resto al sudCatania. Bianco: Facciamo appello perché le borse di studio destinate ai giovani dei quartieri periferici siano cinque. Lo Bello “Capitale umano ad alta competenza formato da sistema scolastico adeguato”

“Lo sviluppo di un’intelligenza, collettiva, che faccia da volano per il Sud, evitando lo spopolamento, attraverso l’innovazione digitale. E per arrivare al traguardo di questo ambizioso progetto culturale si cercano talenti digitali nelle zone più periferiche dove è più difficile affermarsi da soli”. E’ il piano di “Resto al Sud” illustrato, alla presenza del sindaco Enzo Bianco, da uno degli ideatori del portale che denomina l’iniziativa, il giornalista Giuseppe Caporale. Erano anche presenti il vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello e il rappresentante del principale sponsor dell’iniziativa, la Conad, Giorgio Ragusa e il consulente del sindaco per i rapporti Istituzionali Francesco Marano, il presidente della VI municipalità Lorenzo Leone.

L’iniziativa, legata ad una Community di internet alimentata anche da 200 personalità di spicco del Sud, consentirà ad un giovane del quartiere Librino di imparare un mestiere digitale, frequentando un corso gratuito multimediale di un anno. Un talento da sostenere e da indirizzare a nuove professioni e proporre così a piccoli passi un modello di sviluppo diverso partendo dalle zone più sofferenti del Meridione.

Apprezzamento è stato espresso da Bianco: “E’ una bella iniziativa che rilancio con un appello perché le borse di studio siano cinque e destinate ai quartieri più problematici del territorio. Condivido l’idea di un Sud orgoglioso della propria identità anche se consapevole delle criticità in cui vive. Il nostro oro nero, aldilà delle bellezze che pur ci sono nel territorio, è l’intelligenza dei nostri ragazzi, la sola che può portare ad un cambiamento ed in questo è essenziale una formazione all’altezza delle sfide”.

Gli ha fatto eco il vice presidente Lo Bello che ha detto. “Le strategie economiche vincenti di oggi si basano sul capitale umano ad alta competenza. Occorre un sistema scolastico adeguato, il punto di svolta attraverso cui superare le diseguaglianze. Come Confindustria siamo vicini all’iniziativa”.

“Naturalmente – ha detto Caporale – sappiamo che un solo ragazzo non può bastare, ma è un simbolo da cui far partire il resto. La ricerca dei talenti è in corso nelle città di Palermo (quartiere Zen), Napoli (Scampia), Taranto (Ilva) e a L’Aquila (progetto C.a.s.e.).Qui a Catania abbiamo scelto Librino e Carbonia nel Sulcis sardo. I giovani residenti a Librino interessati all’iniziativa hanno tempo fino al 30 novembre per presentare le loro candidature. I requisiti richiesti sono: un’età compresa tra i 23 e i 29 anni, un titolo di studio universitario e la conoscenza della lingua inglese.

Dentro il portale www.restoalsud.it si svilupperà dalla fine di novembre un corso web gratuito, la Academy Resto al Sud, gli argomenti: l’innovazione, i social media, l’editoria digitale, la web grafica e la web tv”.

“Orgogliosi di sostenere questa iniziativa – ha detto Ragusa per Conad- che è vicina ad un valore per noi importante quello della solidarietà”. Gli altri partner sono Unioncamere Sicilia, Tiscali, Ninja academy e Carpisa.

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