Guardavalle non deve e non intende rimanere indietro, sembra questo l’intento del gruppo di Associazioni attive sul territorio comunale che hanno firmato la richiesta per un incontro informativo sul PNRR con i Commissari Straordinari del Comune Dott. Umberto Pio Antonio Campini, Dott.ssa Manuela  Currò, Dott. Gino Rotella.

I promotori chiedono anche la presenza dei Tecnici Responsabili.

<<Riteniamo importante – si legge nel documento che le Associazioni hanno inviato alla Triade Commissariale – poter conoscere cosa prevede il più grande investimento della storia della Repubblica Italiana.

Servono riflettori puntati sui territori, idee e competenze. Sarebbe utile istituire una sorta di cabina di regia locale per mettere a fuoco le necessità del territorio, le risorse identitarie da valorizzare ed armonizzare, costruendo nuove forme di coesione sociale con un nuovo senso di responsabilità.

Proponiamo di estendere l’ invito a tutte le associazioni attive sul territorio comunale, apportando un proprio contributo basato sull’ esperienza diretta.>>

Elenco delle Associazioni firmatarie:

Associazione Avis
Centro di aggregazione sociale Guardavalle Marina
Centro di aggregazione sociale Auser Guardavalle Centro
Associazione Giada
Associazione Punta Stilo
Associazione Syrleto Valley
Associazione Scuola Calcio
Associazione Arsaa
Associazione MaryWebEventy

Andando più nel dettaglio, precisiamo che il PNRR si sviluppa lungo 16 Componenti, funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo. Tali componenti sono raggruppate in 6 Missioni fondamentali.

Per ogni Missione sono indicate le riforme necessarie a una più efficace realizzazione degli interventi. 63 riforme in tutto, che si possono suddividere nelle seguenti tipologie:

Riforme orizzontali (o di contesto), innovazioni strutturali dell’ordinamento volte a migliorare l’equità, l’efficienza, la competitività e il quadro economico del Paese;
Riforme abilitanti, funzionali a garantire l’attuazione del Piano e in generale a rimuovere gli ostacoli amministrativi, regolatori e procedurali che condizionano le attività economiche e la qualità dei servizi erogati;
Riforme settoriali (contenute nelle singole Missioni), innovazioni normative relative a specifici ambiti di intervento o attività economiche, destinate a introdurre regimi regolatori e procedurali più efficienti nei rispettivi ambiti settoriali;
Riforme concorrenti, cioè misure non comprese direttamente nel Piano, ma necessarie alla realizzazione degli obiettivi generali del PNRR (come ad esempio la riforma fiscale o il potenziamento del sistema di ammortizzatori sociali).

Missione 1 – Digitalizzazione, competitività, cultura e turismo
Promuovere la transizione digitale nella PA, nelle infrastrutture di comunicazione e nel sistema produttivo, migliorare la competitività delle filiere industriali e rilanciare due settori che distinguono l’Italia: il turismo e la cultura.

Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica
Incentivare la sostenibilità sociale ed economica, con interventi che coinvolgono aree come l’agricoltura, la gestione dei rifiuti, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e la biodiversità del territorio.

Missione 3 – Infrastrutture per una mobilità sostenibile
Modernizzare e potenziare la rete ferroviaria (soprattutto nel Sud), ottimizzare e digitalizzare il trasporto aereo, garantire l’interoperabilità della piattaforma logistica nazionale per la rete dei porti.

Missione 4 – Istruzione e ricerca
Colmare le carenze nel sistema dell’istruzione lungo tutte le fasi del ciclo formativo, dall’asilo nido fino all’università, rafforzando i sistemi di ricerca e offrendo nuovi strumenti per il trasferimento tecnologico.

Missione 5 – Inclusione e coesione
Investire nelle infrastrutture sociali, rafforzare le politiche attive del lavoro, sostenere l’alternanza scuola-lavoro e l’imprenditoria femminile, con particolare attenzione alla pro

Missione 6 – salute
Rafforzare la prevenzione e l’assistenza tramite l’integrazione tra servizi sanitari e sociali e la digitalizzazione del SSN, potenziare il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e la Telemedicina, promuovere la formazione del personale sanitario e la ricerca scientifica.