marvanzaMercoledì 23 Dicembre 2009 – Ci sono anche i Marvanza Reggae Sound tra i candidati per la “nuova generazione” di Sanremo, che quest’anno taglia il traguardo della sessantesima edizione. Il gruppo di Monasterace, infatti, è attualmente on line sul sito della Rai con la canzone “Sordi pe tassi”, per la prima selezione dei pezzi destinati all’Ariston. Una canzone in dialetto e in pieno stile Marvanza, che sottolinea le origini calabresi del gruppo adeguandosi comodamente alle nuove regole del festival, che quest’anno consente la presentazioni di pezzi dialettali (e che può essere ascoltata e votata al seguente indirizzo: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ddf00902-8be1-4784-8301-a78df6d19c53.html?p=3 ). Senza esitare, i Marvanza hanno sfruttato l’occasione per presentare un pezzo in cui il dialetto si mescola all’italiano, mixando generi diversi tra loro per un reggae made in Monasterace totalmente innovativo e capace di descrivere il mondo attuale con ironia e poesia. La formula vincente di “Sordi pe tassi” è quella di un pezzo che descrive le difficili condizioni economiche vissute quotidianamente da un’Italia che al posto di soluzioni concrete offre solo utopie per coloro che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese: un tema attuale e in linea con la crisi economica recentemente vissuta dal paese ma che in realtà si rivela essere il leitmotiv tipico di un sud che spesso vive nella rassegnazione sociale. I Marvanza hanno dunque vestito i panni di coloro che vogliono trascinare la loro patria fuori dal limbo nel quale si è impantanata, attraverso i proclami sociali e gli inni all’amore tipici delle loro note, colorando la loro Calabria con i suoni caldi di un nuovo modo di fare reggae, fatto anche di un ironia che spesso si mescola alla rabbia, tanto da rendere il freestyle così diretto e pungente da far sobbalzare chi da quelle parole si sente colpito. I soggetti principali del progetto Marvanza sono quattro: Ivan Lentini, frontman e voce del gruppo, che con il suo vocione diluito nel dialetto calabrese scocca frecce dirette ai colpevoli del malessere che rende il mondo un posto difficile in cui convivere con le altre persone ma, al contempo, disegna le soluzioni per renderlo anche un posto migliore; Marco Lentini, voce e percussioni ma anche jolly del gruppo, che con i suoi movimenti ispirati dal re del pop Michael Jackson inietta qualche nota di trasgressività negli spettacoli della band; Claudio Chiera, basso e autore di alcuni dei testi, che con le note calde del suo strumento rievoca il sole e il mare della lontana Giamaica mostrando, al contempo, le difficili dinamiche di sopravvivenza di chi vive giorno per giorno nel disagio sociale; e infine Mafalda Gara, voce e sax, che con la sua bravura da il tocco in più alle note accattivanti dei suoi compagni e con la sua bellezza completa questo quadro disarmante per la sua semplicità e per la sua capacità di fotografare il tempo presente in tutte le sue sfumature. Insieme ai Marvanza collaborano poi i musicisti Enzo Nisticò alla batteria, Ilario Musco alla chitarra e Domenico Panetta, tastierista e produttore artistico dei Marvanza Reggae Sound.

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