La prima riunione per la proposta di costituzione del Consorzio socio-turistico “La Riviera degli Angeli” ebbe luogo nella primavera del 1971 nel Bar Solesi del mio amico d’infanzia Pietro Criniti in Via Nazionale 136 in Badolato Marina. Non più di trenta persone eravamo quella volta al bar. Vi partecipò attivamente pure l’insegnante Vincenzo Squillacioti (sempre attivo animatore culturale di Badolato e dintorni) che ha seguìto questa iniziativa fino alla sua triste conclusione. Quella volta non partecipò alcun sindaco della zona interessata. Ma, il quotidiano “Il Tempo” di Roma (che allora aveva due pagine di “Cronache della Calabria”) mi pubblicò su tale idea-progetto un ampio e vistoso articolo che mi entusiasmò e mi diede molto coraggio a continuare nonostante una prima accoglienza, a dir la verità, assai tiepida per alcuni, indifferente per la maggior parte dei partecipanti a quel primo incontro. Evidentemente la redazione centrale del giornale romano aveva capito l’importanza dell’iniziativa che titolò a caratteri cubitali.

Ricordo ancora bene che, tornato a Roma per dare alcuni esami all’università, ho fatto leggere l’importante articolo de “Il Tempo” a numerosi amici e colleghi universitari di Badolato e dintorni, alcuni dei quali militavano in partiti che amministravano i comuni dell’interzona e altri che in seguito si mostreranno determinanti nelle politiche locali, provinciali e persino regionali. Quasi tutti mi hanno deriso, ritenendo l’ipotesi di un simile Consorzio una pura utopia.

Passata l’estate, agli inizi dell’autunno 1971, in Badolato Marina, al Lido Due Ruote dei coniugi Mario Panzino e Silvana Gallelli (che credevano molto al progetto), si realizzò una riunione, con la presenza di qualche sindaco e di qualche esponente politico della zona (numerosi i comunisti influenti). Durante tale incontro, nonostante qualche disaccordo, la maggioranza dei presenti diede mandato al prof. Antonio Anoja (preside della locale Scuola Media Statale, persona di grande rigore etico ed equidistante dai partiti) di coordinare e portare avanti i lavori per giungere alla formalizzazione del Consorzio. Il prof. Anoja ci lavorò molto e con tanta serietà per portarci ad un altro incontro, cui parteciparono altri sindaci e vari imprenditori turistici. Fu un piccolo passo avanti, anche se taluni (appartenenti prevalentemente al partito comunista di Badolato e dintorni) rumoreggiavano contro l’idea del Consorzio e contro il Comitato che si era appena costituito.

Dopo questo incoraggiante incontro che lasciava intravedere una lunga ma positiva conclusione, una sera ho incontrato, come spesso accadeva a quel tempo, il neo-sindaco di Badolato Antonio Larocca (già attivissimo funzionario delle Federazione provinciale del partito comunista di Catanzaro). Gli chiesi come mai i comunisti si mostravano contrari all’idea di Consorzio. Mi rispose in modo perentorio e categorico che non c’era bisogno di un Consorzio per la nostra zona in quanto si stava costituendo la Comunità Montana che avrebbe fatto ciò che era previsto avesse potuto fare “La Riviera degli Angeli”. Allora ho capito che il mio tentativo si sarebbe “insabbiato” nella spiaggia di Badolato prima di poter pronunciare una “A” (come si suole dire)!

Infatti, nei primi mesi del 1972, il prof. Anoja convocò una riunione operativa (sempre al Lido Due Ruote) per cercare di concretizzare i compiti organizzativi di ognuno di noi al fine di formalizzare dal notaio lo statuto del Consorzio, di cui presentava una bozza da discutere proprio in quella seduta. Non ci fu verso, coloro che già in precedenza si erano dimostrati contrari (appoggiati da nuovi elementi provenienti da altri paesi) attaccarono frontalmente il prof. Anoja fino ad offenderlo a livello personale … tant’è che uscì sconvolto ed indignato da quella riunione, abbandonando l’incarico di coordinatore che gli avevamo dato. Fummo tutti stupìti da quel feroce ostruzionismo, poiché chi non era d’accordo poteva benissimo lasciare lavorare i più volenterosi i quali, con un simile Consorzio, non facevano male a nessuno, anzi! Invece, come era accaduto in altre precedenti proposte per il progresso di Badolato e dell’interzona e come accadrà sempre più in seguito(anche in modo scalmanato e persino teppistico), l’ostruzionismo sistematico di ben determinati ambienti socio-politici fece naufragare “La Riviera degli Angeli” prima ancora che prendesse il largo, approfittando anche dal fatto che ero, di fatto, impegnato a Roma per i miei studi universitari e non potevo, da così lontano, seguire e sostenere il Comitato per la realizzazione del Consorzio.

Oggi mi chiedo ancora quanto abbia influito questo plateale e umiliante attacco comunista al preside Anoja quando questi, alla fine degli anni settanta, ebbe a denunciare Giuseppe Nicola Parretta, allora giovanissimo ed inesperto sindaco PCI di Badolato, per un problema amministrativo riguardante i locali della Scuola Media, che ordinariamente era di facilissima soluzione, ma che allora portò ad una condanna severa del primo cittadino, tra cui l’interdizione dai pubblici uffici. Lo stesso Parretta, poi, anche come rivincita e conseguenza di quella sconfitta processuale, ridivenne sindaco di Badolato a distanza di 25 anni (legislatura 2008-2013) e probabilmente tornerà a ricandidarsi nella prossima primavera per un altro mandato.

 Domenico Lanciano

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