009Il “Progetto di Recupero, Conservazione, Valorizzazione e Riuso del Centro Storico di Guardavalle” si pone l’obiettivo di individuare un sistema “sostenibile” per la valorizzazione e la gestione del centro storico di Guardavalle, un antico borgo che ha avuto origine nell’VIII secolo.

Guardavalle è una cittadina del versante jonico delle Serre.

copia-di-img_1600Il borgo riveste una particolare importanza perché l’antico nucleo, oggi in parte abbandonato, è situato in una valle e si adagia in una valle circondata da colline, alle falde orientali dei monte Pecoraro delimitata dalle fiumare Assi e Lunari ed attraversata nel centro dal Patèlla. Guardavalle è posto al confine Sud della Provincia di Catanzaro. Sorse quando gli abitanti della Marina per sfuggire alle incursioni Saracene si trasferirono in questa vallata.

 dsc01659Guardavalle è inoltre inserito in un territorio, costituito da una serie di centri storici, che si presentano arroccati, costruiti in posizione difensiva per proteggere gli abitanti dalle incursioni, mimetizzati nel paesaggio, quasi invisibili dalla costa, questi centri hanno una caratteristica tipologia insediativa che permette loro il dominio visivo sul territorio circostante fino al mare.

L’antico borgo andrebbe inserito in un circuito turistico “culturale” e gestito secondo i principi della sostenibilità ambientale, facendo leva sulla valorizzazione della cultura, gastronomia, produzioni locali, tradizioni e sulle risorse interne locali, sia materiali che immateriali.

dsc02276L’Arch. Daniela Surace e l’Arch. Assunta Riitano hanno avviato un ambizioso progetto dal titolo “Recupero, Conservazione, Valorizzazione e Riuso del Centro Storico di Guardavalle” in quanto questo territorio potrebbe rappresentare senza dubbio un’eccellenza per tutta la costa jonica calabrese. Guardavalle ha molte potenzialità di sviluppo ed è necessario un analitico e corretto programma per valorizzare il territorio al fine di attrarre ed accogliere nutriti gruppi di turisti che indirizzano il loro interesse verso i borghi storici.

L’obiettivo del “Progetto di Recupero, Conservazione, Valorizzazione e Riuso del Centro Storico di Guardavalle” è senzaltro quello di evitare lo spopolamento e il degrado del borgo, ridare vivacità al centro abitato mediante l’uso degli alloggi esistenti (oggi molti in totale abbandono).

 Il “Progetto di Recupero, Conservazione, Valorizzazione e Riuso del Centro Storico di Guardavalle”

img_0466Il Programma messo a punto dai tecnici progettisti Arch. Daniela Surace e Arch. Assunta Riitano ha come finalità lo sviluppo dell’economia locale, l’incremento del valore degli immobili, il recupero di professionalità in fase di dismissione e l’impatto sull’agricoltura.

Introduzione al progetto

“I borghi sono un patrimonio italiano importante, sistematicamente violato, ma che merita, come dovere morale, di essere consegnato integro alle nuove generazioni. Inoltre possono rappresentare un valore economico rilevante. Così è nata l’idea di recuperare un borgo antico, pensando ad un turismo qualificato, attento alla storia, alla civiltà, alla cultura.”

La nuova strategia di programmazione europea 2014-2020 che vedrà protagoniste le Aree Interne nazionali, renderà fattibile il progetto che, per metodo e contenuti, incarna a pieno le potenzialità del nuovo Programma.

1. Analisi Nell’analisi relativa al progetto è stato effettuato lo studio dell’impianto urbano generale che comprende:

a) individuazione degli edifici storici di maggior rilievo che sono collocati nel centro storico;

b) identificazione delle arterie di comunicazione principali e secondarie che strutturano l’impianto urbano;

c) aggregazioni dei manufatti architettonici minori che si sviluppano da piazza Carmine (casaleju) verso la parte alta, attraverso Corso Sirleto (via principale) e oltre;

d) identificazione dei rioni con le antiche denominazioni locali (casaleju, parmara, fhicarazza, rumbulara, darumara, mmendulara….);

e) individuazioni del tipo architettonico ricorrente e lo studio degli elementi caratterizzanti (archivolti di collegamento, romanelle, barbacane di sostegno, testata d’angolo smussata ad archivolto, corpi scala autoportanti con sottostante volta a botte, terrazzi porticati con archivolti, vadi o passaggi coperti con volta a botte, reggi-mensole in pietra granitica locale e tutti gli altri che lo compongono.);

f) analisi strutturale dei materiali e relativa metodologia d’uso sui manufatti originari;

g) monitoraggi per individuare i manufatti attualmente in disuso (ruderi, crolli, crolli parziali, degrado strutturale) e quelli in uso.

