Grillo fa meglio di Mao Tse Dong: e ora il Movimento Cinque Stelle spera nella conquista di Palazzo dei Normanni. Quello aveva dato cinque bracciate cinque sul Fiume Giallo (il dilettante), questo ti copre in un’ora e un fischio i quasi tre chilometri di un braccio di mare che ha terrorizzato, nell’ordine: fenici, greci, romani, bizantini, arabi, normanni, amalfitani pisani e genovesi, angioini aragonesi castigliani e borbonici, cavalieri di Malta, corsari berberi, Napoleone che va in Egitto, gli inglesi che hanno appena vinto ad Abu Kir e financo, per un brevissimo periodo, la Uss Constitution. Beccatevi questa. Roba che Ulisse si era fatto legare all’albero della nave per non finire – volente o nolente – in acqua (ma si trattava di un notorio millantatore); mentre lui, presumibilmente con un altro fisico, le acque le ha domate. Chissa’ cosa avrebbe potuto fare incontrando una sirena.

Ma Grillo, modesto, di precedenti ne cita solo due.

“Questo e’ il terzo sbarco in Sicilia in 150 anni”, spiega appena toccato terra, “Il primo fu Garibaldi che porto’ i Savoia, il secondo fu fatto dagli americani che portarono la mafia, il terzo sono io con il Movimento 5 Stelle, ma ne’ Garibaldi o Nino Bixio o Lucky Luciano sono arrivati in Sicilia a nuoto”. Logico chiedersi: ora fara’ tappa a Bronte o puntera’ direttamente su Salemi?. In realta’ l’itinerario stabilito e’ diverso. Lo si puo’ studiare sul suo sito: 35 tappe su e giu’ per l’isola, da Barcellona Pozzo di Gotto a Canicatti’. Sarebbe logico attendersi una performance alla Forrest Gump, tutta di corsa con un drappello di ammiratori a pochi passi di distanza, ma sembra piu’ probabile l’uso di un camper (cosa che va anche abbastanza di moda, in questi giorni). E se l’ultimo comizio e’ previsto a Caltanissetta, nel centro del centro della Sicilia, e’ chiario che la meta finale e’ Palermo, Palazzo dei Normanni.

Di seguito le prime riflessioni politiche affidate ai taccuini dei giornalisti quando ancora il sale non si e’ depositato sulla pelle: “La Sicilia potrebbe vivere meglio senza l’Italia, ma l’Italia non potrebbe vivere senza la Sicilia che ha bisogno di rilancio dei trasporti locali, della banda larga diffusa, di strutture turistiche, della valorizzazione dei suoi giacimenti artistici, di una nuova economia legata alle telecomunicazioni e allo sviluppo del digitale, di investimenti in start-up collegate alle universita’, di trattenere qui i suoi giovani, ma soprattutto ha bisogno di onesta’ nelle istituzioni. Questo e’ cio’ che fara’ M5S in Regione Sicilia”. Per la cronaca, questo e’ come si rivolse a siciliani, da Salemi, il suo illustre predecessore al servizio del Savoia: “La Sicilia insegnera’ ancora una volta come si libera un paese dagli oppressori, con la potente volonta’ di un popolo unito”.

GRILLO, POSSONO FARE IL MONTI TRIS MA NON FERMANO RIVOLTA

“Il Monti bis? puoi farlo anche tris, ma la verita’ e’ che i partiti prendono tempo, rubano tempo, fanno solo questo: non riescono ad arginare questo movimento di cittadini. Sanno che la gente non li vuole piu’, che sono tagliati fuori, e si stanno avvitando per trovare soggetti politici nuovi”. Lo ha detto Beppe Grillo, questa sera a Messina. “Questo – ha aggiunto – e’ un Paese fallito. L’anno scorso e’ fallito e da allora Monti fa quello che puo’ e soprattutto quello che non puo’. Di fatto i parametri sono peggiorati. Se questo Paese non ferma il debito, il debito ferma il Paese”. Qui “si e’ svenduta la sanita’, la scuola e i diritti delle persone. E siamo fuori dall’Euro. Siamo gia’ tagliati fuori, il Sud Europa non e’ piu’ appetibile per le esportazioni del Nord Europa”. In un Paese cosi’, “il rischio non e’ andare in depressione economica, ma una rivolta civile”

GRILLO, FIORITO IN GALERA? DRAMMA DELINQUENTI CHE LEGIFERANO

“Hanno messo Fiorito in galera, ma non e’ lui il problema.

Ildramma e’ una delinquenza a norma di legge. Abbiamo dei delinquenti che promulgano leggi. Abbiamo il furto regolamentato dalla legge”. Lo ha detto Beppe Grillo, questa sera a Messina

SICILIA: GRILLO, E’ DECISIVA; SE VINCIAMO QUI LIBERIAMO L’ITALIA

“La Sicilia e’ decisiva. Parte tutto da qui, dalla terra che condiziona l’Italia da sempre, da Andreotti ai Lima fino al 61-0. Ecco perche’ sono qui. Se liberiamo la Sicilia, liberiamo l’Italia”. Lo ha detto questa sera Beppe Grillo, oggi a Messina, dove stamane e’ sbarcato a nuoto per iniziare il suo lungo tour a sostegno del suo candidato presidente Giancarlo Cancelleri, in vista del voto del 28 ottobre. “A dire il vero – rincara la dose – siete passati da Pirandello a Provenzano. Non granche’ come salto di qualita’. Anche questa autonomia, e’ uno dei misteri di questa terra di contrasti e nessuno capisce se esista davvero. Ma voi chi siete?”. (AGI) – Messina, 11 ott.

 

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