Gavrilov Andrei pianista

 L’Accademia Filarmonica ha deciso di mantenere alte le aspettative dei proprio pubblico con una nuova stagione di concerti autorevoli. A fare da apripista è stato uno dei più grandi pianisti del mondo, Andrei Gavrilov che si è esibito la scorsa domenica, al Teatro Vittorio Emanuele. I suoi successi sono dettati dalla propria indole di trascinatore che si esprime attraverso peculiarità tecniche ed interpretative simili a quelle di Glenn Guld. Non a caso, la giuria dei critici gli ha conferito, nel 1989, il celebre premio internazionale “Accademia Musicale Chigiana”, definendolo il più grande pianista del mondo. Il musicista si muove in un repertorio post-moderno e antiromantico dei pur romanticissimi notturni di Chopin che gestisce in prolungate pause ed improvvisi arresti. L’interpretazione di Chopin appare eccentrica lasciando un po’ di amaro in bocca ai nostalgici di Cortot o Rubinstein. Gavrilov raggiunge uno stile congeniale, quando esegue le impetuose musiche del suo conterraneo Prokofiev. Dall’ottava sonata si passa all’entusiastico bis, dedicato sempre a Prokofiev con tocchi inquietanti e “diabolici” fino ad arrivare alla famosa suite “Romeo e Giulietta” di cui il compositore traduce la danza iniziale in una versione pianistica magistrale. Gavrilov si è congedato dagli spettatori con un amichevole “A presto!”.

La rassegna artistica dell’Accademia Filarmonica ospita, il prossimo sabato 26 ottobre, ore 18:00, al TEATRO VITTORIO EMANUELE, il concerto della HELYCON SYMPHONY ORCHESTRA, che è composta da 60 elementi talentuosi tra i diciotto e ventotto anni, diretti dal maestro siciliano Francesco Di Mauro, con le musiche per violino di Mozart. La solista è Giulia Giuffrida.