MessinaSud riceve e pubblica –  Mercoledì 18 maggio 2011, con inizio alle ore 18, ha avuto luogo a S. Maria Alemanna in Messina una conferenza sul tema “Gli Antenati dei TIR: i carrumatti alla Dogana nel loro impiego civile e militare”, organizzata dal Museo Storico della Fortificazione Permanente dello Stretto di Messina Forte Cavalli in sinergia con l’Assessorato alle Politiche del Mare del Comune di Messina e la Fondazione Bonino-Pulejo. Erano presenti il dott. Francesco Alecci, Prefetto della Provincia di Messina, il C.A. (CP) Angelino Cianci, Comandante dell’Autorità Marittima della Navigazione dello Stretto di Messina, il Col. Antonio Alecci, Comandante del Distaccamento Comando Brigata “Aosta”, il prof. Pippo Isgrò, Assessore alle Politiche del Mare del Comune di Messina, il CV (CP) Antonio Musolino, Comandante della Capitaneria di Porto di Messina, l’architetto Salvatore Scuto, Soprintendente BB.CC.AA. di Messina, e le rappresentanze della Marina Militare, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Nutrito, inoltre, il pubblico di appassionati presente a S. Maria Alemanna. Ha introdotto i lavori il dott. Enrico Casale (giornalista pubblicista, studioso di storia militare e storia patria), moderatore della conferenza, con una breve disamina sull’importanza del “carro” nella vita dell’uomo nel corso dei secoli e illustrando il quadro storico di riferimento. A seguire, ha preso la parola il prof. Pippo Isgrò evidenziando l’importanza della conservazione della memoria storica della Città dello Stretto. Il prof. Vincenzo Caruso (Direttore del Museo della Fortificazione Permanente dello Stretto Forte Cavalli) ha documentato l’impiego del “carrumatto”, sia nel campo civile che militare, a cavallo tra il XIX e il XX secolo nella città di Messina, con particolare riferimento all’utilizzo per il trasporto di materiali e artiglierie nella costruzione delle fortificazioni “umbertine”. E’, quindi, intervenuto il rag. Angelo Privitera (in rappresentanza della famiglia Privitera) per illustrare nel dettaglio la struttura e le caratteristiche tecniche del “Carrumatto”. Interventi di colore quelli del dott. Giuseppe Salemi e dell’architetto Nino Principato. Il primo, basandosi sui suoi ricordi d’infanzia, ha raccontato il particolare utilizzo che facevano gli adolescenti del rione Giostra del carrumatto. Veniva utilizzato, infatti,come mezzo di trasporto occasionale e preferito sulla base dell’animale adibito al traino: si prendeva “l’espresso” o “l’accelerato” a seconda che fosse trainato, rispettivamente, da cavalli o buoi. Il secondo ha riportato una serie di aneddoti relativi all’impiego del carro, del carretto e del carrumatto. Al termine, la poetessa Maria Morganti Privitera ha recitato la poesia “U risvigghiu du carrumattu”. Nel corso dell’evento sono state proiettate una serie di foto e stampe d’epoca fornite da Angelo Grasso, Giovanni Molonia, Nino Principato, Franz Riccobono e Francesco Savasta. Il Museo Storico della Fortificazione dello Stretto di Messina di Forte Cavalli si arricchisce dunque di un nuovo reperto, il “carrumatto”, donato dai fratelli Angelo, Andrea e Francesco Privitera di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) e restaurato dalle maestranze specializzate dell’Arsenale Militare di Messina con il patrocinio della Ditta “Vincenzo Miloro”. Domenica mattina, alle 10.30, avrà luogo a Forte Cavalli (Larderia) la cerimonia di inaugurazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


× quattro = 28