{"id":88,"date":"2024-04-25T23:56:06","date_gmt":"2024-04-25T21:56:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.costajonicaweb.it\/guardavalle\/?page_id=88"},"modified":"2024-04-25T23:56:06","modified_gmt":"2024-04-25T21:56:06","slug":"terremoti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.costajonicaweb.it\/guardavalle\/architettura\/terremoti\/","title":{"rendered":"Terremoti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I terremoti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A causa dei terremoti che l\u2019hanno sempre tormentata, la Calabria stata da qualcuno giustamente definita \u201cterra ballerina\u201d. Per constatare quanto sia azzeccata tale definizione, basta leggere le date in cui la nostra regione trem\u00f2 per i vari sismi che la scossero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0La Calabria terra ballerina<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPu\u00f2 dirsi che il suolo calabrese \u00e8 quasi costantemente in moto\u2026 E\u2019 cos\u00ec abituale la cosa che nessuno nella regione, in generale, fa pi\u00f9 caso a queste deboli vibrazioni del suolo\u2026 In Calabria la preoccupazione \u00e8 pei veri terremoti, per le scosse il cui tremito \u00e8 tanto forte, da causare dei danni notevoli, da raggiungere il grado dei grandi flagelli della natura. E siffatti flagelli vi si producono periodicamente, ad intervalli assai ravvicinati. Per tale frequenza, la Calabria non pot\u00e8 conservare intatto alcun monumento importante dell\u2019antichit\u00e0 o del medio evo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Per citare soltanto i terremoti che avvennero dopo la nascita di Cristo, ricorderemo quelli avvenuti nel 17, nel 446, nel 455, nel 466, nel 968, nel 1125, nel 1158, nel 1164, nel 1169, nel 1184, nel 1320, nel 1446, nel 1509, nel 1570, nel 1597, nel 1599, nel 1600, nel 1602, nel 1609, nel 1621 al 1623, nel 1626, nel 1638, nel 1702 al 1717, nel 1733, nel 1739, nel 1743, nel 1755, nel 1767, nel 1783, nel 1784, nel 1832, nel 1835 al 1836, nel 1841 al 1846, nel 1851 al 1852, nel 1854 e nel 1857, nel 1870 e nel 1887.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Non potendo soffermarci su tutti i terremoti che hanno colpito la nostra regione, in questo lavoro prenderemo in considerazione i terremoti che hanno prodotto danni alla nostra zona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Il terremoto del 1638<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u2018Nel d\u00ec 25 di Marzo alle ore 21 d\u2019ltalia dell\u2019anno 1638, vi fu la pi\u00f9 terribile scossa di terremoto nelle due Calabrie, che cagion\u00f2 la rovina di duecento luoghi tra Terre e Citt\u00e0. Il terremoto ebbe come epicentro Nicastro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Un\u2019altra scossa si verific\u00f2 l\u20198\u20119 giugno e danneggi\u00f2 alcuni paesi del versante ionico. La scossa tellurica danneggi\u00f2 notevolmente la torre di Caminise o Caminiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Il terremoto del 1659<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La scossa si avvert\u00ec alle 6 di notte del 5 novembre ed ebbe come epicentro il territorio compreso tra Filadelfia e Arena. Fu un terremoto violentissimo che rase al suolo parecchi comuni della Piana, distrusse conventi e chiese e produsse oltre duemila morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Sul versante ionico le cose non andarono meglio. Castelvetere (l\u2019odierna Caulonia), Placanica, Monasterace furono ridotti in macerie. Desolanti anche le condizioni nelle quali furono ridotti Stilo e i suoi casali, cio\u00e8 Stignano, Riace, Camini, Pazzano e Guardavalle, resi per lo pi\u00f9 inabitabili. Assai danneggiati furono anche Bivongi, Santa Caterina, S. Andrea, Soverato, Petrizzi, Montepaone ecc. Il terrernoto atterr\u00f2 anche la Certosa di Serra e il monastero di Soriano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0I danni che il terremoto provoc\u00f2 a Guardavalle furono ingenti: 11 morti, distrutte 110 case, distrutte anche la chiesa parrocchiale e altre quattro chiese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Il terremoto del 1783<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Chiamato anche il grande terremoto, si verific\u00f2 in due momenti diversi, toccando anche zone diverse. Il 5 febbraio, mercoled\u00ec, \u201cbruscamente, a mezzogiorno e mezzo, un fragore rimbombante pi\u00f9 di un tuono violentissimo, sal\u00ec dalle profondit\u00e0 della terra, e quasi istantaneamente una scossa, che mai eguale si ricordava fece traballare il suolo dell\u2019intera Calabria\u201d. Quel ballo infernale dur\u00f2 due minuti, con epicentro la zona della Piana. Quando il sisma si calm\u00f2, si riverse sulla zona sinistrata una violentissima pioggia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per circa cinquecento miglia quadrate la Calabria meridionale non fu altro che un ammasso di rovine, ed il numero dei morti (quarantamila secondo alcuni, trentaduemila secondo altri storici) fu quasi uguale a quello dei sopravvissuti. Dei 109 centri abitati della Piana non ne rest\u00f2 indenne neanche uno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il sisma distrusse interamente il paese di Serra e rase quasi al suolo la Certosa riedificata dopo il terremoto del 1659. Brognaturo, Chiaravalle, Cardinale, Simbario, Soriano \u2026 : \u00e8 troppo lungo fare I\u2019elenco dei paesi che furono o distrutti o molto rovinati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Le scosse di terremoto continuarono a ripetersi per altri giorni ancora.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il 28 marzo di quel medesimo anno 1783, \u201calla seconda ora della notte, fu inteso romor cupo come rombo pieno e prolungato: e quindi appresso moto grande di terra, nello spazio tra capi Vaticano, Suvero, Stilo, Colonna, 1200 almeno miglia quadrate\u2026 Dur\u00f2 novanta secondi, spense duemila e pi\u00f9 uomini\u2026\u201d. La nuova scossa devast\u00f2 la Calabria centrale, radendo al suolo Nicotera, Tropea, Monteleone, Squillace, Nicastro, Catanzaro, S. Severina, Crotone. Sotto le macerie si contarono tremila morti, ed altri ventimila morirono a causa delle epidernie seguite al sisma. E\u2019 incalcolabile il danno materiale, economico, morale provocato dal terremoto, senza parlare della perdita di monumenti famosi e di memorie scritte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0In molti dei 36 paesi della diocesi di Squillace, per le ripetute scosse telluriche, crollarono case e chiese, tranne a Stilo, Camini, Santa Caterina, Guardavalle e S. Andrea, poco danneggiati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0A Guardavalle il terremoto provoc\u00f2 danni calcolati intorno a 40 mila ducati, ma i morti furono soltanto due, un uomo e un bambino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Alla popolazione (che contava all\u2019epoca 2.918 abitanti) furono distribuiti 1000 tomoli di grano (un tomolo equivale a 47148 kg di derrata) e furono fatte riparazioni per complessivi 525 ducati e 70 grana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Il terremoto del 1947<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Una scossa di terremoto fu avvertita anche l\u201911 maggio 1947, domenica, alle ore 8,30: non produsse danni alle persone, ma lesion\u00f2 la torre Toscano e la chiesa di S. Caterina<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I terremoti A causa dei terremoti che l\u2019hanno sempre tormentata, la Calabria stata da qualcuno giustamente definita \u201cterra ballerina\u201d. 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