img_05042. Obiettivi di Progetto Lo scopo dell’intervento è quello di rendere possibile la realizzazione di un progetto per lo sviluppo finalizzato alla riqualificazione ambientale, recupero, e rigenerazione sociale ed economica del Centro Storico. Tale progetto è finalizzato a promuovere lo sviluppo dell’aggregato urbano, riconosciuto come risorsa ad alto valore strategico, particolarmente per ciò che riguarda i fattori di attrattività, con riferimento al potenziale turistico-ricettivo dei Centri Storici, partendo dal patrimonio immobiliare inutilizzato e spesso decadente. Si tratta di un’iniziativa volta a preservare e migliorare l’impianto urbano inteso come aggregazione e interrelazioni spaziali tra vuoti e pieni, l’organizzazione dei servizi e la qualità della vita della popolazione residente stabilmente, quella temporanea o turistica.

img_2313La positività di questo progetto ricade principalmente sullo sviluppo dell’economia locale, l’incremento del valore degli immobili, il recupero di professionalità in fase di dismissione (fabbro, tessitrice, ricamatrice e merlettaia, sarto/a, restauratore, falegname, calzolaio,…), impatto sull’agricoltura (produzioni locali). A ciò si aggiunge l’impiego costante degli abitanti, con interessanti ricadute dal punto di vista occupazionale con una frenata dell’emigrazione giovanile. Al culmine del progetto si svilupperà un itinerario storico-culturale che renderà protagonisti gli edifici storici maggiori e l’architettura minore. I punti strategici dell’itinerario (Palazzo Sirleto, Palazzo Riitano, S. Carlo, Palazzo Trua e Chiesa S. Antonio, Torre del Crocco, Palazzo S. Agazio, Palazzo Procopio, Palazzo Squillacioti, Chiesa Matrice della Madonna del Rosario, Palazzo Salerno, Chiesa del Carmine, Palazzo Criniti, Palazzo Spedalieri, Palazzo Falletti, Chiesa del Purgatorio, Palazzo Rispoli) saranno oggetto di Interventi di Consolidamento, Recupero e Conservazione, con l’urgente messa in sicurezza dei manufatti pericolanti, la sistemazione e l’arredo delle aree esterne in continuità.

Abbiamo incontrato uno dei due progettisti, l’Arch Daniela Surace alla quale abbiamo chiesto:

Perche’ e com’e’ nata l’idea di un progetto per il centro storico di Guardavalle?

img_2244L’amore per la storia, la cultura, l’arte e le epoche passate che susseguendosi hanno lasciato un segno, oltre che l’amore per le nostre origini e la nostra professionalità, ci hanno spinto ad intervenire in modo concreto per il recupero del centro storico di Guardavalle. Sentivamo da tanto tempo di doverlo fare, quasi come fosse per noi Architetti un dovere morale e sociale, viste le condizioni di degrado e di abbandono in cui versa gran parte dell’aggregato urbano. Queste erano idee che individualmente io e l’Arch. Assunta Riitano avevamo maturato già da tempo. In seguito, non appena c’è stato il modo di confrontarci professionalmente abbiamo compreso di condividere le stesse idee, così ci siamo rimboccate le maniche ed abbiamo iniziato questa suggestiva avventura progettuale, che ora è giunto il momento di attuare affinché un patrimonio così importante, possa essere consegnato integro alle nuove generazioni. Noi abbiamo sempre sostenuto che è fondamentale la collaborazione positiva da parte di tutta la popolazione, privati e non, affinché il progetto possa conferire al borgo il giusto input per l’acquisizione di un valore economico rilevante. “Non è un piccolo mondo antico da conservare nella memoria, ma un patrimonio vivo di storia, cultura, tradizioni e umanità, che da secoli rappresenta l’altra faccia delle grandi capitali d’arte. L’altra faccia della nostra Italia, da nord a sud. Un’opportunità e forse una rinascita per quelle piccole e piccolissime capitali di saperi e di arte, che possono essere il cardine per la crescita di un turismo rispettoso dell’ambiente, con una mirata valorizzazione del loro patrimonio artistico, naturale e umano”. Recuperiamo un borgo antico, pensando ad un turismo qualificato, attento alla storia, alla civiltà, alla cultura.

