Dichiarazione di insostenibilità dei tagli lineari previsti a partire dal 2013, pari a 2.250 milioni con l’impegno a rivedere i tagli secondo il modello dei fabbisogni standard, l’Imu tutta ai Comuni e la possibilità di applicarla secondo principi di progressività, un nuovo Patto di stabilità (che escluda i Piccoli comuni e che preveda l’equilibrio di parte corrente e l’esclusione dal vincolo degli investimenti), puntare sulle città come soggetti principali per lo sviluppo e la crescita e l’istituzione delle Città metropolitane e Province ridotte di secondo piano.

Sono questi i punti salienti del documento che Anci ha inviato ai candidati premier e su cui l’Associazione punta per innovare e riformare il Paese.

“A chi si candida a governare – si legge nella lettera – rivolgiamo l’invito ad ascoltare le nostre proposte su alcuni punti irrinunciabili. A tal fine chiediamo un incontro per verificare insieme tale disponibilità su cui misureremo il nostro giudizio nel presente e nel futuro”. La richiesta di incontro è stata inviata al segretario del PD Pierluigi Bersani, al presidente del PDL Silvio Berlusconi, al presidente del Consiglio uscente Mario Monti e ad Antonio Ingroia, candidato di Rivoluzione Civile. (ef)

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