buca zafferiaSempre più a rischio la percorribilità dell’arteria che conduce a un dei villaggi di Messina sud dove una nuova buca mette a rischio la circolazione di auto e pedoni Freddo e pioggia “corrono” verso il sud d’Italia e Messina si prepara ad affrontare con trepidazione un inizio di febbraio all’insegna del maltempo, con tutte le conseguenze che ciò potrebbe comportare su un territorio morfologicamente debole. Tanti i fronti “caldi” della città, oltre ovviamente quello di Giampilieri e delle zone limitrofe dove a quattro mesi di distanza dai tragici fatti di ottobre, si lavora per cercare di ricreare quella dimensione di comunità cancellata dal fango scivolato giù dalla montagna. Ma i temporali di qualche giorno fa e le violenti sciroccate hanno lasciato il segno anche in altre zone di Messina, non estranee ai danni causati dal maltempo già in passato; tra queste contrada Veglia a Tremestieri, dove il mare in tempesta ha spazzato via il litorale, e lungo la strada che conduce dall’abitato di Cumia Inferiore a quello di Cumia Superiore, isolate a causa della frana che qualche giorno fa ha completamente invaso la carreggiata. Oggi però il consigliere comunale Cantello e il presidente della II cicoscizione Di Blasi, segnalano un “vecchio” punto di emergenza: quello della SP40 che conduce a Zafferia, dove secondo quanto denunciato dai rappresentanti istituzionali, una nuova voragine ne rende particolarmente pericoloso la percorrenza. «L’arteria – scrive Cantello – è diventata inadeguata, le abitazione egli edifici industriali e commerciali pullulano senza porre un argine a tutto ciò. A ciò si aggiunge la recente costruzione di un mastodontico edificio a ridosso del torrente che è concausa del dissesto del manto stradale oltre che esserne sconosciuta la reale destinazione (se abitazioni, se fabbrica etcc…). In particolare ritorno ad evidenziare che la bitumazione e la scarificazione della strada non avviene da decenni oltre ad essere critico sulle modalità e costi per la gestione della ricolmatura delle buche». Buche, avvallamenti, sconnessioni viarie che per il consigliere e il presidente della Municipalità sono solo frutto della mancanza di attenzione rispetto alla situazione dell’abitato di Zafferia, cu si aggiunge anche la difficile condizione dell’omonimo torrente «nonostante la situazione assolutamente critica», concludono Cantello e Di Blasi.

Tempostretto.it

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