sarah-scazzi-copertina“La madre di Sara ha deciso che i funerali della figlia siano religiosi”: lo ha detto l’avvocato Walter Biscotti, uscendo dall’abitazione della famiglia Scazzi, ad Avetrana (Taranto). Rispondendo alle domande dei giornalisti, l’avvocato ha aggiunto che, per la data delle esequie, bisognerà aspettare il nulla osta dalla Procura della Repubblica di Taranto. “Quello che deve pagare e basta… non ho mai avuto il sospetto di mio cognato Michele e non ho mai parlato con lui in questi giorni… avevo sempre una speranza… ora sto male e basta…”. Queste le parole che Giacomo Scazzi, il papà di Sarah, atterrato all’aeroporto di Brindisi per salutare per l’ultima volta la figlia, ha detto ai microfoni di “Studio Aperto-Live”, lo speciale del tg di Italia1, riferendosi al cognato che ha confessato l’omicidio. “Quando ho sentito Sarah l’ultima volta? Il 26 – ha detto ancora – e mi disse che stava andando al mare”. Il telefonino di Sara fatto ritrovare il 29 settembre dallo zio che poi si e’ rivelato essere anche il suo assassino era privo di batteria ma aveva all’interno la scheda Sim, contrariamente a quanto si era saputo nei giorni scorsi. Lo si e’ appreso da fonti investigative. La presenza della scheda Sim ha consentito agli investigatori di controllare sino all’ultimo traffico telefonico in entrata e in uscita del cellulare della 15/enne. Non si sa se dall’esame della scheda, oltre che dei tabulati telefonici sia emerso qualche elemento decisivo per arrivare sulle tracce del presunto assassino, che poi ha confessato. Dopo aver ucciso la nipote, Michele Misseri ha tenuto nascosto il telefonino della 15/enne nel suo podere vicino al luogo in cui aveva gettato il corpo della ragazza. In una sola occasione, forse preso dal rimorso, Misseri ha prelevato il telefonino abbandonandolo per circa un’ora vicino ad un supermercato non distante dalla caserma dei carabinieri con l’intento di farlo ritrovare. Ma dopo aver notato l’andirivieni di passanti senza che nessuno si accorgesse del telefonino, Misseri ha deciso di riprenderlo nascondendolo nuovamente nel suo podere. Poi il 29 settembre il contadino organizzo’ la messa in scena del ritrovamento vicino alle foglie secche che aveva bruciato in un terreno nel quale aveva lavorato la sera prima per conto terzi.

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