garanzySe è vero che nel Vecchio Continente almeno un giovane su quattro non trova lavoro, allora potrebbe risultare utile sostenere l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo attraverso un percorso formativo personalizzato. È l’obiettivo di due progetti, “YES I Start Up – Formazione per l’avvio d’impresa” e Fondo “SELFIEmployment”, promossi nell’ambito della misura 7 della Garanzia giovani (la risposta dell’Unione europea alla disoccupazione giovanile) dall’Ente nazionale per il microcredito in collaborazione con Invitalia.

“YES I Start Up” è in sostanza un percorso formativo gratuito di 80 ore che consentirà ai partecipanti, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, di accedere ai finanziamenti sul portale Invitalia previsti dalla misura 7.2 del PON IOG, il Piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile. Mentre il Fondo “SELFIEmployment” di Anpal, l’Agenzia nazionale per il lavoro, ed ENM, è una iniziativa finalizzata alla formazione e all’accompagnamento all’autoimprenditorialità di giovani disoccupati.

“Si tratta di programmi agevolati dall’Europa per favorire l’occupazione soprattutto a livello locale”, spiega Nicola Patrizi project manager per il progetto “SELFIEmployment”.

Già, per coinvolgere chi il lavoro non riesce a trovarlo. Ma anche chi ha smesso di cercarlo.

“Certo – spiega Nicola Patrizi project manager – risponde siamo di fronte a due iniziative di politica attiva tra loro coordinate. ‘Yes I Start Up’ è mirato alla formazione per l’avvio di impresa, a promuovere l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità tra i giovani attraverso un’attività formativa e di accompagnamento. Il fine è quello di fornire mezzi e competenze necessarie per pianificare e sviluppare un progetto imprenditoriale. Avviato il 18 aprile 2018, il corso comprende le informazioni utili a creare un piano d’impresa efficace e a preparare la documentazione richiesta per ottenere un finanziamento e avviare la propria attività. Questi percorsi formativi sono rivolti in particolare ai Neet registrati al programma Garanzia giovani. Persone tra i 18 e i 29 anni che non lavorano e non studiano ma che hanno un’idea da sviluppare e la voglia di mettersi in gioco”.

A Giancarlo Proietto – responsabile organizzativo e di coordinamento delle attività di progetto -, chiediamo come si articola il programma?

“In due fasi. La prima, costituita dai moduli di formazione di base della durata di 60 ore, si svolge in aula con minimo 4 e massimo 12 discenti o suddivisi in piccoli gruppi con non più di 3 allievi. Alle aule potranno essere abbinate interazioni a distanza in live streaming con i docenti per un massimo di 24 ore sulle 60 previste, in modo da consentire la capillarizzazione delle attività sul territorio. L’altra fase è rappresentata da un modulo di accompagnamento personalizzato di assistenza tecnico-specialistica, erogato in forma individuale o per gruppi di massimo 3 allievi della durata di 20 ore. Il progetto prevede che i percorsi avviati si concludano entro 45 giorni solari dalla data di inizio delle attività ed ha lo scopo di consentire al giovane di strutturare in maniera compiuta la propria idea di impresa formalizzandola in un business plan, anche al fine della successiva presentazione della domanda di finanziamento sul portale Invitalia”.

Quindi, quale è il punto di forza dell’intervento?

“Sicuramente il modello gestionale, basato su una rete partenariale pubblico-privata composta dai soggetti attuatori, specializzati nella formazione: enti e organismi formativi, società, associazioni, camere di commercio, studi di professionisti. L’individuazione e il coinvolgimento dei Neet nei corsi stanno andando a buon fine proprio grazie all’azione dei soggetti attuatori che essendo prossimi ai territori risultano particolarmente efficaci nell’intercettazione di questa specifica categoria di soggetti. Inoltre ciascun soggetto attuatore, per poter entrare a far parte della rete partenariale e quindi erogare i corsi, deve dimostrare di avere esperienza e competenze in tema di formazione e accompagnamento alla creazione di impresa, aule idonee e docenti qualificati”.

Si parla sempre più della preparazione dei docenti.

“È vero, e per garantire l’efficacia dei corsi i docenti vengono prima formati attraverso webinar e incontri e poi dotati di moduli e slide per ogni giornata di lezione. Così viene assicurata la standardizzazione dei percorsi, in modo che ogni Neet riceva lo stesso livello di insegnamento a prescindere dall’area geografica o dal docente. Infine, una piattaforma di monitoraggio consente la valutazione dell’output, evidenziando le performance dei soggetti attuatori e permettendo quindi di poter intervenire nelle situazioni di criticità al fine di mantenere alto il livello dell’offerta qualitativa”.

Risultato?

“In poco più di un anno ‘Yes I Start Up’ ha formato 1.150 Neet. Altri cinquanta sono in corso di formazione con 432 soggetti attuatori selezionati e accreditati, i quali hanno messo a disposizione oltre 1.000 aule e più di 2.000 docenti”.

Altro discorso, quello che riguarda “SELFIEmployment”.

“È un Fondo rotativo gestito da Invitalia, con l’assistenza dell’Ente Nazionale per il Microcredito e sotto la supervisione del Ministero del Lavoro, che finanzia la creazione e l’avvio di attività imprenditoriali promosse dai giovani attraverso agevolazioni finanziarie, nella forma di piccoli finanziamenti a tasso zero, e agevolazioni reali, ossia attività di tutoraggio finalizzato ad accrescere le competenze dei beneficiari e a supportare le start-up”.

Chi può partecipare?

“Sempre i giovani tra i 18 e i 29 anni”.

Come funziona?

“Il Fondo finanzia l’avvio di imprese attraverso gli strumenti di microcredito, da 5.000 a 25.000 euro, con il microcredito esteso, ovvero da 25.001 a 35.000 euro, e con i piccoli prestiti da 35.001 a 50.000 euro”.

Quale è la novità?

“Il prestito è senza interessi e senza la necessità di garanzie reali e/o personali, includendo così anche tutti coloro che non possono accedere ai finanziamenti tradizionali. Oltre al finanziamento agevolato, al beneficiario viene affiancato un tutor che lo segue nel percorso di presentazione della domanda e del business plan”.

E, in questo caso, finora quale è stato il risultato?

“Anzitutto va detto che Ministero del Lavoro e Anpal hanno previsto lo sviluppo e la realizzazione della misura 7, ‘Sostegno all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità’ della Garanzia giovani a livello nazionale, attraverso il coinvolgimento di una serie di soggetti istituzionali come appunto Invitalia, che gestisce il fondo, Unioncamere ed Enm. Fino all’1 ottobre 2019, secondo i dati raccolti da Invitalia, abbiamo avuto complessivamente 3.658 domande di finanziamento presentate da giovani Neet, 124 milioni di euro di agevolazioni richieste per 1.197 iniziative ammesse e 44,8 milioni di euro di agevolazioni concesse”.

Sono previste iniziative a livello locale?

“Certo, dice Pietro Ridolfo referente territoriale per la Sicilia per ENM, in quanto metteremo in atto tutta una serie di iniziative di animazione volta a far conoscere sempre di più il progetto allo scopo di far aderire un numero maggiore di soggetti attuatori e intercettando i molti giovani iscritti a garanzia giovani interessati a mettersi in proprio. ”