giampilieriSalgono a 31 i morti dell’alluvione di Messina dell’1 ottobre scorso. E’ morta Katia Panarello, 28 anni, una delle persone ferite, che era ricoverata nel reparto di chiururgia vascolare del Policlinico di Messina. Salgono a 31 i morti dell’alluvione di Messina dell’1 ottobre scorso. E’ morta Katia Panarello, 28 anni, una delle persone ferite, che era ricoverata nel reparto di chiururgia vascolare del Policlinico di Messina. La ragazza, che era di Giampilieri, durante il nubifragio aveva anche tratto in salvo un bambino, preso in consegna da un militare della Guardia di Finanza, lo stesso che l’aveva poi estratta dal fango. La frana aveva sepolto, uccidendola, anche la mamma della giovane, Carmela Olivieri. Katia Panarello era stata ricoverata in gravi condizioni per un politrauma con sindrome da schiacciamento. Katia Panarello è la 31esima vittima del nubifragio che ha colpito lo scorso 1 ottobre la zona sud di Messina e altri paesi della zona ionica del messinese. Sono invece 1.656 gli sfollati, di questi 1.092 sono in albergo. Si scava intanto ancora per trovare i sei dispersi, 5 a Scaletta Zanclea ed uno ad Altolia. Due ancora i feriti gravi: il padre e la madre di Pasquale Neri il sottocapo della Marina che prima di morire ha salvato nove persone a Giampilieri. La madre di Neri è ricoverata al centro grandi ustionati di Catania, il padre a quello di Palermo. Sembra infatti che vi sia stata nella loro casa dopo il nubifragio una fuga di gas. Intanto l’associazione messinese ‘L’altra città ha presentato oggi un progetto redatto dall’Istituto Mediterraneo di Bioarchitettura dove è spiegato che è possibile tornare ad occupare le zone colpite dal nubifragio attraverso il rimboschimento, recupero e conservazione dei nuclei abitativi, nuove espansioni.

Gazzetta del Sud

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