Giovedì scorso presso la sala consiliare del Comune di Guardavalle si è tenuto l’ incontro richiesto dalle Associazioni in merito al PNRR.

Dalla riunione scaturisce la decisione di istituire un tavolo tecnico delle associazioni che in concertazione con i Commissari Prefettizi, profila ed elabora progetti per poi sottoporli per modifiche o ultimazione all’ Ufficio tecnico comunale.

Alla partecipata assemblea erano presenti i Commissari Straordinari la Segretaria Comunale , un tecnico esterno e il funzionario dell’ Unione dei Comuni Enzo Larocca. Il Commissario Umberto Campini ha elencato i lavori pubblici in atto nel territorio comunale, i finanziamenti ottenuti e le opere da completare in stretta continuità con quanto programmato dall’ amministrazione comunale, interventi che interessano molteplici settori dalla scuola al servizio idrico.

A spiegare cosa prevede il PNRR e le modalità con cui i piccoli comuni possono accedere ai fondi, è stato il dirigente Enzo La Rocca.

Ecco per grandi linee come il Governo intende attuare il programma europeo “Next Generation Eu”, lo strumento temporaneo per la ripresa da oltre 800 miliardi di euro.

I tempi sono ristretti e tutti gli interventi previsti vanno realizzati entro cinque anni: l’arco temporale di riferimento è infatti il 2021-2026. I finanziamenti sono erogati su base semestrale, a patto che siano effettivamente raggiunti i traguardi e gli obiettivi intermedi. Le aree tematiche sono raggruppate in macro aree : digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Infrastrutture per una mobilità sostenibile; Istruzione e ricerca; Inclusione e coesione e Salute.

I finanziamenti potrebbero portare a risultati significativi per il comune, una sfida a cui le associazioni voglio partecipare offrendo il loro contributo.

Nel corso del dibattito si sono alternati molteplici interventi e sono emerse alcune criticità, riferimenti ad interventi del passato che non hanno prodotto gli effetti previsti e una certa resistenza da parte dei comuni di collaborare e gestire in modo ottimale le funzioni associate.

Ad ogni modo le associazioni compatte, sembrano motivate a non lasciarsi sfuggire l’ occasione di partecipare attivamente; nel territorio hanno investito tempo e risorse e conoscono bene la realtà in cui prestano servizi e attività di volontariato.