ussia pino1Dopo 10 giorni esatti arrivano, per iscritto per come richiesto,  le risposte alle interrogazioni rivolte dal consigliere di minoranza Nicolantonio Montepaone. Risposta scritta del Sindaco di Guardavalle Giuseppe Ussia all’interrogazione di Nicolantonio Montepaone, consigliere di minoranza, inerente la vendita di un immobile di proprietà del comune. Ecco di seguito il testo integrale della risposta di Ussia: << Il Consiglio Comunale nella seduta del 31.07.2013 ha proceduto con delibera n° 10 a revocare il Piano delle Alienazioni approvato precedentemente dall’Amministrazione Tedesco Giuseppe Sindaco.

Con successive delibere e precisamente con la n° 80 di Giunta Comunale del 12.12.2013 e la 44 del 30.12.2013, il Consiglio Comunale ha approvato il nuovo Piano delle Alienazioni in concomitanza con l’adozione del Piano di Riequilibrio, (dove Lei era presente e si è astenuto alla votazione) riservandosi di integrarlo con successivo atto. In tale deliberazione è inserito l’immobile ex Casermetta sito in Località Elce della Vecchia, tra l’altro, già periziato dalla sua ex maggioranza ed inserito nel Piano delle Alienazioni anno 2012.

Le Sue affermazioni e illazioni, consigliere Montepaone, relative al clientelismo ed al favoritismo in favore di non si sa chi, sono assolutamente gratuite e destituite da ogni fondamento e vengono fermamente smentite dal sottoscritto, in quanto l’Ufficio Tecnico in data 27.02.2014 Prot. 945 ha avviato una procedura aperta nel pieno rispetto della normativa vigente.

Lei, forse di questi atti amministrativi si è dimenticato, oppure continua ad utilizzare il vecchio modo di fare politica discriminando i nostri giovani Amministratori che con tanta passione, sacrificio e impegno quotidiano stanno cercando di far uscire da questa difficile situazione il nostro Comune.

Certamente i Suoi buoni propositi sbandierati a inizio legislatura di collaborazione e di aiuto al sottoscritto, a tutt’oggi sì sono dimostrati delle vere “false promesse” da persona che non ha alcun interesse al bene collettivo.

Nel momento in cui doveva dimostrare la sua “maturità” politica, ha usato comportamenti e metodi che non sono andati nella direzione di collaborazione e di aiuto al Sindaco, come affermato il giorno dopo le elezioni amministrative del 28 maggio 2013.

Ha avuto atteggiamenti negativi e di contrasto all’attività amministrativa all’atto della votazione di alcuni atti importanti per la nostra comunità, come la delibera di annullamento del dissesto, ha votato contro per la concessione in comodato d’uso alla Parrocchia di S.Agazio Martire della struttura comunale, oggi in pieno stato di abbandono per la realizzazione di una casa di riposo per anziani, da gestire da parte delle nostre care ed amate Suore, presenti nella nostra comunità da circa settanta anni.

Ha tentato attraverso interrogazioni ed incontri di ostacolare il trasferimento della Polizia Municipale all’unione dei Comuni, un atto politico che è iniziato da diversi anni, tra l’altro imposto dal Decreto legge 78/2010, convertito nella Legge 122/2010.

Non contento dell’interrogazione a risposta scritta, che Lei ha inviato in data 10.02.2014, nella quale si chiedeva il rilascio di tutte le copie riguardanti il lavoro fatto dal Commissario Liquidatore (il modello A e B) e consegnato a brevi mani nel consiglio comunale del 18.02.2014, ha inviato comunicazione scritta a S.E. il Prefetto richiedendo attraverso la Prefettura, un atto ufficiale che già gli era stato consegnato.

Tale circostanza è stata già chiarita a S.E. con nota n° 1353 del 21.03.2104, nella quale si è evidenziato che l’unico atto prodotto dal Commissario Straordinario relativo alla consegna del lavoro dal medesimo svolto è composto da nove pagine, di sui si è fornita fotocopia.

