Riproponiamo, in occasione della giornata della non violenza contro le donne, quanto pubblicato tempo fa dall’Università delle Generazioni. <<L’Università delle Generazioni di Agnone del Molise (Italia), in occasione dell’imminente 2 novembre (giornata dei defunti), invita istituzioni, famiglie, associazioni e singole persone a voler dedicare momenti significativi (pubblici o privati) di cordoglio, riflessione, solidarietà, omaggio a tutte le donne rimaste vittime della violenza maschile, come ad esempio Carmela Petrucci la diciassettenne uccisa a coltellate giorni fa a Palermo dall’ex fidanzato della sorella Lucia. Basterebbe una messa in loro suffragio, un lumino acceso in ogni possibile luogo, un fiore, una preghiera ed ogni altra efficace iniziativa atta a ricordare queste “martiri” che Domenico Lanciano, responsabile dell’associazione culturale agnonese, ha definito “mimose di Dio” in una sua poesia.

 Le statistiche, purtroppo, ammoniscono che soltanto in Italia nel 2011 sono state 137 le donne uccise dalla violenza maschile, quasi una ogni due giorni e mezzo! In gran parte sono passionali e sentimentali i moventi che scatenano la furia femminicida, spesso dopo storie amorose e coniugali finite male, ma anche per pregiudizi razziali e socio-culturali. Tutto ciò lascia presumere che la nostra società dovrebbe attuare una massiccia e capillare educazione ai valori della vita e dei sentimenti e alla positiva “elaborazione dei lutti” intesi come perdita, abbandono, separazione dalla persona amata che va rispettata, sempre e comunque, nelle sue libertà fondamentali e sacre.

 E sull’elaborazione del lutto inteso come perdita o separazione sono spesso intervenuti l’Istituto di Tanatologia e l’Associazione di Erotologia, entrambi di Agnone come ancestrale espressione del dualismo, a volte contrapposto, di Eros e Thànatos (Amore e Morte), specialmente con il “Corso di preparazione alla morte” (nel 1996 il primo) e con il convegno internazionale “Amore e religione” (nel 1985 l’altra), intendendo “morte” anche il momento in cui finisce un grande rapporto sentimentale come quello amoroso o coniugale e persino una forte amicizia. E, poiché i drammi sono troppo numerosi e quotidiani ovunque nel mondo, è tempo che l’elaborazione del lutto (in tutte le sue espressioni umane e sociali) così come l’educazione ai sentimenti e alla sacralità della vita di tutti siano argomenti da trattare nelle scuole come vera e propria materia di studio e nei mass-media come accorata pedagogia sociale. Altrimenti, stupri, uccisioni ed ogni altro tipo di violenza o negazione esistenziale colpiranno tutti, in particolare le donne … vere mimose di Dio!

 E come momento solenne a livello mondiale, l’Università delle Generazioni propone di dichiarare il 10 dicembre di ogni anno “Giornata universale della sacralità della vita” in coincidenza con la ricorrenza dell’emanazione nel 1948 a Parigi della “Carta universale dei diritti umani” da parte dell’O.N.U. (Organizzazione delle Nazioni Unite) fin troppo disattesa e addirittura dimenticata!>>

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