegnamento diretto o tradizione intergenerazionale; mentre le eredità materiali (beni mobili ed immobili più tangibili) si acquisiscono solitamente per donazioni testamentarie o lasciti forzosi per decrepita vecchiaia o per irreversibile morte. E fin da bambini noi Euro Universal abbiamo acquisito la musica tradizionale delle zampogne e delle ciaramelle che deliziavano ogni nostro Natale, per questo è stato assai facile e quasi ovvio aver inserito zampogna e ciaramella nel nostro suono pop-rock già nel 1971-72. A dire il vero, a parte il Natale, anche altre feste popolari e religiose si avvalevano di tale suggestivo abbinamento “aerofono”, poiché per far ballare la gente (in particolare con la tarantella) venivano suonati proprio questi due ultramillenari e semplicissimi elementi-base della musica nati e usati in gran parte del mondo. Nei nostri paesi bastavano, infatti, zampogna e ciaramella per movimentare gioiosamente la festa (ancora meglio se intervenivano chitarre battenti, tamburelli e altri strumenti, ma da sole erano comunque sufficienti per esaltare l’anima del popolo). Dobbiamo, perciò, riconoscenza e gratitudine ai nostri musicisti predecessori che ci hanno trasmesso, con la loro accorata musica popolare, anche saldi valori di semplicità e di spirito di comunità … proprio come la coppia degli “zampognari” (in questa mia foto del 1974) che caratterizzavano il Natale badolatese e altre feste come quella campestre della Madonna della Sanità (la zampogna veniva da Sant’Andrea Apostolo dello Jonio e la ciaramella o pipita da Isca sullo Jonio). Attraverso queste simpatiche, liete ed amiche figure, assai care fin dalla nostra infanzia, voglio qui rendere sentito omaggio a tutti quelli che ci hanno donato la loro arte e a quelli che continuano a lasciarci la loro migliore e più costruttiva eredità. Eredità da trasmettere, a nostra volta ancora più arricchita, alle future generazioni. Cordialità.

domenico-lanciano-150x150Domenico Lanciano.