Jenny Campagna con fascia CinemaSetCon la sua altezza considerevole (m. 1,73), lo sguardo dolce e profondo, il corpo aggraziato, Jenny Campagna, una giovanissima ragazza (appena diciotto anni) di Villafranca Tirrena dalla naturale avvenenza di una dea normanno-sveva, è la sola rappresentante per Messina e provincia ad accedere alla finale nazionale di «Miss e Mister Un Sogno Per Il Cinema», che si svolgerà a Sibari (CS) dal 19 al 22 settembre. Grazie alle immagini dei maestri fotografi Elisabetta Palmieri e Roberto Liberatore, i cui scatti possono essere ammirati nei rispetti profili Facebook, ci è stato concesso di effettuarle un’intervista.

Chi è Jenny Campagna?

«Mi sono diplomata da poco al Tecnico Commerciale, indirizzo turistico, e penso di proseguire gli studi universitari alla Facoltà di Scienze Radiologiche. Fin da piccola ho avuto una passione per le sfilate. Ho esordito a sedici anni conseguendo la fascia di «Miss Venere di Sicilia». In seguito ho partecipato a «Miss Blumare», edizione 2012, superando la selezione provinciale ed approdando alla fase regionale. Nel contempo affermandomi anche nelle competizioni locali di «Miss Mondo», ho conseguito alla finale regionale il titolo «Miss Mondo Canon». Ho in seguito aderito a «Miss Model Dream» vincendo il titolo di una marca sponsorizzatrice. Quest’anno ho deciso di avviare l’avventura con «Miss Italia», dove in una selezione provinciale ho avuto il primo posto con il nastro «Miss Italia La Villetta», mentre in due gare regionali mi sono classificata terza col titolo di «Miss Italia Sportiva». Ho realizzato vari defilé con diverse case di moda locali, fatto la ragazza immagine in alcuni eventi nonché sono stata protagonista in alcuni videoclip musicali».

Perché ha scelto il mondo del cinema?

«Ho preferito il cinema perché esso è arte, bellezza, talento e si racchiudono tante emozioni. Un’attrice deve avere il precipuo obiettivo di emozionare il pubblico trasmettendogli delle emozioni. In omaggio al principio platonico, secondo cui l’arte è il riflesso della vita, non si può negare che ciascun individuo è un attore recitante sul palcoscenico della vita».

Lei è reduce dall’avere interpretato una parte nel film «Watch them fall», quali sono state le sue impressioni?

«Trovarsi sul set con un cast, che fra gli altri annoverava Marco Bocci, è stato emozionante. Allo stesso modo forte è stata l’emozione al primo “ciak, si gira, azione!” e la sequenza vivamente interpretata».

Possono il mondo del cinema e della moda coesistere insieme o li reputa antitetici?

«Penso che da un lato si contrappongano, ma dipende tutto dal concetto di moda e di tendenza. Nel settore dell’abbigliamento ritengo necessario che si debba superare il pregiudizio di reclutare modelle molto magre al contrario del cinema, che invece accetta forma prosperose e risalta le caratteristiche personali al di là delle imperfezioni».

Quali requisiti sono importanti per diventare un’attrice affermata?

«Sicuramente, oltre al continuo studio ritenuto basilare, si deve possedere una personalità frizzante, libera ed aperta senza mai tuttavia perdere la propria identità».

Cos’è per lei la bellezza?

«La bellezza è soggettiva e sta nell’animo, perché è bella la persona per i suoi modi d’essere costituiti da eleganza, finezza, e soprattutto dall’essere se stessi. Essa si manifesta nelle movenze, nello stile del relazionarsi agli altri ed è composta anche da difetti, che ne contrassegnano l’originalità. Il modello di riferimento è Marilyn Monroe dal suo aspetto formoso e seducente».

Quali sono le doti che deve avere una ragazza che voglia partecipare alle gare di bellezza?

«Avere un minimo di portamento. Interpretare l’agone estetico come un momento di crescita. È fondamentale sorridere e soprattutto esprimersi con gli occhi. I requisiti di base sono indubbiamente l’altezza ed un pizzico di fascino. Essenziale risulta altresì interagire col pubblico e la giuria attraverso gli occhi ed i gesti con semplicità e naturalezza del proprio essere».

Lei si recherà a Sibari per partecipare alla finale nazionale di «Miss e Mister Un Sogno Per Il Cinema», quali saranno i suoi obiettivi per l’evento in questione?

«Sicuramente m’impegnerò tanto coll’offrire il meglio di me. Desidero vivere un’esperienza costruttiva e credo nelle opportunità, che il concorso mi prospetterà. La mia strategia sarà imperniata sull’incedere, sull’espressività, sul sorriso e l’eleganza. Al momento sto curando tanto la dizione, poiché l’eloquenza è una qualità necessaria per affermarsi nella specificità della competizione nazionale».

Cosa ne pensa dei concorsi e dei casting proliferanti nella nostra penisola?

«Spesso ci troviamo dinanzi a concorsi senza finalità ed il più delle volte con giurie inadeguate a valutare le partecipanti per la presenza di personalità non tecniche. Si aggiunga anche la presenza di quei concorsi, che celano un lucro per gli organizzatori senza la valorizzazione di chi concorre. In «Miss e Mister Un Sogno Per Il Cinema» mi sono trovata innanzi a giurie di settore in grado di valutare con imparzialità e perizia chi vi partecipa, motivo in più per me nel vivere con pienezza la finale nazionale».

Se dovesse scegliere fra moda e cinema, cosa sceglierebbe e perché?

«Indubbiamente il cinema per la sua totalità, poiché racchiude componenti come talento, preparazione, bellezza. Aggiungo che fin da bambina mi sono approcciata anche al canto, concepito come un modo per interpretare le emozioni e la realtà, da applicarsi più facilmente al cinematografo che alla moda».

Importanti obiettivi animano dunque Jenny Campagna, la cui etica imperniata su sani principi a rispetto della propria persona le farà affrontare con razionale determinazione un evento di considerevole valenza, per il quale le si tributano tutti i migliori auspici.

Foti Rodrigo