{"id":100,"date":"2024-04-26T14:11:58","date_gmt":"2024-04-26T12:11:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.costajonicaweb.it\/guardavalle\/?page_id=100"},"modified":"2024-04-26T14:11:58","modified_gmt":"2024-04-26T12:11:58","slug":"turismo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.costajonicaweb.it\/guardavalle\/turismo\/","title":{"rendered":"Turismo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Itinerari turistici<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Itinerario Bizantino e\u00a0delle Pre-Serre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Guardavalle, Monasterace, Stlio, Pazzano, Bivongi, Guarda\u00advalle. \u00a0Partendo da Guardavalle Marina (S.S. 106 \u2011 E 90), ci dirigia\u00admo verso Sud. Pochi minuti dopo aver lasciato Guardavalle, ci fermeremo sulle rovine del Tempio Dorico di Apollo Kathar\u00adsios (o Zeus Hamarios) del V \u2011 VI sec. a.C. che si trova aii\u2019inizio del paese, lungo la statale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Imboccheremo quindi la S.S. 110 per Stilo, osserveremo ridenti paesini della tipica vegetazione jonica. Ci rechiamo a visitare il pi\u00f9 insigne monumento del periodo bizantino della Calabria, la Cattolica (VII\u2011X sec.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Usciti dalla Cattolica, visiteremo il Duorno dal bel portale gotico, la chiesa di S. Francesco e quella di S. Giovanni, dalla grande facciata a due campanili (XVIII sec.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordiamo inoltre che Stilo fu la patria del famoso filosofo della \u201cCitt\u00e0 del Sole\u201d Tommaso Campanella (1568\u20111639).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riprenderemo la strada in leggera salita per arrivare a Pazzano, nel cui Comune si trova la grotta del Santuario di S. Maria della Stella, sede di un antico eremo. La grotta naturale ospita una scultura della Madonna del 1562, un altare marmo\u00adreo del 1600 e due affreschi di antica data.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Converr\u00e0 poi fare due passi a Bivongi, un paese ridente che noi conosciamo per il vino e per l\u2019olio oltre che per ]a chiesa di S. Giovanni Theresti (Xl sec.), insigne monumento bizantino dell\u2019et\u00e0 normanna. Un\u2019esperienza indimenticabile 6 passeg\u00adgiare lungo il corso dello Stilaro nel cui torrente affluiscono le acque termaii sulfuree di Guida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Itinerario della Locride<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardavalle, Locri, Gerace, Guardavalle.\u00a0Raggiungeremo Locri partendo da Guardavalle Marina e percorrendo la S.S. 106. Osserveremo lunghissime ed assolate spiagge dove vedremo il massimo in visioni e suggestioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo ambiente si profiler\u00e0 la grande area archeologica di Locri Epizephiri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visiteremo I\u2019Antiquarium, edificio moderno in cui vi sono raccolti i reperti di scavi provenienti sia dall\u2019 antica necropoli che da coliezioni private. Alle spalle dell\u2019Antiquarium vi \u00e8 il tempio jonico di Maras\u00e0 o Tempio dei Dioscuri. Potremmo ancora ammirare gli scavi di Centocamere ed il teatro greco\u00ad romano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasciata Locri imboccheremo la S.S. 111 e dopo quasi dieci chilometri giungeremo a Gerace, che senza dubbio \u00e8 la pi\u00f9 bella cittadina medievale in Calabria. Si accede al paese attraverso tre porte urbiche (porta dei Borghetto, porta delle Bombarde, porta delle tribune dei Vescovi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei capolavori artistici che Gerace conserva \u00e8 la Cat\u00adtedrale, iniziata nel periodo bizantino e terminata in epoca normanna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potremo inoltre ammirare il Castello, la chiesetta di S. Giovannello, la chiesa di S. Francesco di Assisi (medioevale), la chiesa di S. Maria dei Mastro (normanna), la chiesa dell\u2019 Annunziatella (normanna).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Serra S. Bruno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0A 800 mt. s.l.m. Serra San Bruno \u00e8 una linda cittadina, circondata da alti faggi e da verdissimi abeti, con un clima particolarmente salubre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 famosa per la sua Certosa, edificata nel 1090 e ricostruita nel 1500, ed in parte distrutta dal terremoto dei 1783. Notevoli talune opere d\u2019arte, custodite nelle diverse chiese (statue,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">portali, affreschi e tele), come pure notevole tuttora I\u2019artigia\u00adnato locale, specie del ferro battuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Serra San Bruno offre panoramiche gite tra cui sono da sottolineare quella alla Ferdinandea (residenza estiva di Fer\u00addinando II di Borbone) e quella della Mangiatorella (a due chilometri circa dalla nazionale per Stilo) da cui scaturiscono celebrate acque minerali diuretiche e digestive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Badolato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Pittoresca ed interessante cittadina, sorge su uno sprone panoramico e conserva avanzi di mura del Castello(XVII sec.). Tracce di affreschi bizantineggianti Ii possiamo ammirare nella chiesa di S. Isidoro, oggi conosciuta come chiesetta della Sanit\u00e0. Da visitare \u00e8 senza dubbio la chiesa di S. Andrea Avellino, con i due busti lignei di S. Andrea e S. Francesco di Paola (sec. XVII \u2011 XVIII), dei \u2019600 e dei \u2019700 e i suoi pregevoli arredi sacri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La chiesa di S. Maria degli Angeli, ha un monumentale altare maggiore datato 1644, il presbiterio e la cupola decorata in affreschi. Per i vicoletti si notano le vestigia dei suo glorioso passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Soverato\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Centro balneare con ottima attrezzatura ricettiva, formato da due nuceli: il nucleo pi\u00f9 antico (Soverato sup.) in posizione collinare, e quello pi\u00f9 recente, sorto sul litorale jonico del golfo di Squillace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Squillace<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di origini remote, i greci la chiamarono Skylletione i romani Scylaceum. 9I bizantini, nel sec. X (?), costruirono, sulla collina dove sorge Squillace, un\u2019avamposto fortificato. I Normanni vi eressero poi un Castello con muraglioni di cinta e torri di guardia (sec. Xl). Nel corso dei secoli, furono eseguiti adatta\u00admenti e rifacimenti da parte dei vari feudatari che vi si inse\u00addiarono come principi e conti di Squillace: i Lancia, i Marzano, i Del Baizo, i Borgia, i De Gregorio sino al 1783, quando fu distrutto dal terremoto. Restano ancora imponenti i ruderi che stagliano la sagoma della vasta sala centrale con ampi fine\u00adstroni; due torri scapezzate; una cilindrica e I\u2019altra poligonale; il portale bugnato con in chiave lo stemma dei Borgia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Itinerari turistici Itinerario Bizantino e\u00a0delle Pre-Serre \u00a0Guardavalle, Monasterace, Stlio, Pazzano, Bivongi, Guarda\u00advalle. \u00a0Partendo da Guardavalle Marina (S.S. 106 \u2011 E 90), ci dirigia\u00admo verso Sud. 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