felicecalabròAl Signor Sindaco del Comune di Messina -I sottoscritti Consiglieri Comunali Nello Pergolizzi, Felice Calabrò e Claudio Canfora,

PREMESSO

che l’art. 58 del decreto-legge n. 112, del 25 giugno 2008 – convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 -, di seguito integralmente riportato:

“1.Per procedere al riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di Regioni, Province, Comuni e altri Enti locali, ciascun ente con delibera dell’organo di Governo individua redigendo apposito elenco, sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici, i singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione. Viene così redatto il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari allegato al bilancio di previsione;

2. L’inserimento degli immobili nel piano ne determina la conseguente classificazione come patrimonio disponibile e ne dispone espressamente la destinazione urbanistica; – “ la deliberazione del consiglio comunale di approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni costituisce variante allo strumento urbanistico generale. Tale variante, in quanto relativa a singoli immobili, non necessita di verifiche di conformità agli eventuali atti di pianificazione sovraordinata di competenza delle Province e delle Regioni. La verifica di conformità è comunque richiesta e deve essere effettuata entro un termine perentorio di trenta giorni dalla data di ricevimento della richiesta, nei casi di varianti relative a terreni……. Leggi tutto

leggi il documento originale InterrogazioneDismissioni[1]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


sei + = 15