influenzaaNel nostro Paese si continua a morire per l’influenza A/H1N1: nelle ultume ore hanno perso la vita due donne a Napoli e una bimba di Bolzano ricoverata da 10 giorni a Innsbruck. Le vittime nel capoluogo partenopeo sono una donna di 42 anni in cura all’ospedale Cardarelli (“broncopolmonite da A/H1N1″ la causa del decesso) e una 72enne presso il Cotugno

(Ansa)

Fazio: “Siamo in pandemia, ma non affolliamo gli ospedali”

“Siamo nella fase di pandemia influenzale, ma questa influenza in Italia sta provocando vittime in modo limitato. Ricordo che l’influenza stagionale in Italia ha fatto lo scorso anno 8mila vittime”. Lo ha detto il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi. “Ad oggi le vittime in Italia per influenza A sono 17. Il che rende la letalità italiana la metà rispetto alla letalità media registrata in Europa”, ha aggiunto, spiegando che “i bambini sono la categoria più colpita e finita la vaccinazione dei malati cronici, inizieremo subito a vaccinare i più piccoli partendo dai bambini degli asili nido e quelli in comunità” . Mi auguro – ha detto Fazio – che ciò avvenga entro la fine dell’anno”. Il motivo, ha spiegato, “non è perché i bambini sono a rischio, ma perche’ sono i moltiplicatori della pandemia”.

Poi l’invito a tutte le donne in gravidanza a sottoporsi al vaccino.

Bolzano, morta bimba di 11 anni

E’ morta la bambina bolzanina di 11 anni ricoverata alla Clinica universitaria di Innsbruck. Lo hanno reso noto i sanitari. La piccola era stata tenuta in vita per dieci giorni con una macchina cuore-polmone. In mattinata le sue condizioni, già critiche, avevano preso a peggiorare. Nel pomeriggio, poi il decesso.

Deceduta una 42enne: aveva una broncopolmonite

Una donna di 42 anni invece ricoverata da alcuni giorni nella Rianimazione dell’ospedale Cotugno, è morta lunedì mattina. Broncopolmonite da H1N1 la diagnosi del decesso. La donna è giunta al Cotugno dall’ospedale di Vico Equense: portata nella prima divisione malattie infettive la mattina del 26 ottobre, il giorno dopo è stata trasferita in Rianimazione. “Le condizioni cliniche, nonostante il supporto ventilatorio e la terapia sono sempre state gravissime. Il decesso è avvenuto per arresto cardiocircolatorio”, ha precisato la direzione sanitaria dell’ospedale.

Intanto, in merito alla morte di Emiliana D’Auria, la bambina di 12 anni di Pompei, il procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore, ha annunciato l’apertura di un fascicolo per un “accertamento preliminare per verificare se esistano eventuali ipotesi di reato e che “potrà essere utile anche per la salute pubblica”.

Lombardia, segnali di sovraffollamento

Dopo i primi segnali di afflusso oltre le previsioni negli ospedali da parte di persone con i sintomi della nuova influenza, la Regione Lombardia si prepara a ridurre il numero di ricoveri programmati per altre patologie con lo scopo di liberare posti letto. “Nel Milanese abbiamo già dei segnali” ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani, sottolineando che il numero di posti letto liberati dipenderà dalla crescita degli ammalati. “C’è un po’ di afflusso al pronto soccorso – ha continuato Bresciani – che forse bisognerebbe contenere. Le Asl dovrebbe spingere di più a curare questi pazienti a casa quando non hanno complicazioni”.

Fonte: tgcom.mediaset.it

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