{"id":92,"date":"2024-04-26T00:04:54","date_gmt":"2024-04-25T22:04:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.costajonicaweb.it\/guardavalle\/?page_id=92"},"modified":"2024-04-26T14:09:28","modified_gmt":"2024-04-26T12:09:28","slug":"cucina","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.costajonicaweb.it\/guardavalle\/tradizioni\/cucina\/","title":{"rendered":"Cucina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>La cucina<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli antipasti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un posto di prim\u2019ordine spetta al maiale. Allevato in campagna o fuori paese secondo i metodi tradizionali, fornisce prodotti tipicamente calabresi: soppressate, capicollo, salsicce, pancetta, frittole, zuzzij (in italiano ciccioli), grasso. Accanto ai prodotti suini, nel piatto dell\u2019antipasto fanno bella mostra di se i prodotti dell\u2019agricoltura: melenzane, peperoni, olive verdi e nere, carciofini selvatici, pomodori essiccati sott\u2019olio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Primi piatti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il primo posto spetta certamente alla pasta fatta in casa. S\u2019impasta farina bianca di grano duro con acqua e un pizzico di sale si lavora vigorosamente con le mani fino a quando la pasta si stacca dal tagliere. Si lascia riposare l\u2019impasto per un quarto d\u2019ora , poi se ne staccano dei pezzetti che si arrotolano attorno ad uno stelo di un\u2019erba locale o ad un ferro da calza., tirando e allungando la pasta. Il condimento della pasta di casa \u00e8 il rag\u00f9: si ottiene facendo cuocere a lungo carne di capra. Un buon peperoncino d\u00e0 al tutto un sapore squisito. Oltre alla pasta di casa che \u00e8 il primo piatto delle grandi occasioni, ci sono i piatti tipici di un centro agricolo: pasta e fagioli, pasta e ceci, pasta e piselli, pasta e broccoli, cavolo e patate, fave\u2026\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bello di questi piatti \u00e8 che tutto quello che si aggiunge alla pasta\u00e8, spesso, produzione della propria campagna o del proprio orticello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Secondi piatti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Ne abbiamo gi\u00e0 accennato uno: la carne di capra. Ci vuole inoltre bra\u00advura a cucinarla, ma quando \u00e8 pronta da mangiare ed \u00e8 ben cotta, non c\u2019\u00e8 altro secondo che le stia alla pari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre alla carne di capra, il secondo piatto pu\u00f2 essere preparato anche con la carne di agnello o di capretto. Capretto e agnello che possono essere cotti nel tegame oppure nel forno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro secondo lo offre la melanzana che pu\u00f2 venire preparata nei modi piu\u2019 vari: ripiena, alla parmigiana, arrosto, sottolio come contorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma tra i secondi piatti non dobbiamo dimenticare i pesci. Accanto alle fritture di \u201csurici\u201d, gamberi e gamberoni, triglie e calarnari, fanno anche buona figura le umili sarde, le buone alici, le tenere aguglie, i saporiti sauri, il bianchetto, il merluzzo grande o piccolo che sia, le seppie, le cernie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tutto condito con l\u2019olio di oliva, che moltissime famiglie producono in proprio, cos\u00ec come in proprio quasi tutte le famiglie fanno la salsa di pomodoro: e olio e salsa vengono spediti anche ai figli lontani, a Milano o a Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dimenticavo che qualche volta il secondo piatto pu\u00f2 essere benissimo sostituito da una buona fetta di formaggio pecorino o da una buona ricot\u00adta che, in alcuni periodi dell\u2019anno, gli stessi pecorai portano a vendere per il paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Il pane di casa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Una volta erano in molti a coltivare il grano duro col quale poi si faceva il pane di casa; adesso si compra la farina, perch\u00e9 molti terreni sono incolti e non conviene pi\u00f9 coltivarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Comunque, pu\u00f2 capitare ancora oggi di mangiare, nella casa di qualche contadino, il pane o la pizza col grano coltivato nella propria campagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il mondo del pane \u00e8 il dominio delle donne guardavallesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La farina di grano duro s\u2019impasta con lievito (\u201clav\u00e0tu\u201d), acqua e sale; il tutto si lascia lievitare per un tempo ragionevole, di pi\u00f9 o meno secondo che si \u00e8 in estate o in inverno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Nel frattempo si accende il forno : quasi tutte le famiglie ne hanno gi\u00e0 uno, a pian terreno o sotto il tetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Quando il forno \u00e8 pronto e la pasta \u00e8 gi\u00e0 lievitata, si inforna il pane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cottura effettuata, vengono fuori dal forno pani di circa due chilogrammi che sono la delizia della tavola guardavallese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Dolci<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Molti dolci sono legati alle due festivit\u00e0 maggiori dell\u2019anno, Natale e Pasqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Natale molte famiglie fanno la \u201cpizza\u201d, un dolce ripieno di un impasto di fichi secchi, noci, vino cotto e uva passa. La \u201cpizza\u201d ha forma rotonda di circa 10 centimetri di diametro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Natale si regalano anche i \u201ccrucetti\u201d, fichi secchi a forma di croce ripieni di mandorle, noci e anice. Ma \u00e8 buono anche il torrone di mandor\u00adle e miele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tipico dolce di Pasqua \u00e8 invece la \u201ccuzzupa\u201d, che si ottiene inseren\u00addo delle uova sode in un dolce dalla forma. molto simile ad un paniere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per San Giuseppe si fanno le zeppole: si impasta farina con palate lesse, la si fa lievitare, la si frigge in abbondante olio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Vino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Ma non ci sarebbe un vero pranzo o una vera cena senza vino. Il vino che si beve nelle famigle di Guardavalle viene prodotto in proprio come I\u2019olio. Durante il periodo della vendemmia ogni \u201cruga\u201d \u00e8 indaffarata a lavare e a preparare le botti per il mosto. Poi per tutto il paese si espande il caratteristico odore del mosto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vino guardavallese si ottiene con zibibbo, greco, malvasia, nigrello\u00adne\u2026 E\u2019 un vino molto gradito al gusto e di discreta gradazione alcolica, specie se di terra lenta e di collina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un consiglio: meglio non aIzare, troppo il gomito!<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cucina Gli antipasti Un posto di prim\u2019ordine spetta al maiale. Allevato in campagna o fuori paese secondo i metodi tradizionali, fornisce prodotti tipicamente calabresi: soppressate, capicollo, salsicce, pancetta, frittole, zuzzij (in italiano ciccioli), grasso. 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