Emy adolescenteL’articolo che segue è stato scritto da Caterina P.,  un adolescente di quasi 16 anni e come i suoi coetanei sta vivendo la fase dell’adolescenza, iniziata con la pubertà. L’adolescenza è un periodo d’incertezze e di smarrimento che è necessario attraversare per raggiungere alla conoscenza di sé e del mondo. Ecco cosa pensa: <<L’adolescenza sembra essere uno dei periodi più difficili della vita; pieno di incertezze e timori ma anche emozioni e novità. È il periodo infatti in cui si affrontano profonde trasformazioni sia fisiche che psichiche affinché si possa trovare un giusto equilibrio per immergersi poi, nel mondo degli adulti.

L’adolescente dei nostri giorni è spesso visto privo di ideali, senza una propria identità e vittima di omologazione. L’assenza di ideali, credo, sia dovuto in parte, al comportamento dei genitori che non fanno mancare loro mai nulla, abituandoli a non lottare per quello che vogliono; e in parte, per il buio futuro che li aspetta.

Questi giovani quindi, non ricevono da nessuno gli stimoli per contrastare una società che non piace ma imparano ad adattarsi. L’adolescente, durante il suo percorso,è accompagnato dal famoso “migliore amico”. Il fatto di avere un’unica persona al suo fianco dimostra come gli adolescenti temano di esternare ciò che sono realmente per paura di essere giudicati negativamente e per questo ci si omologa per diventare ciò che non si è. Durante la crescita, si possono affrontare dei problemi, molti di essi sono legati alla sfera affettiva e, in casi gravi, possono sfociare in gesti estremi.

Altri problemi dipendono anche dall’accettazione del proprio corpo. Un tempo era forse un problema solo femminile, poi però, si è ampliato ad entrambi i sessi. Questi problemi sono sempre causati dalla paura dell’opinione altrui. Capita spesso di non trovarsi a proprio agio con un abito, ci si sente osservati e si rischia di fare complessi inutili. Proprio per questo si nasconde il proprio modo di essere e anche di pensare, per standardizzarsi agli altri.

Bisognerebbe provare ad accontentarsi di ciò che si è, non dando troppa importanza all’aspetto esteriore; bisognerebbe avere più fiducia nelle proprie potenzialità e smettere di inseguire i modelli proposti dalla società. E per quanto riguarda i genitori, dovrebbero cercare di ridare ai propri figli quella fiducia e quella speranza che servono per rendere migliore il mondo. (Caterina P.)

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