La Protezione Civile regionale calabrese, tramite la propria sala operativa, in seguito alle urgenti richieste di approvvigionamento idrico da parte dei Comuni di Vibo Valentia e di Dasà, ha subito provveduto ad inviare sul posto un’ autobotte Fiat 180.

L’allarme è scattato nella giornata di ieri quando il dipartimento di prevenzione dell’Asp di Vibo Valentia ha invitato i sindaci dei comuni serviti dall’acquedotto “Alaco” a sospendere l’utilizzo dell’acqua per consumo potabile, dato che analisi su campionamenti avevano rilevato la presenza di benzene.

Continuano anche oggi le richieste di approvvigionamento d’acqua. L’Asp di Vibo Valentia ha fatto istanza per l’ospedale cittadino; altre sollecitazioni anche dall’ospedale di Serra San Bruno, dalla Casa di riposo RSA di località Moderata Durant di Vibo Valentia e dalla Casa di Cura Villa dei Gerani di Vibo Valentia; mentre il Comune di Serra San Bruno ha chiesto il rifornimento idrico per la popolazione residente.

“Da Germaneto – fa sapere il sottosegretario regionale alla Presidenza della Regione Calabria, con delega alla Protezione civile Franco Torchia – è partita anche un’altra autobotte da 15000 litri e ne sono già state attivate altre per rafforzare interventi sul territorio vibonese. In totale sono attualmente impiegati 4 autobotti della colonna mobile di Protezione civile regionale. Inoltre – evidenzia ancora Torchia – è al lavoro anche l’associazione di volontariato Arci Pesca Fisa di Pizzo, fornita anch’essa di autobotte. Ho comunque assicurato al prefetto di Vibo Michele Di Bari la totale disponibilità della Protezione civile e gli ho chiesto di tenermi informato della evoluzione della vicenda.”. p.g.

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