Oltre otto milioni di euro provenienti da fondi Fas andranno a ricoprire parte delle arterie provinciali danneggiate dal maltempo nel comprensorio soveratese. Ieri mattina, la presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro e lo staff tecnico dell’ente di Palazzo di Vetro hanno proceduto alla consegna alla ditta Icop srl di Antonimina (Rc) della prima tranche di lavori (per un ammontare di circa tre milioni di euro) che ricadranno sulle strade provinciali che ricadono nei Comuni di Satriano, San Sostene, Isca Jonio, Badolato, S. Caterina Jonio, Guardavalle, Davoli e S. Andrea Jonio. «Tre milioni di euro per effettuare una serie di interventi di adeguamento della sede stradale e messa in sicurezza – ha spiegato la Ferro – che vanno ad incidere su un territorio provinciale colpito in maniera devastante dalle recenti alluvioni». Ben quattro gli eventi meteorologici che si sono verificati sul territorio provinciale, sconvolgendo gli assetti idrogeologici e agendo in maniera negativa, e purtroppo massiccia, anche sul fenomeno dell’erosione costiera. Affiancata dagli assessori provinciali Natale Giaimo (Trasporti), Salvatore Vescio (Urbanistica), Nicola Montepaone (Agricoltura) e dal consigliere provinciale Marziale Battaglia, la Ferro ha spiegato che i lavori sulle arterie provinciali oggi inserite nell’intervento Fas – si tratta di circa 81 chilometri complessivi di strade – saranno ultimati nel giro di un anno, con regimentazione delle acque, stabilità delle scarpate e protezione del corpo stradale. «Quelle strade – ha poi sottolineato – che non sono contemplate in questa pianificazione (che comprende 26 arterie su 59) saranno inserite nel corso del tempo in appositi capitoli del bilancio provinciale, realizzando così gli interventi necessari». Così, al termine dei lavori, saranno operative tutte quelle strade rimaste interrotte o parzialmente aperte che servono centri interni della provincia (tra cui San Sostene, Badolato e Isca). Un lavoro di progettazione per il quale la Ferro ha sentito di dover esprimere un ringraziamento allo staff tecnico della Provincia, tra cui l’ing. Floriano Siniscalco e il geom. Domenico Caporale. Nel corso della presentazione, è stato prospettato in maniera netta il quadro territoriale, evidenziando la necessità di cospicui fondi per fare una programmazione seria degli interventi di consolidamento: «Dopo l’emergenza dello scorso anno, come Provincia abbiamo anticipato circa 3 milioni di euro, ottenendone, al momento, soltanto 150mila. È evidente che si tratta di cifre importanti», ha spiegato la presidente, in assenza delle quali ogni futuro passo diventa un’incognita. A tal proposito, la Ferro ha chiesto alla Regione di erogare quell’anticipazione del 20% di 980milioni di euro (provenienti da fondi comunitari) «promessa circa un mese fa» per realizzare lavori di messa in sicurezza su un ampio spettro di realtà territoriali: da corsi d’acqua a costoni montani e collinari, in modo da dare un volto nuovo, e più sicuro, al territorio. I sindaci presenti – Pierfrancesco Mirarchi per Isca, Cosimo Femia per Davoli, Luigi Aloisio per San Sostene e Domenico Criniti per S. Caterina – hanno espresso soddisfazione per i fondi ma, al contempo, hanno anche messo in evidenza la necessità di «abbattere – ha spiegato Mirarchi – la farraginosità della burocrazia, in modo tale da poter intervenire con tempestività laddove ce ne sia bisogno». Il sindaco di Isca ha anche chiesto la convocazione di un tavolo tecnico per discutere della questione nel complesso. Dal canto suo, la Ferro ha accolto tali sollecitazioni, mentre Femia ha auspicato che la Provincia si faccia anche carico del problema dell’erosione costiera e del dissesto idrogeologico «che sono strettamente correlati».

Gazzetta del Sud – Francesco Ranieri

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