stellario 1Petilia Policastro. I Carabinieri della Stazione di Caccuri, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Petilia Policastro, a termine di una serrata attività di indagine avviata immediatamente dopo il furto perpetrato in data 02 gennaio 2014 presso la chiesa “Maria SS. Immacolata” di Castelsilano, hanno identificato e denunciato in stato di libertà alla competente Procura della Repubblica del Tribunale di Crotone G.A, classe ’59, pluripregiudicato del posto.

Come noto la notte tra il 1° e il 2° giorno dell’anno ignoti malfattori penetravano all’interno della Chiesa “Maria SS. Immacolata” di Castelsilano, dopo aver forzato una porta secondaria d’alluminio, e infrangendo una teca di cristallo, ne asportavano dall’interno lo Stellario che cingeva il capo di una statua raffigurante la Madonna. Al mattino il sacerdote della Parrocchia, Don Francesco De Simone, accortosi del misfatto avvisava immediatamente i Carabinieri di Caccuri i quali si recavano sul posto, insieme alla squadra rilievi del Nucleo Operativo di Petilia Policastro, per effettuare le attività di repertamento e sopralluogo.

Contestualmente venivano disposte dal Comando Compagnia dei posti di blocco presso le arterie che conducono al paese, ed una serie di perquisizioni domiciliari, che unitamente ad una adeguata e robusta attività di acquisizione di spunti informativi, avevano lo scopo di metter in atto un opportuno pressing verso i malfattori, per la individuazione degli stessi e il rinvenimento dell’oggetto prezioso.

I risultati non tardavano ad arrivare, poiché nel primo pomeriggio di domenica 05 gennaio, a seguito presumibilmente dell’ennesima serie di perquisizioni domiciliari effettuate dai Carabinieri all’alba ( circa venti le abitazioni di pregiudicati del posto perquisite in poche ore da un dispositivo rinforzato di Carabinieri fatto giungere nel Comune di Castelsilano) veniva rinvenuta in una busta il prezioso manufatto in una via centrale del citato Comune: presumibilmente gli autori del sacrilego crimine, per cercar di allentare la pressione delle Forze dell’Ordine, hanno ritenuto opportuno disfarsi dello Stellario, la cui valutazione di assoluta rilevanza si aggira sui 50.000 Euro, il quale tuttavia presentava una rimozione del logo dell’autore, l’orafo Michele Affidato, circostanza questa che fa ritenere che se non ci fosse stato una massiccia e fulminea attività di indagine, l’oggetto sarebbe stato sul punto di essere ricettato e quindi perso probabilmente per sempre.

In seguito al ritrovamento, il paese si è di fatto riunito in Chiesa, ove non sono mancate vive manifestazione di gratitudine nei confronti del Comandante della Stazione di Caccuri ( competente territorialmente anche sul Comune di Castelsilano), il quale però ha fatto sì che i propri militari non abbassassero la guardia e proseguissero con tenacia nelle indagine per l’identificazione degli autori del furto.

Nella giornata odierna, veniva quindi accertato con assoluta certezza, grazie ad immagini di videocamere e ricostruzioni testimoniali, il coinvolgimento di G.A. (pluripregiudicato per ricettazione, furto, rapina, associazione a delinquere, ex avvisato orale) nel furto e nel maldestro tentativo di disfarsi del manufatto: su di lui vertono delle inconfutabili prove di cui dovrà a breve rispondere davanti alla competente Autorità Giudiziaria.

Continuano incessanti le indagini per identificare gli ulteriori soggetti coinvolti tanto nel furto quanto in quella che sarebbe dovuta essere la ricettazione del prezioso oggetto, attività stroncata sul nascere dall’intervento dei militari.