medaglia-valore-civileLo scorso 15 marzo si era immolata per salvare la vita al proprio nipotino, che rischiava di essere investito da un tir “impazzito”. Ieri, per Assunta Caristo, la donna di 58 anni (originaria di Guardavalle), uccisa da quel camion fuori controllo a Trezzano sul Naviglio, è arrivata una medaglia d’oro al Valor Civile, il massimo riconoscimento della Repubblica Italiana, assegnatole per il coraggio dimostrato: mentre spingeva il passeggino con “a bordo” il suo nipotino di quattro anni, la donna non ha esitato a sacrificare la propria vita per salvare quella del bimbo, che rischiava dunque di essere travolto dal tir. Il conferimento è giunto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha voluto ricordare, nel giorno della Festa dei Nonni, l’eroico sacrificio della giovane nonna guardavallese. La tragedia si verificò intorno alle 10.30 in via Marchesina, a Trezzano sul Naviglio, centro dell’hinterland milanese dove ormai da anni viveva la famiglia del piccolo. Allora, non bastarono neppure le strisce pedonali a mettere in guardia l’autista del mezzo pesante, un cittadino romeno, poi denunciato in stato di libertà per omicidio colposo. Furono necessarie, però, le forze della vita che Assunta Caristo fu capace di tirare fuori pur di salvare la vita del nipote di soli quattro anni, che rischiava la morte. Per lei, però, l’impatto fu fatale.(f.r.

Gazzetta del Sud

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