Quali sono state le tappe principali dell’elaborazione del progetto?

• Il 6 agosto 2015 ci siamo riunite, tentando anche di coinvolgere attivamente altri tecnici, per elaborare un piano per un “uso compatibile con la conservazione” del centro storico di Guardavalle, ossia un progetto di Recupero, Riuso, Riqualificazione, Rivitalizzazione.

• Nel settembre 2015 abbiamo convocato i rappresentanti dell’amministrazione comunale, ovvero il sindaco con alcuni assessori e tecnici per informarli in merito al nostro intento e sensibilizzarli nei riguardi di un patrimonio immobiliare storico ormai in forte stato di degrado e abbandono.

• Nel mese di ottobre 2015 abbiamo stilato un primissimo studio sull’aggregato storico, iniziando ad individuare le aree di maggior degrado.

• A partire dal mese di gennaio 2016 è stato elaborato il progetto vero e proprio con le fasi di analisi approfondite sull’edificato storico nell’ambito dei vari rioni, scandendo le varie problematiche tecniche, funzionali e gestionali.

• Abbiamo già contattato vari enti e alcuni privati quali proprietari di alcuni tra gli immobili più rappresentativi, per realizzare un progetto che recupera intensamente l’aggregato storico, facendolo rinascere in un contesto di turismo qualificato, tra arti, mestieri e attività artigianali ormai dismesse che incentivano lo sviluppo di una filiera agricola locale, nazionale e internazionale di prodotti che ci rappresentano nell’Italia e nel mondo.

Quale l’obiettivo di questo vostro progetto?

img_3162_1L’intento del progetto è principalmente quello di innescare l’input nei confronti della popolazione tutta (privati e non), affinché venga rivitalizzato un aggregato urbano che da tempo manifesta segni di degrado e di abbandono in diverse aree e molto spesso anche nei suoi punti strategici (palazzi signorili e/o piazze dove avviene la vita sociale). I punti nevralgici del borgo saranno oggetto di Intervento di Consolidamento, Recupero e Conservazione, con l’urgente messa in sicurezza dei manufatti pericolanti, la sistemazione e l’arredo delle aree esterne adiacenti. Ma l’intervento mira ad utilizzare l’esistente come risorsa preziosa nel rispetto dei materiali e delle tecniche costruttive originarie. Pertanto gli interventi di ristrutturazione edilizia, recupero statico e funzionale degli edifici dovranno essere eseguiti nel massimo rispetto delle caratteristiche costruttive locali in coerenza con il contesto edilizio e paesaggistico interessato tenendo conto delle modalità, tecnologie di intervento, caratteri di finitura e materiali da impiegarsi.

img_5180 E’ prevista dal progetto l’opera di eliminazione delle superfetazioni e delle aggiunte incongrue, per il pieno rispetto della complessità ambientale sociale e antropologica dell’intero borgo. Per il recupero degli immobili si adotteranno criteri di bioclimatica e sostenibilità per progettare l’esistente innovando. Il recupero e la valorizzazione del borgo è da noi promosso al fine di creare una nuova opportunità economica per il territorio. Creando uno spazio attraente per promuovere il recupero e la valorizzazione ambientale e culturale a fini turistici attraverso interventi mirati e integrati che permettano di mettere a sistema l’offerta del luogo coinvolgendo operatori pubblici e privati.

Banner pubbli 10Per ora il Progetto è nelle mani dei due Professionisti in attesa di essere attuato. Perdere ancora tempo potrebbe significare arrivare al punto del non ritorno.

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