wp_ss_20171010_0001Chikungunya, risulta complesso pronunciare questa parola, ma ultimamente a Guardavalle Marina (Cz) è molto conosciuta in quanto è emergenza dovuta alla malattia trasmessa dalla zanzara tigre. La Chikungunya, che in lingua Makonde significa “ciò che piega” o “contorce”, è una malattia febbrile acuta virale, epidemica, che viene trasmessa all’uomo da zanzare infette.

Tutto è partito da due casi segnalati tra il 19 ed il 23 settembre – uno nel Lazio ed uno in Emilia Romagna – relativi a persone residenti in queste regioni, che avevano sviluppato sintomi suggestivi dell’infezione lo scorso agosto mentre si trovavano a Guardavalle Marina (Cz). Tali casi sono risultati positivi alle indagini di laboratorio effettuate.

Il 9 settembre a Guardavalle Marina il primo caso, a diagnosticarlo, nonostante la malattia in questa zona non si era mai verificata, è stato il Dott. Pietro Spadola, Medico di Famiglia.

Il 24 settembre un team del Dipartimento di Malattie Infettive dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) composto da entomologi ed epidemiologi si è recato a Guardavalle Marina per indagare il focolaio epidemico, raccogliere campioni umani per confermare l’infezione, monitorare il vettore Aedes Albopictus (zanzara tigre) e fornire supporto alla disinfestazione delle aree interessate.

Attraverso l’indagine epidemiologica retrospettiva, nel periodo agosto-settembre sono stati segnalati, dai MMG e PLS dell’area di Guardavalle 55 casi (sospetti, probabili e confermati) di Chikungunya nel territorio suddetto. Tutti riferivano febbre alta, dolori articolari (spesso invalidanti) frequentemente accompagnati da rush cutanei. Per 6 dei casi sospetti indagati è stata fatta la diagnosi di laboratorio, e i casi sono stati confermati.

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A questo proposito e vista l’importanza della malattia, i Medici di Famiglia di Guardavalle Dott. Giuseppe Montepaone, Dott. Antonio Tedesco, Dott.ssa Teresa Tropea e Dott. Pietro Spadola hanno organizzato un incontro con i cittadini che si è svolto sabato 7 ottobre presso l’istituto scolastico di Guardavalle Marina.

I quattro sanitari hanno spiegato che la finalità del momento informativo era quella di fare chiarezza e  fornire tutte le informazioni sulla malattia, spiegare come conoscerla, come prevenirla, ma anche come curarla.

Dott. Giuseppe Montepaone“Allarme?  No, perchè per fortuna il virus non circola stabilmente nella popolazione da noi, – precisa il Dott. Giuseppe Montepaone –  ma a fronte di un possibile aumento della frequenza di casi importati l’attenzione delle autorità sanitarie deve essere alta.

La miglior difesa è controllare i vettori, con campagne di disinfestazione nelle zone ad elevata densità di zanzare e, per i cittadini, l’uso di zanzariere, repellenti, insomma le solite armi anti-zanzara”.

Nel corso della riunione si è potuto apprendere che Chikungunya non è un virus molto pericoloso, ma la sua infezione non è trascurabile. Dopo un’incubazione di 7-10 gg esordisce con febbre e dolori articolari intensi (da qui il nome Africano), a volte accompagnati da eruzione cutanea.

La guarigione è spontanea in circa 10 gg, ma i dolori articolari possono persistere in alcuni pazienti per settimane o mesi (in pochi casi anche anni). Le complicanze sono rarissime e solitamente a carico di anziani con patologie pre-esistenti come diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari o immunodepressione. Non c’è cura specifica, solo supporto della qualità della vita con antidolorifici in attesa di guarigione.

Banner pubbli 10Secondo quanto riferisce il Dott. Giuseppe Montepaone “Quasi tutti i casi sospetti o accertati, vivono tra i venti e i cinquanta metri da tre canali sospetti dove si riversa acqua e in alcuni casi anche fogne.”

