A pochi giorni dall’inizio della stagione sportiva agonistica 2021/22dei campionati dilettanti, abbiamo incontrato a Bovalino (Rc),  Mister Alberto Criaco, allenatore riconfermato dell’Asd Brancaleone al quale abbiamo fatto una breve intervista.

D. Mister, dopo oltre un anno di lontananza dai campi di calcio causa pandemia, finalmente si ritorna  in presenza, anche se con i vincoli dettati dalle normative nazionali e regionali e, quindi, ancora non si può parlare di riapertura completa. Ecco, come ha vissuto questo periodo di stop e che sensazione ha provato adesso nel ripartire?

R. Iniziare nuovamente con la presenza fisica del pubblico è senz’altro una buona e bella cosa. Innanzitutto per gli staff dirigenziali delle varie società che così possono contare su una fonte d’introito in più, fatto non indifferente che sicuramente contribuisce in maniera fattiva e determinante ad alimentare soprattutto l’aspetto economico che, senza ombra di dubbio, è l’aspetto più colpito ma anche più fondamentale per poter affrontare una stagione intera con maggiore tranquillità. C’è anche da considerare che la voglia di calcio in tutto l’ambiente sportivo è tanta e lo abbiamo potuto verificare già ieri nel corso di un’amichevole che abbiamo disputato con la nostra squadra…il Brancaleone. Poi c’è anche da dire che grazie al rifacimento dello stadio “Borrello”, operazioni che hanno interessato sia il manto erboso che alcune delle strutture ad esso collegate, il richiamo è stato fortissimo e la gente ha risposto alla grande, e di questo ne siamo tutti felici e speranzosi per il futuro.

D. Venendo all’aspetto tecnico come giudica la campagna acquisti della sua società e, soprattutto, si ritiene soddisfatto di quello che è stato fatto nel corso della sessione estiva del mercato?

R. La campagna acquisti che è stata fatta, che considero al top, mi soddisfa in pieno e ripercorre, tra l’altro, il programma che insieme alla società avevamo stilato prima dell’inizio di questa nuova stagione. Sicuramente saremo una delle pretendenti alla vittoria finale, non ci nascondiamo perché siamo consci della nostra forza, anche se da qui a vincere il campionati ce ne vuole. Sappiamo che i nostri potenziali concorrenti saranno la Gioiese, lo Sporting Catanzaro ed il Ravagnese che, secondo me, è anch’essa una buonissima squadra. Per quanto riguarda la campagna acquisti abbiamo portato a Brancaleone un fuori quota molto importante che è Virgara (ex giocatore della Bovalinese) classe 2001; c’è stato poi  il ritorno dell’argentino Pereira (ex Gioia Tauro), un giocatore che ho fortemente voluto; Carmelo Nocera, centrale difensivo (ex Palmese) che nel mini torneo della passata stagione si è fatto ben valere;  Ivan Rubertà (ex Bocale), un ritorno anche il suo, esterno d’attacco; poi abbiamo preso un portierino classe 2005, Blefari, che però è tutto ancora da verificare e valutare; Enzo De Leo (ex Siderno e Bovalinese), ritornato pure lui a Brancaleone per darci una mano. Se a ciò aggiungiamo la riconferma in blocco della squadra che in questi ultimi due anni ha conquistato prima un terzo posto (il mio primo anno) e poi riconfermato lo stesso risultato al momento della sospensione per covid, sono certo che anche per la stagione ormai al via faremo sentire ancora più forte la nostra voce e saremo in grado di date tante belle soddisfazioni ai nostri appassionati tifosi.

D. Cambiando argomento…ha seguito in questi ultimi due mesi le vicende che hanno riguardato l’Asd Bovalinese, società che le è rimasta nel cuore dopo averla allenata per diversi anni e con brillantissimi risultati? Qual è il suo pensiero in proposito?

R. Intanto mi ha fatto piacere leggere che l’Eccellenza è stata salvata! lo dico con grande sincerità ed entusiasmo anche perché la sento un po mia, ovviamente insieme ai dirigenti ed ai miei ex collaboratori. Ricordo che abbiamo preso la squadra in 1^ categoria e con una splendida performance agonistica l’abbiamo condotta in Eccellenza. Nella gestione della vicenda che ha interessato la società amaranto negli ultimi due mesi, secondo me, si poteva fare meglio e di più, fermo restando l’ottimo lavoro svolto dall’attuale dirigenza nel corso della precedente stagione dove con tutti i disagi che tutti noi sappiamo, stadio in primis ed un parco giocatori piuttosto limitato, si è riusciti lo stesso anche se con un po di fortuna a giungere alla salvezza. Comunque, sono convinto che già si sapeva come andava a finire perché sarebbe stato assurdo buttare alle ortiche un titolo ed una categoria conquistati con grande sacrificio di tutti. Ora l’handicap, se così lo possiamo definire, è che allestire una squadra il 30 di agosto, a pochi giorni dall’avvio della stagione agonistica non è certamente cosa semplice, anzi tutt’altro! Tra l’altro, per ironia della sorte, il primo impegno ufficiale sarà proprio contro di noi, in Coppa Italia, e questo mi crea, ovviamente, un turbinio di emozioni che cercherò di frenare e tenere a bada pensando solo alla partita sul campo.

D. Conoscendo da vicino l’ambiente sportivo e cittadino bovalinese (ricordiamo che gestisce un’attività commerciale in Piazza Mercato) che idea si è fatto quando ha saputo della consegna del titolo sportivo nelle mani del Sindaco? 

R. Non nascondo che anche io, dentro di me, ho pensato che all’interno dell’intera faccenda ci siano stati anche giochini politici, aspetti che senz’altro reputo inopportuni soprattutto quando si parla di sport, queste cose non fanno certamente bene all’ambiente che deve pensare solo ed esclusivamente al benessere della società cercando di portare più in alto possibile i colori amaranto. Tra l’altro mi ha molto sorpreso anche la dichiarazione del neo Presidente della Palmese, senz’altro infelice ed irriverente, anche se sono altrettanto certo che il suo intervento ha indubbiamente accelerato il processo di riacquisizione del titolo forzando i tempi. Certamente una domanda sorge spontanea: è stato un fatto casuale o qualcuno ha fatto si che ciò accadesse?

D. Prima di concludere questo nostro breve incontro, colorito anche con tanto amarcord, cosa vuole aggiungere?

R. Ci tengo a dire che grande merito di questi splendidi anni bovalinesi è stato senz’altro dei tanti ragazzi che si sono avvicendati sotto la bandiera amaranto, ma anche dei tanti dirigenti che hanno lavorato e creduto nel progetto sportivo, uno su tutti che non è possibile non citare è Giovanni Ferrigno, una persona capace, passionale e dotata di grande carisma, noi ne siamo testimoni in quanto spesso abbiamo visto con quanta e quale forza è andato a prendere determinati giocatori. Gianni Ferrigno era dietro le quinte, ma senza di lui non si sarebbero potute fare tante cose e non si sarebbero, soprattutto, potuto raggiungere determinati ed importanti obiettivi uno su tutti l’Eccellenza. Un ultimo pensiero e saluto lo voglio rivolgere al nuovo allenatore dell’Asd Bovalinese 1911, Mister Maurizio Panarello, un collega ed amico cui ci lega un profondo e sincero sentimento di stima reciproca.

(Nella foto: Mister Alberto Criaco, allenatore del Brancaleone)

Pasquale Rosaci

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