copertina libroVenerdì 27 marzo, alle 17.30, alla Real Fonderia della Cala, Palermo, col patrocinio del Comune di Palermo, il prof. Manlio Corselli, docente di filosofia politica all’Università di Palermo e il prof. Fortunato Arena docente di radiologia all’Università di Palermo e Vicepresidente Edizioni ZAcco, presenteranno l’ultimo lavoro della giornalista Melinda Zacco “Lampi di memoria. La Grande Guerra a Palermo”. L’incontro è organizzato dal comitato di Palermo dell’Istituto per la storia del Risorgimento in occasione del centenario della partecipazione italiana al conflitto. Interverrà l’autrice Melinda Zacco che si soffermerà in particolare sul ruolo delle donne nella Grande Guerra. Claudio Paterna per l’Istituto di Storia del Risorgimento e Paola Scelfo per la Fidapa di Palermo porteranno i saluti delle rispettive associazioni. Michelangelo Ingrassia dell’Istituto per il Risorgimento concluderà i lavori.

SINOSSI: Nel libro “Lampi di Memoria – La Grande Guerra a Palermo” della giornalista Melinda Zacco si scopre, attraverso lo studio di lettere provenienti dal fronte, spedite dai nostri soldati palermitani alle proprie famiglie, quanto grande fosse l’amore per la propria Patria. Scorrendo le pagine comprendiamo il sacrificio di tanti palermitani tra i quali Giuseppe, Ignazio e Manfredi Lanza di Trabia, deceduti in guerra, o il contributo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Non solo, tra i soldati vanno ricordati anche alcuni giornalisti siciliani che scrivevano per L’Ora, Il Giornale di Sicilia, La Sicilia, Il Secolo, Giornale dell’Isola, Il Corriere di Catania.

Dallo studio di documenti antichi, l’autrice racconta che la Grande Guerra, questa inutile strage, come la definì anche il Papa Benedetto XV, ha prodotto in Italia 650.000 morti ma nessuno dice che il 90% di queste vittime era gente del Sud a cui avevano promesso terre e condizioni migliori di vita.

E le donne? La novità straordinaria indotta dalla Grande Guerra è l’emancipazione femminile. Cento anni fa, per rimpiazzare milioni di uomini partiti in guerra, le donne dovettero prendere in mano l’economia e la gestione del Paese. Da allora in poi le donne lavoratrici sono state protagoniste della storia europea fino ad assurgere a importanti compiti politici e di governo. Tra queste si distinguono a Palermo, come racconta l’autrice, Annetta Tasca Bordonaro e Giulia Florio, che insieme a molte altre donne aristocratiche della città, organizzarono ospitalità e assistenza per i soldati che tornavano feriti o malati dalla zona delle operazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


sei − = 1