Lei, consigliere Montepaone non si doveva preoccupare di chiedere a S.E. il Prefetto di fargli avere gli allegati A e B consegnati dal Commissario Liquidatore al Sindaco ( come sopra detti non esistenti), ma avrei gradito da parte Sua che si chiedesse al Sindaco e al Prefetto se gli onorari richiesti dal Commissario Liquidatore (circa trentamila) euro siano congrui per il solo lavoro d’impaginamento delle richieste di eventuali creditori.

Comunque, Le comunico che ho deciso che ogni richiesta o interrogazioni che mi arriveranno alla mia attenzione dalla minoranza in seno al Consiglio Comunale sarà informato anche S.E. il Prefetto, questo per quella forma di “trasparenza e partecipazione” che gli elementi di questa maggioranza hanno stabilito e garantito alla popolazione di Guardavalle. Distinti saluti.>>

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guardavalle consiglio purri montepaoneRisposta scritta del Sindaco di Guardavalle Giuseppe Ussia all’interrogazione di Nicolantonio Montepaone, consigliere di minoranza, riguardanti i seguenti quesiti:

  • quale criterio sarà adottato per attuare la transazione viste le 230 posizioni debitorie
  • le percentuali e tempi di pagamenti
  • con quali fondi si intendono pagare i debiti che sono fuori bilancio
  • se a seguito dell’approvazione della delibera di annullamento del dissesto finanziario si è proceduto a comunicare ai creditori la nuova situazione finanziaria del comune.

 

Ecco di seguito il testo integrale della risposta di Ussia: << In riferimento all’interrogazione in oggetto indicata, si comunica quanto segue:

1)     I debiti  oggetto di transazione  sono quelli derivanti da acquisizioni  di servizi lavori e forniture, per i quali esisteva a monte un impegno di spesa, ma che non erano stati estinti per problemi di cassa.

Sono state altresì sottoscritte transazioni su sentenze, passate in giudicato, già previste nel Piano di Riequilibrio che dovranno essere riconosciute dal Consiglio Comunale nell’anno 2014.

2)     Il Comune sta proponendo la definizione transattiva applicando la medesima percentuale di abbattimento, che deve trovare accettazione da parte del creditore,   i tempi di pagamento vengono stabiliti in relazione alla programmazione dei pagamenti ed all’entità del debito, tenendo conto che oltre a tali somme occorre garantire  la corretta  gestione di competenza;

3)     Per la parte dei debiti derivanti da sentenze gli stessi verranno riconosciuti, come sopra detto, da parte del Consiglio Comunale entro l’anno corrente, mentre i debiti di cui al n° 1) primo capoverso non rientrano giuridicamente tra i debiti fuori bilancio;

4)     La delibera approvativa del Piano di Riequilibrio è stata pubblicata all’Albo Pretorio dell’ Ente e comunicata agli Enti interessati.

Corre infine l’obbligo Consigliere Montepaone , che  i debiti derivanti da sentenza esecutiva vanno distinti dalle altre ipotesi, precisando che l’ente può procedere al pagamento di detto debito, prima della deliberazione consiliare di riconoscimento che “non potrebbe in alcun modo impedire l’avvio della procedura esecutiva per l’adempimento coattivo del debito”.

Si osserva che la procedura seguita dagli enti locali di attendere, per il pagamento di quanto dovuto, il preventivo riconoscimento della legittimità del debito da parte del Consiglio comunale comporta, attesi i tempi che si frappongono, consistenti oneri patrimoniali per interessi legali ed eventuale rivalutazione monetaria.

A tali oneri vanno, poi, aggiunti le spese giudiziali, derivanti dalle procedure esecutive, nel caso in cui detta deliberazione non intervenga, come nella pratica avviene, entro i centoventi giorni previsti dall’art. 14 del d.l. 669/1996.

Sarà cura  trasmettere atti di transazione non appena divenuti esecutivi ed efficaci a termini di legge. Distinti saluti.>> 

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