Il consigliere Giovanni Di Blasi ha chiesto l’ennesimo intervento a tutela dei cittadini. Un ulteriore problema è rappresentato dalla mancanza di interventi di pulizia: “I problemi economici sono una scusa, in altre zone gli interventi proseguono regolarmente”

 Il Rione Cep è invaso dai cani randagi. I residenti della zona non possono più tollerare questa situazione, secondo quanto denuncia Giovanni Di Blasi. Il consigliere della seconda circoscrizione si fa portavoce infatti delle lamentele degli abitanti della zona. A rischio, oltre il rione Cep, l’area del Piano di Zona a Santa Lucia sopra Contesse e il villaggio di S. Filippo Inferiore.

 Le aggressioni denunciate al secondo quartiere sono numerose, per fortuna si è sempre evitato il peggio, ma gli abitanti di quelle zone sono stanchi di doversi guardare le spalle dal branco di cani. “I cittadini, tra l’altro, minacciano azioni eclatanti se non si dovesse arrivare alla soluzione di tale problematica”, si legge nella nota del consigliere Di Blasi che ha già posto in passato la problematica sotto l’attenzione del Dipartimento Tutela Pubblica e Privata Incolumità. Nulla di fatto, fino ad ora: “Le ripetute rassicurazioni, avute nel corso di questi ultimi mesi, di un intervento immediato da parte dei soggetti preposti dell’ufficio comunale che si occupa del servizio di accalappiamento cani – dichiara Di Blasi – si sono rivelate solo promesse vane ed hanno lasciato i cittadini abbandonati ed in una condizione di assoluto pericolo”. Il consigliere chiede l’ennesimo intervento “a tutela dell’incolumità dei cittadini, messa a serio rischio”.

 Ma nella seconda circoscrizione i problemi non finiscono qui. Gli interventi di bonifica, scerbatura e pulizia sarebbero soltanto un lontano ricordo, a detta del secondo quartiere: “É assurdo, infatti, dover constatare come, a distanza di circa quattro mesi dalla prima segnalazione inviata da questa Circoscrizione sulle condizioni indecorose in cui versa il villaggio di S. Filippo Superiore, non vi sia stato alcun riscontro da parte della Società Messinambiente”.

 “I noti problemi economici-finanziari della società sono solo una giustificazione – insiste Di Blasi – considerato che, in altre parti del territorio comunale, gli interventi straordinari proseguono regolarmente, manifestando, in tal modo, una evidente disparità di trattamento nelle diverse zone della città di Messina”.

 “Il Consiglio della 2^ Circoscrizione – conclude la nota – nei prossimi giorni, presenterà direttamente al Commissario Straordinario del Comune di Messina Luigi Croce una corposa documentazione concernente la gravi mancanze, che perdurano ormai da diversi mesi, della Società Messinambiente nei confronti del territorio della seconda circoscrizione: interi villaggi completamente privi di operatore addetto allo spazzamento, la ex strada statale 114 ridotta in uno stato indecoroso, nessun intervento di scerbatura”. (Fonte: Tempostretto.it)

 

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