Già tempo fa anche CostaJonicaWeb.it aveva attirato l’attenzione su alcuni posti ove era esistente acqua stagnante (putrida):

Le zanzare possono trasmettere l’infezione pungendo una persona malata, nella fase acuta. La zanzara si infetta e successivamente pungendo un’altra persona può trasmettere il virus. Il virus non si trasmette invece da persona a persona con i normali contatti di vita quotidiana.

Dott. Antonio TedescoIl Dott. Antonio Tedesco ha reso noto che “A Guardavalle Marina sono stati effettuati 59 prelievi di sangue da sottoporre all’esame per accertare o meno il virus e i casi segnalati sono circa 80. Una percentuale elevata visto il numero dei residenti”.

“I campioni sono stati inviati a Roma – afferma il Dott. Pietro Spadola – e si è in attesa del risultato”.

Infatti in Calabria non esiste alcun laboratorio abilitato a tale esame.

Poiché al momento non esistono in commercio vaccini e/o terapie per la prevenzione e la cura del virus Chikungunya, la prevenzione più efficace consiste nel ridurre l’esposizione delle persone alle punture di zanzara.

Dott. Pietro SpadolaIl Dott. Pietro Spadola consiglia “In caso di infezione di assumere antiepiretici e antidolorifici”.

Il messaggio chiave è: “Proteggiti dalle punture di zanzara” che comprende sia il controllo attivo del vettore (uso di insetticidi, distruzione dei siti dove può riprodursi) e adozione di misure individuali di protezione (indossare abiti che coprano la maggior parte del corpo, utilizzare zanzariere quando si dorme, utilizzare repellenti contro gli insetti).

Dall’incontro sono emerse anche le raccomandazioni per adottare le dovute misure di prevenzione, tra l’altro indicate anche dal Ministero della Salute, quali:

  • all’aperto, utilizzare con moderazione repellenti cutanei per uso topico; è necessario, comunque, attenersi scrupolosamente alle norme indicate sui foglietti illustrativi dei prodotti repellenti, non utilizzarli sulle mucose o su regioni cutanee lese e porre particolare attenzione al loro impiego sui bambini. Inoltre, le donne gravide e i bambini (<12 anni d’età), prima di usare un repellente cutaneo dovrebbero consultare un medico
  • alloggiare in stanze dotate di impianto di condizionamento d’aria o, in mancanza di questo, di zanzariere alle finestre, curando che queste siano tenute in ordine e siano ben chiuse
  • nel solo caso di presenza di zanzare in ambienti interni, vaporizzare spray a base di estratti di piretro o di piretrina o utilizzare diffusori di insetticida operanti a corrente elettrica, areando bene i locali prima di soggiornarvi
  • indossare indumenti di colore chiaro che coprano il corpo il più possibile (ad es. con maniche lunghe e pantaloni lunghi).

prelievoSono pervenuti da Roma proprio nella giornata di ieri, martedì 10 ottobre 2017,  gli esiti degli esami del sangue prelevato alle persone per cui si sospettava potessero aver contratto il virus.

Uno dei quattro Medici di Famiglia del paese, il Dott. Pietro Spadola ha affermato che  dai risultati degli esami altre 6 persone  sono ammalate di “Chikungunya”. Quindi i casi certi salgono a 12. Per gli altri sottoposti a prelievo del sangue  5 sono risultati negativi, mentre i probabili positivi e per cui bisogna effettuare ulteriori esami  con il test di neutralizzazione sono 34.

wp_dott-ssa-teresa-tropeaIl Dott. Spadola, da noi contattato telefonicamente, ci fa sapere anche che sono diminuiti, per quello che riguarda il suo ambulatorio, le persone che lamentano sintomatologie che possono far pensare alla Chikungunya. Si ritiene, a questo punto, che sia necessario avviare una campagna di comunicazione per la popolazione per il loro attivo coinvolgimento nella lotta alla zanzara tigre.

(Tito Lanciano)

 

 

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