Assemblea dei rappresentanti dei Comuni che hanno dato l’adesione alla costituzione dei Distretti rurali, nell’àmbito del Gal “Serre Calabresi”, l’agenzia di sviluppo presieduta da Renato Puntieri. L’incontro di sabato mattina alle 10 nei locali della sede della comunità montana “Fossa del lupo – Versante Jonico” di via Foresta è incentrata principalmente a discutere la nuova mappa dei territori dell’àmbito delle Preserre e del Basso Jonio. In buona sostanza viene rivisto tutto l’accordo programmatico della passata gestione amministrativa, in quanto è cambiato il territorio di competenza dopo la costituzione dei Distretti nell’area dell’Alta Locride. I Comuni che in precedenza avevano aderito sono Amaroni, Argusto, Badolato, Borgia, Caraffa di Catanzaro, Cardinale, Cenadi, Centrache, Chiaravalle Centrale, Cortale, Davoli, Gagliato, Gasperina, Girifalco, Guardavalle, Isca sullo Ionio, Jacurso, Montauro, Montepaone, Olivadi, Palermiti, Petrizzi, Sant’Andrea Apostolo, Santa Caterina sullo Ionio, San Floro, San Sostene, San Vito sullo Ionio, Satriano, Soverato, Squillace, Staletti, Torre di Ruggiero e Vallefiorita per quanto concerne la provincia di Catanzaro. Per il territorio dell’Alta Locride Bivongi, Camini, Caulonia, Monasterace, Pazzano, Placanica, Riace, Roccella Jonica, Stignano e Stilo. Gruppo di Comuni, quest’ultimo, che ha deciso di fare parte dei Distretti rurali reggini. Una rivisitazione necessaria per come sottolineato dal presidente del Gal Renato Puntieri che ha convocato l’assemblea dei sindaci per ridisegnare non solo il territorio ma per dare contezza all’azione politico-programmatica del Gal attraverso i Distretti rurali. Il Distretto Rurale, per il territorio delle Serre Calabresi, diviene così strumento principe per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle aree rurali, attraverso la partecipazione attiva delle comunità e il coinvolgimento delle diverse componenti della cultura, dell’economia e della società locale. Il recupero del sistema agro-economico tradizionale è identificato quale fattore di sviluppo sostenibile per l’area di intervento. Il Distretto Rurale delle Serre Calabresi ha già aderito all’obiettivo di fondo del recupero del sistema agro economico tradizionale quale fattore di sviluppo sostenibile del territorio, relazionandosi così con i percorsi intrapresi nell’area e con le finalità del piano di sviluppo locale elaborato. Sull’importanza dei nuovi soggetti attuatori delle politiche di investimento con fondi comunitari ha parlato il sindaco di Torre di Ruggiero Giuseppe Pitaro. «Il Distretto vuole porre al centro del processo di crescita l’agricoltura, negli aspetti produttivi legati alla tradizione locale, e in quelli della sostenibilità ambientale per il recupero del paesaggio, degli insediamenti, della qualità degli spazi verso la qualità della vita delle comunità – ha rimarcato Giuseppe Pitaro. Per questa ragione si vogliono mettere in primo piano le azioni per la creazione e il potenziamento delle filiere e microfiliere dei prodotti tradizionali, rafforzando un percorso già avviato negli anni trascorsi e perseguito nel contesto generale della programmazione dell’area. Quanto descritto testimonia la volontà di orientare fortemente il processo e la scelta di una linea chiara e decisa, supportata in maniera convincente dai progressi in tal senso degli anni recenti e dalle spinte che vengono dalla comunità locale e dalle imprese del territorio». In questa direzione molte tipologie di microfiliera sono già state individuate a seguito della partecipazione attiva della popolazione al processo di decisione per il piano di sviluppo locale. Dal punto di vista economico il percorso pare convincente, poiché è basato sui risultati in atto, sulla prospettiva di piccole imprese intenzionate ad attivarsi e a investire.

Gazzetta del Sud – Vincenzo Iozzo

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