nicolinoProtesta di Palazzo di Vetro CatanzaroLa definiscono senza mezzi termini «una disparità di trattamento» e paventano il rischio chiusura per diverse aziende agricole a causa della mancata erogazione di fondi per risarcire i danni subiti dagli agricoltori per via delle gelate degli ultimi mesi. Il presidente Wanda Ferro e l’assessore all’Agricoltura Nicola Montepaone richiamano “all’ordine” la Regione per «la disparità di trattamento da essa riservata agli agricoltori della provincia di Catanzaro, relativamente all’erogazione dell’indennizzo riconosciuto dal ministero per le Politiche Agricole e Forestali, per i danni da eventi calamitosi verificatisi tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008 (eccesso termico e gelate) ». Nel dicembre 2008 l’assessorato regionale all’Agricoltura aveva comunicato a Palazzo di Vetro l’assegnazione di tre milioni di euro per risarcire gli agricoltori catanzaresi – già provati dalla crisi in cui versa il settore agricoltura – dei danni derivanti da calamità. «A sostegno degli agricoltori, – si legge in una nota diffusa dalla presidenza della Provincia – il ministero per le Politiche Agricole e Forestali, per gli eventi di che trattasi, ha stanziato euro 15 milioni 242 duemila da ripartire tra le aziende agricole delle province che hanno lamentato danni. Tre milioni di euro è la somma riconosciuta dalla Regione alla Provincia di Catanzaro per fare fronte alle suddette esigenze, somma, a tutt’oggi, non ancora trasferita. Con tempestività, invece – evidenzia la nota – la Regione, tramite l’allora assessore regionale all’Agricoltura Mario Pirillo, ha provveduto a soddisfare e indennizzare tutte le richieste degli agricoltori della provincia di Cosenza. Per quanto comunicato a questo Ente – continua la nota – da alcune associazioni, analogamente, l’attuale assessore all’Agricoltura Pierino Amato in due tranche ha erogato alla Provincia di Crotone la somma complessiva di euro sei milioni». «I nostri agricoltori – aggiunge la nota – attendono pazientemente il risarcimento di quei danni e ci si chiede fino a quando dovranno aspettare per avere un sostegno. Nel frattempo, il loro disagio sociale cresce e si accentuano le difficoltà finanziarie con il rischio che le imprese chiudano. Imprese che, bene o male, rappresentano una risorsa per l’economia calabrese e garantiscono occupazione». (f.r.)

Gazzetta del Sud del 4.3.2010 (Foto dal Web)

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