grecoIl consigliere comunale si rivolge a Lombardo: «L’attuale collocazione rimane l’ideale per la “festa del popolo” di mezzagosto, ma per tutto l’anno ci vuole un nuovo quartiere. E l’ente va trasformato in Spa» Basta coi commissariamenti, sì ad una nuova Fiera, magari nella location strategica della ex Sanderson. A tornare sull’annosa questione è Marcello Greco, consigliere comunale dell’Udc, secondo il quale «manca la volontà chiara dei nostri governanti affinché termini al più presto la fase del commissariamento e la Fiera possa entrare nella gestione ordinaria e in una nuova era di “sviluppo”», che potrebbe coincidere con la nascita della società per azioni. Ma non basta chiedere la chiusura del commissariamento, serve, secondo Greco, presentare in tempi rapidi proposte utili per il rilancio dell’ente. «Appare inevitabile – prosegue – riflettere sull’attuale collocazione del sito di viale della Libertà: il problema Fiera è il problema di reperire un sito migliore». Greco, allora, mette sul piatto due ipotesi, già evidenziate undici anni fa nel corso di una riunione con tutte le organizzazioni sindacali. La prima, già definita “molto difficile” da Greco, «comporterebbe il risanamento dell’area attuale, ma l’area migliore della città di Messina dovrebbe, a mio avviso, essere definitivamente aperta al pubblico per tutto l’anno». Ma non ad agosto. In quel periodo, secondo Greco, è giusto che «la festa del popolo, la fiera degli arancini, delle pentole, si realizzi nella cittadella, per tradizione, per bellezza e perché quel sito, durante l’agosto messinese, porta alla città ricchezza e, soprattutto, oltre 100 mila persone in un solo giorno». Una soluzione, però, “stagionale”, per così dire. Ma per il resto dell’anno l’ente ha bisogno di un quartiere fieristico tutto suo. Dove? Secondo Greco l’ipotesi che desta maggiore interesse è quella della ex Sanderson, già presa in esame, peraltro, nel Prg del Comune. Ecco quali sono, secondo il consigliere dell’Udc, gli elementi a favore di una scelta in tal senso: «In primis la proprietà dell’area, che essendo dell’Esa e dunque della Regione, non dovrebbe essere difficile studiare una soluzione con l’attuale presidente Lombardo; il reimpiego della forza lavoro della Sanderson; le caratteristiche del terreno; l’inserimento in una zona già destinata allo sviluppo artigianale e industriale; la riqualificazione della zona sud di Messina; la vicinanza ad un importante nodo viario, lo svincolo di Tremestieri; la prossimità agli impianti alberghieri del versante ionico della provincia; la vicinanza con l’approdo di Tremestieri (che potrebbe essere utilizzato per i collegamenti rapidi con l’aeroporto di Reggio) e il polo sportivo; la posizione geografica e territoriale dell’area e il suo possibile sviluppo». Greco, in conclusione, si rivolge a Lombardo: «Se ha interesse per questa città, non considerandola solo un serbatoio di voti, non nomini più commissari ma solo soggetti che provvedano alla trasformazione dell’ente in Spa, concedendo l’area ex Sanderson alla nuova costituenda società». S.C.

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