cani randagi guardavalle(Nella foto 7 esemplari randagi tranquilli a riposarsi in una via della Marina) – Qualche anno fa un branco di cani ha ucciso un bambino e ferito altre due persone in Sicilia. Di ciò, all’epoca, si è occupata la stampa nazionale che ha evidenziato il dolore dei familiari, l’ irritazione e la paura della gente. Il randagismo è vissuto in alcuni paesi del sud Italia senza alcuna applicazione delle normative vigenti in merito. Nulla si fa per la prevenzione. Chi è il responsabile del benessere degli animali sul territorio? Perché tutti questi cani in giro? Di chi è la colpa? È l’uomo che abbandona. È l’uomo che fa diventare il cane selvaggio. Le amministrazioni Comunali dovrebbero applicare quanto previsto dalle leggi comunali e regionali e chi deve controllare il territorio lo faccia pure.

montepaone

A sollecitare la risoluzione del grave problema è, oltre a numerosi cittadini, anche il Consigliere comunale Nicola Montepaone che invia una nota di interrogazione al Sindaco di Guardavalle Pino Ussia e per conoscenza alla Lega Nazionale del Cane, sede di Soverato.

 Montepaone, nella qualità, interroga il Sindaco su quanto di seguito specificato: <<A Guardavalle sopratutto in marina, da tanto tempo sono presenti numerosi branchi di cani randagi che costituiscono un serio pericolo per cittadini e per i mezzi in transito oltre a causare incidenti con danni (vedi ultimo con relativo carcassa abbandonata sul ciglio della strada e una carcassa su i binari della ferrovia e anche due cagnolini sbranati da i randagi stessi).

Tanti cittadini inoltre hanno paura di camminare a piedi temendo aggressioni specie nelle periferie e in zone poco illuminate. A parere dello scrivente e’ necessario e urgente provvedere a risolvere questa grave situazione ambientale salvaguardando i cittadini e gli animali stessi.

Per tanto chiedo a te,responsabile diretto in materia quale iniziative intendi assumere su quanto da me segnalato,ma segnalato anche da diversi cittadini sia in passato che di recente. Appare chiaro, cosi come previsto dalla legge, che la responsabilita’ dei randagi e’ del Sindaco che deve provvedere a stipulare una convenzione con i gestori di qualche canile, solo in presenza di tale convenzione puo’ intervenire se chiamata l”A.S.P. per recuperare gli animali e consegnarli al canile convenzionato.

A parere dello scrivente la situazione esistente oltre ad essere un momento di civilta’ e’ anche un problema di sicurezza per cittadini e animali.

Per quanto sopra esposto chiedo di saper in che modo e in che tempi l’amministrazione e il Sindaco in particolare intendono risolvere il problema segnalato. Distinti saluti. Nicolantonio Montepaone – Consigliere Comunale>>

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