“Di strumentale c’è solo la posizione del sindaco di Soverato, il quale comprendiamo ha serie difficoltà ad ammettere che ha commesso una clamorosa gaffe sulla gestione della RSU nel suo comune”. Lo si legge in una nota di Cigl che specifica che la stessa nota è condivisa  dalla FIT Cisl in merito alla vertenza Geo Ambiente srl nei comuni di Soverato e Borgia

“E’ ovvio – scrivono Cgil e Cisl – che quando l’Azienda rimane sorda alle legittime richieste di incontro, da parte del sindacato, l’unico strumento rimane la proclamazione dello stato di agitazione e lo sciopero.

Al di là delle difficoltà legate alla discarica di Pianopoli, che sono sicuramente oggettive, rimane il fatto della scarsa sensiblità e del mancato rispetto del contratto da parte dell’Azienda la quale ad oggi, nonostante sia a conoscenza del fatto che i 18 operai non percepiscono lo stipendio dal mese di settembre 2011 si preoccupa solo di precisare l’elevato tasso di morbilità del personale che per quanto a nostra conoscenza si aggira intorno alle 5 unità su 18.

Però dimentica di dire che il magro sipendio di gennaio 2012 doveva esssere corrisposto entro il 5 febbraio e solo dopo la protesta del sindacato si è affrettata a comunicare che stanno predisponendo, oggi 21 febbraio, le buste paga. Ovviamente si è affidata alla stampa e non alla comunicazione formale, come prevede il contratto collettivo, al sindacato che già il 14 febbraio aveva richiesto un incontro finalizzato ad esaminare tutte le questioni attienenti i due cantieri di Borgia e Soverato, a completamento dei passaggi di cantiere, richiesta che, inoltrata per conoscenza anche alle due amministrazioni interessate, ad oggi è rimasta priva di riscontro.

Infine vorreri – specifica Bruno Talarico di Cgil – sommessamente ricordare al sindaco di Soverato che l’operazione al ribasso posta in essere dalla sua amministrazione ha registrato un passaggio di cantiere di 18 operai su 21, in quanto 3 già a part-time hanno deciso di licenziarsi definitivamente, visto che la copertura economica non consentiva il passaggio alle precedenti condizioni, e ciò anche nonostante i 18 operai avessero sacrificato 1 ora della loro retribuzione.

Che dire quindi sull’ulteriore risparmio ralizzato dall’azienda sulle ore delle 3 unità ?

Ma vi è più: vorrei sommessamente ricordare che rispetto alle 78 ore di lavoro ordinario inserite nell’ordinanza quasi tutte le unità impegnate nel comune di Soverato, come anche quelle di Borgia, hanno svolto e svolgono lavoro staordinario, quindi di più di quelle previste, per fare fronte alle richieste di intervento per la bonifica dei territori.

Credo – conclude Talarico – che il sindacato ed i lavoratori abbiano tutte le ragioni di questo mondo per protestare, del resto comprendiamo che chi sta a pancia piena difficilmente può comprendere le ragioni di chi sta a pancia vuota”.

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